“La Polvere e l’Illusione dell’Illuminazione”

«L’Illuminazione è un processo distruttivo, che non ha niente a che fare con il diventare migliore o più felice. L’Illuminazione è sgretolare via la non verità. È vedere attraverso la facciata della finzione. È sradicare completamente tutto ciò che immaginavamo essere vero». (Adyashanti)

Pensate sia l’Uomo la “Specie Dominante” sulla Terra? Ebbene, affacciatevi alla finestra, cosa vedete se non alberi o vegetazione? Gli Umani sono solo lo 0,01% di tutta la Vita sulla Terra (in termini di biomassa), mentre il restante è costituita dall’82% da Piante, dal 13% di Batteri, dal 5% di Animali (insetti, funghi, pesci e altre specie) e soltanto dal 0,01% dall’Uomo. L’86% della Vita si trova sulla terraferma, l’1% negli oceani e il 13% sottoterra (soprattutto Batteri). Inoltre, dagli albori della civiltà, l’Umanità ha causato la perdita dell’83% di tutti i mammiferi selvatici, del 50% delle Piante, e ha modellato la Vita a suo piacimento: meno Animali selvaggi e più Animali controllati e cresciuti con uno scopo, dando vita così ad un esercito di polli, mucche e maiali, il bestiame da allevamento. Insomma, siamo pochi ma facciamo una gran confusione, e sapete perché? Perché viviamo perennemente tra “Due Forze” e navighiamo costantemente tra “Molti Mondi“, dove non sempre l’Equilibrio è raggiungibile, non sempre il traguardo ai propri sforzi è accettabile, seppure sia al tempo stesso auspicabile, dato che bisognerebbe ritrovare noi stessi nella genuinità delle nostre scelte, nella capacità delle nostre azioni.

Non viviamo per vivere, ma semplicemente per fare esperienza della Vita stessa. Dobbiamo imparare a vivere e a morire in modo nuovo, così da non disperdere la nostra “Memoria“, la nostra “Essenza“, la nostra “Energia“. È un percorso che è possibile fare nella Vita terrena grazie ad un “Cammino” interiore, naturale, se volete spirituale, esperienziale, solo attraverso il quale sarà possibile diventare pienamente liberi. In questo “Cammino” ognuno è solo, eppure nulla toglie che possiamo condividerlo, come in questo viaggio è fondamentale essere sempre curiosi, creativi; dopo, tutto quanto verrà da sé come per incanto. Molti inoltre hanno paura, soprattutto di morire, ma se hai paura della Morte in realtà hai solo timore di quello che potrebbe renderti libero; “noi non abbiamo veramente paura della Morte, ma di rimanere Vuoti, di essere insignificanti.” Solo quando non saremo più vittime di questo horror vacui, saremo in grado di comprendere e mettere in pratica tutta una serie di potenzialità in noi insite, le quali potranno essere ciò che ci renderanno pienamente liberi dall’inganno, persino dalla Morte stessa. “Perché ricordate, la Morte ci concederà di essere liberi se saremo pienamente Coscienti, altrimenti ci ricondurrà alla schiavitù inconsapevole dell’incarnazione successiva.

Allora che fare?

Comincia da ciò che sai fare e da lì sperimenta, un passo per volta. Segui il tuo “Sentire”, non la “Mente”, ma la “Pancia”, e trova la “Strada”. Perché è come uscire e camminare in una città completamente nudi. Tutti lo siamo nudi ma ci nascondiamo per paura, e questa è la nostra ultima paura che dobbiamo affrontare per essere finalmente liberi.

Cosa mi consigli?

Ti consiglio di trovare un bosco dove sai in cui non ti vedrà nessuno. Spogliati e resta li nudo a meditare. Sarà folle, sarà come morire, ma ti servirà a capire.

Alla fine cosa rimane di un’esperienza terrena?

Solo polvere.

E di un’esperienza naturale?

L’Eternità.

Federico, qual è la tua “Filosofia di Vita”?

Non ho nessuna “Filosofia di Vita”, semplicemente rimetto costantemente in gioco me stesso, comprese tutte le mie conoscenze, restando così perennemente curioso e in ascolto.

Federico, quando ti ho incontrato mi è sembrato di conoscere una persona vicina alla perfezione terrena e spirituale

Davvero? Sicuramente ti starai sbagliando con qualcun’altro. Credimi, di cazzate e di errori nella mia Vita ne ho fatti così tanti che potrei scriverci una Soap-Opera… Non mitizzare mai nessuno, siamo tutti qui per fare “Esperienza della Vita”, comprendere l’Universo, migliorarsi continuamente. Perché è dagli errori che si impara a vivere, e quanti dichiarano di essere perfetti o di aver raggiunto una perfezione terrena e spirituale, in realtà stanno vivendo all’interno di un’Illusione che si sono creati da soli, dove specchiandosi continuamente e circolarmente, non vedono altro che i propri limiti. Quando gli specchi sono così perfetti è sempre meglio prendere un martello e romperli! Vedi, non ci sono altre strade, tutti dovremmo passare da questo percorso dove ogni cosa è intrisa di sofferenza e tenerezza, Consapevolezza e Coscienza. Se ci pensi bene, la sofferenza è ciò da cui si rifugge sempre, costantemente, ma è necessaria per arrivare a comprendere la nostra esistenza. Solo dopo questa comprensione si potrà infine raggiungere “la Beatitudine e l’Estasi, e poi il Nirvana”… del resto, il Buddha ce lo insegna, no? Dobbiamo fare prima “Esperienza”, di ogni cosa, altrimenti è solo un “sentito dire”, e non è come averne fatto “prova diretta” sul campo… è ben diverso!

C’è bisogno quindi della sofferenza per raggiungere la Consapevolezza?

Più che un bisogno è una necessità di crescita, o meglio, una grande opportunità. Ci reincarniamo così tante volte per provare ogni tipo di esperienza possibile, e l’unico filo conduttore di tutte, non è l’Amore che hai provato, la gioia per un evento, ma il grado di sofferenza subìto… raggiunto il punto di sofferenza più indicibile, fai il passo successivo, prendi Coscienza e Consapevolezza di tutto, e l’Amore, la gioia, la felicità, “l’Estasi”, quella vera e reale, arriveranno solo dopo aver superato questo dolore, ma non prima, perché ciò che penserai di vivere, o aver vissuto nel frattempo, saranno solo mere illusioni materiali. Personalmente sono a favore e contro ogni cosa, non mi pongo limiti, sono nella “Matrix” e la utilizzo in quanto pedina, ma ne faccio esperienza in qualità di “Essenza”. Arconte o non Arconte, Schiavo o non Schiavo, Agente o non Agente, vivo ciò che l’Universo offre senza pormi limiti e accolgo quanto di meglio il Mondo, e la Vita, ha da offrirmi per raggiungere i miei obbiettivi. È quando ti imponi qualcosa, o le vai contro, che imprigioni la tua “Esistenza”. I confini sono solo mentali, l’Eternità è tutta intorno a noi. E poco importa se chiamiamo i nostri “Demoni” con termini quali Luciferini, Rettiliani, Satana o Belzebù, etc, che siano alti o bassi, squamosi o viscidi, tutto questo fa poca differenza, è solo un aspetto, come ci sono Esseri Umani dalla pelle rossa, bianca, nera e gialla, perché è l’Entità in sé e la sua Energia a rendere questo Mondo così variegato, compreso il nostro rapportarsi con esso. Prima si smetterà di etichettare e di identificare, prima si comprenderà che è tutto un “Gioco di Equilibri Energetici”. Più ti equilibrerai e troverai il tuo “Centro”, più questi Parassiti perderanno potere su di te. […]

… e come posso fare?

Il più delle volte dentro di te sentirai solo silenzio, mentre altre volte un caos dilagante, degno di un vero e proprio “Pandemonio Infernale”. Questa è la complessità umana, del tutto simile a una Galassia e ai suoi miliardi di soli che ruotano al suo interno in un modo all’apparenza caotico, ma essenzialmente armonico. Poi, se volgi lo sguardo al “Centro”, sempre di quella Galassia, vedrai come ogni cosa ruota attorno anche ad un unico punto, e quel punto sei semplicemente Tu. Perché nonostante quel caos apparente di Stelle danzanti attorno a Te, Tu sei l’insieme che raccoglie, abbraccia e rende tutto questo meravigliosamente vivo. Ricorda, ciò che crediamo di vedere, non è “Reale”. Io e Te siamo osservabili ai nostri occhi umani ma non a quelli di un batterio, tanto meno a quelli di “un’Entità che abita un’Altra Dimensione”, specie inferiore alla nostra. Quanto ci circonda è riconoscibile dalla nostra Mente, ma non dai nostri occhi (loro osservano soltanto), in quanto è solo un “Illusione”; sono solamente impulsi nervosi, niente di più. Tutto questo è quello che la nostra Mente è programmata per riconoscere, e non è ciò che pensi di vedere realmente. Perché il Tutto è un “Niente”. Se per iniziare il tuo “Cammino” verso il “Risveglio” partirai da questo “Nulla”, può darsi che scoprirai qualcosa, mentre se lo farai infarcito di convinzioni, lungo la strada troverai solo altre convinzioni e non risposte alla tua curiosità. Siamo all’interno di un “Programma” e i programmi si riconoscono subitaneamente perché in ogni loro azione sono prevedibili, sono calcolati. Alla fine, Io e Te non esistiamo, siamo solo “Energia che fa esperienza nell’Illusione.”

Eppure, ancora oggi, c’è chi considera spirituale meditare in una stanza, ad una determinata ora, su di un tappetino di plastica, e chi preferisce camminare in un bosco o in riva ad un fiume. C’è chi considera spirituale partecipare ad un Bagno di Gong, o cantare impronunciabili Mantra, e chi ascoltare la Musica di BachMozartBeethoven Bruckner. C’è chi considera spirituale adulare il proprio Maestro, CoachInsegnante di Vita, e chi fa della sua esperienza, lo studio, la ricerca e la costanza, la propria vera forma di Consapevolezza. C’è chi considera spirituale frequentare Cerchi Magici o Sciamanici, non di rado assumendo anche sostanze psicotrope, o peggio ancora, facendo strane ritualistiche, rispetto a quanti solo nell’esperienza dell’Amore o del contatto fisico, incluso quello sessuale, con l’altro, il partner, riscoprono l’Armonia dello stare insieme. “Ora ditemi, è più spirituale seguire la moda del momento o essere semplicemente sé stessi, genuini, spontanei e naturali?” Le persone si buttano a capofitto in nuove avventure seguendo sempre “l’Onda del Momento” (non certo la propria intelligenza), partecipando ad incontri o percorsi “Pseudo-Spirituali“, pensando di far parte di “Correnti Alternative o New Age“, di essersi “Risvegliati” ed aver trovato la soluzione a tutti i loro problemi, magari dopo aver aderito alle “Nuove Leggi dell’Attrazione” (o meglio “a Trazione“), credendo persino di essere in grado di liberarsi da qualcuno o da qualcosa, quando poi si ritrovano il Fisco alla porta perché non hanno pagato una multa o una rata!

Viene da chiedersi fin dove arrivi la loro Consapevolezza, se credono davvero di potersi liberare da un “Sistema”, seguendo semplicemente tutte queste esotiche amenità.

In realtà, quanto ignorano, non comprendono, o di cui non vogliono rendersi conto, è che sono finiti all’interno di una vera e propria mentalità “settaria“. Una “Setta” (dal latino “secta“, da “sequi“, “seguire“, “seguire una direzione“, e da “secare“, “tagliare“, “disconnettere“) è, in senso generale, un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata. La definizione di “Setta“, ancora oggi dibattuta, ha assunto specie in questi ultimi anni, un significato negativo. Il termine viene sovente messo in relazione con il verbo latino “seco“, inteso come “tagliare” o “dividere“, e in tal senso indica congregazioni di persone, distaccatesi da “scuole originarie“ in successivi tanti rivoli indipendenti, dove non di rado si riscontra la propensione a seguire l’insegnamento di un Maestro o Leader (sovente spirituale) che si ritiene “Illuminato“, figura che emerge all’interno di ognuno di questi gruppi. E’ chiaro come, sotto tale definizione, si possano annoverare tutte le attuali correnti pagane, neopaganesciamanichemagiche, occultistiche, ufologiche, mistiche, persino spirituali, specie in ambito “New Age“, per l’appunto, dove non ultimo lo stesso ambiente “Olistico“ ha raggiunto livelli di settarismo allarmanti.

Soprattutto nell’ambiente spirituale, sono nate anche “nuove regole, o precetti divini” (addirittura novelle “Tavole della Legge“), dove la “Regola d’Oro” di tutte è diventato il “non-giudicare“, definendolo, sovente, un comportamento errato o malevolo. Già questo atto implica un’ulteriore giudizio e una distinzione “Duale“, che lega maggiormente tale pensiero a una forma, dalla quale diventa quasi impossibile uscirne. Alla fine cos’è il “giudizio/non-giudizio” in sé, se non un “Nuovo Comandamento New Age“? Se ci pensate bene, specie a séguito degli ultimi “Esperimenti Sociali e di Massa” perpetrati in particolar modo sui Social, quello che critico, sovente aspramente, sono le azioni le quali rendono idiota una persona, atta a essere da me giudicata, in quanto Ella non nasce carente in tal senso (semmai lo diventa!). Chi si comporta da idiota sarà sempre identificato come un’idiota, mentre chi con la propria testa (e senza fare l’automa), inizierà a comportarsi come un uomo libero, come tale verrà giustamente riconosciuto. Pertanto, non si tratta di giudicare o ridicolizzare l’altro, ma le loro azioni inutili, perché il cambiamento non è esterno ma interiore (e come tale individuale), sempre. Tutti giudichiamo (fatevene una ragione!), e prima di farlo notare agli altri sarebbe utile farsi un “Esamino di Coscienza“, in quanto non sia mai che si impari, persino, a comprendere come funzionano certe “Dinamiche Umane e Universali“…

Volevo domandarti una cosa.

Dimmi

Si… hmm… ho notato che spesso definisci le azioni umane stupide… ma hai mai pensato che forse siamo noi così?

Spiegati meglio…

Nei tuoi post e articoli affermi che compiamo azioni stupide, ci facciamo del male, ripetiamo sempre gli stessi sbagli… quindi ho pensato che nell’Universo ci sono molte cose ed ognuna ha una funzione diversa, e forse noi siamo stupidi e non dobbiamo diventare necessariamente delle Stelle.

Ma noi siamo stupidi! E non siamo Stelle, ma bensì parti di esse. Ti pare che io o te diventeremo una Stella un domani? Semmai un suo scarto a livello materiale.

Magari in una vita potremmo anche… comunque allora perché se siamo stupidi ci incuriosiamo e vogliamo migliorarci?

Per emulazione… siamo come gli Animali che imparano osservando cosa gli accade intorno e si migliorano, loro ovviamente impiegano più tempo (vedi i periodi dilatati dell’Evoluzione), noi lo facciamo un po’ prima ma non è detto che i risultati siano spesso soddisfacenti, anzi...

Quindi, una persona non ha il dovere di imparare nulla e/o diventare cosciente.

In teoria no, in pratica potrebbe… vedi, se ti riconosci come parte del “Regno Animale” stai bene così come sei, se ti riconosci un “Animale Raziocinante” (come noi Terrestri), allora inizi a cercare la tua Coscienza. Solo persa la “Natura Animale” diventi Coscienza, ma finché rimani in quella Materia, sei entrambe le cose…

Ma quando ci si incarna si ha sempre una parte Animale? Qualsiasi Umanità del nostro Universo è anche Animale?

No, ci sono “Forme di Vita” che Animali non sono, ma sono esclusivamente Umane… noi, in realtà, siamo un mix di tutto.

Ah, ecco

Sta qui la nostra, per così dire, difficoltà, per questo noi siamo più simili all’Alieno che all’Umano, perché l’Alieno è un “Animale” dotato di raziocinio, sovente indotto, come è avvenuto pure con noi. L’Uomo è l’Uomo, “l’Uomo Cosmico” intendo

Quindi, “l’Uomo Cosmico” è Coscienza in un “Corpo Umano”, mentre noi siamo in un “Corpo Animale” a cui è stata data la possibilità di avere una Coscienza.

Esatto.

Quindi se mi incarnassi in un cervo non avrei Coscienza alcuna

Del cervo… anche gli Animali ne hanno, magari a livello germinale, ma ce l’hanno, alcuni di più, altri meno, sono comunque un parto della Natura che è “Coscienza Umana”. Ricordati, l’Universo è un Uomo e tutti gli Animali, pertanto, sono “Figli dell’Uomo”, in quanto “Emanazione dell’Uomo Universale“.

Avrei la Coscienza di quel cervo o di tutti gli Esseri che sono cervi? Hmm… quindi noi abbiamo la possibilità di accedere alla “Coscienza Universale” e non solo a quella nostra.

Si, potremmo esserne il tramite

Pertanto, ci è stata data una possibilità in più con questo “Corpo“…

Diciamo di si, sta a noi comprenderlo alla fine… oppure tornare a fare gli Animali, e che comunque può andare benissimo allo stesso modo

Per concludere. Il Mondo che pensate di avere nella vostra testa è solo un costrutto, una “Buona Novella” mentalmente costruita, dove persino la Società vi ha aiutato a costruirla per dare un senso fittizio alle vostre esistenze. A questo punto osservatevi, e osservate quanto reputate essere la “Realtà“, tutta intorno a voi, senza filtri, senza veli, imposizioni, falsi miti, leggende, false comodità, e uscite da “quell’Oscurità” che dal giorno della vostra nascita vi tiene prigionieri…

«Ti spaventa solo ciò che non conosci. Comprendilo e non ti terrorizzerà più.» (Federico Bellini)