“Siamo tutti attori di una Commedia Umana”

Quella che sto per raccontarvi è una delle tante vicende che mi sono accadute nel corso di questi anni. Non sapete quanti genitori hanno dei problemi con i propri figli, e che disperati non sanno più a che santo votarsi. Figli disagiati, spesso ribelli, solitari, in alcuni casi violenti, non raramente posseduti da “qualcuno“ (o da “qualcosa“), e che poi riversano la loro rabbia in famiglia. A nulla valgono le mie premesse: che non sono uno psicologo o uno psichiatra, che posso solo parlare con loro per fargli comprendere determinate dinamiche, che se ci sono delle cure in corso di non interromperle, di continuare a consultare la medicina ufficiale, ma al contempo trovare soluzioni alternative dato che comunque ne sono alla ricerca; ed essendo veramente pochi i professionisti in circolazione (specie in Italia), si ritrovano spesso sconfortati e scoraggiati. In alcuni casi, quando diventa palese anche ai genitori che dietro possa esserci una qualche “forma parassitante” (o una vera e propria “Entità“), mi chiedono cosa possono fare, e per primi mi sciorinano tutta una serie di soluzioni e tra le quali, ovviamente, viene menzionata l’Ipnosi. Immediatamente li avverto di rivolgersi a dei professionisti, a persone che la praticano da anni e hanno una qualche abilitazione, e non ha dei gruppetti sorti dal nulla e senza alcun curriculum che, pretendendo cifre anche esose, alla fine non gli daranno in cambio che un fantascientifico video da rivedere (magari anche pubblicamente su Youtube), e niente di più.

Si, perché è bene arrivare a comprendere che tutta l’Umanità è coinvolta nel problema, presunti “Operatori” inclusi; nessuno di loro è un Superman, tutti quanti condividiamo lo stesso Cielo, con tutti i suoi problemi. Coloro che vendono questi metodi (perché vendono a caro prezzo), sostengono di non dover fare nessun tipo di tecnica conosciuta (da simulazioni mentali, a forme di PNL, persino sconsigliano Meditazioni o affini, etc.), e su questo posso anche essere concorde, ma poi affermano che l’unico metodo efficace è l’Ipnosi. Ebbene, già questa è una contraddizione, perché se per principio qualsiasi tecnica è inefficace, deleteria o pericolosa, a maggior ragione lo è l’Ipnosi, che lo fa su un livello ancor più sottile, l’induzione ipnotica (o psichica, in quanto ricordo che la parola induzione significa: “azione capace di condizionare la volontà a un determinato atteggiamento o comportamento.”) Il fatto di proporla come rimedio universale, avviene quindi per il semplice motivo di usare una tecnica “famosa“, proveniente da una branca della scienza psicologica (oltretutto modificata), e dalla quale ricavare un lavoro (e un profitto). Il fatto è che non esistono metodi: vogliamo davvero competere con Entità che hanno migliaia o milioni di anni più di noi? Inoltre, vogliamo competere persino contro Noi stessi, dato che siamo parte integrante di quel problema?

L’unica strada è quello che definisco un “Atto Consapevole Quotidiano“, ovvero, lavorare ogni giorno su sé stessi per essere sempre più istruiti, consapevoli, energeticamente forti, in modo tale da allontanare in automatico la maggior parte di questi Parassiti (più ti elevi, più le “Energie Basse” si staccheranno o allontaneranno), ma altre a più alti livelli si presenteranno (o meglio saranno già presenti), e li dovremmo imparare a duellare ad armi pari, ma senza dover bruciare o annientare nessuno (tanto non accade, non serve a niente, ed è un inutile spreco di tempo ed energie proprie). Solo così possiamo trovare una strada di pace e serenità (persino con Loro), ma alla fine di tutto questo processo ci accorgiamo, sovente, che il più potente Parassita sei Tu, ognuno di Noi lo è per sé stesso, e lì, la partita non è sempre facile. Sulla questione figli, inoltre, niente deve essere fatto. I bambini in genere riescono a fare quello sopra da me scritto spontaneamente, caso contrario quando saranno più grandi, e in grado di prendere le loro decisioni, sceglieranno quale strada percorrere; nessuno ha il diritto di farlo al loro posto, nemmeno un genitore. Ovviamente vale la regola che se due genitori si mettono di buona lena a fare questo “Atto Consapevole Quotidiano” (che ripeto, non è un metodo, è libero, e che ognuno trova da solo, perché è la sua esperienza a condurlo), in automatico renderà più forte il proprio “nido“, la propria Casa, e coloro che vi dimorano, famiglia e figli inclusi, perché indirettamente possiamo proteggerli con queste semplici modalità.

Ma poi ci sono anche quei figli che si, sono “parassitati“, ma dai propri genitori, e a quel punto cosa vai a dirgli? Che la dovrebbero smettere di soffocarli e lasciarli liberi di essere ciò che vogliono, anche quello che i genitori non vorrebbero che fossero? La smania di controllo di alcuni genitori, specie di alcune madri nei confronti dei propri figli, la quasi totalitaria volontà di “indirizzarli verso la giusta strada“, lo studio, un lavoro, un farsi la famiglia, li condiziona a tal punto da deprivarli di qualsiasi spinta creativa ed emotiva, inaridendoli, facendoli cadere in una latente depressione causata da quelle incessanti e spesso morbose attenzioni, e che non di rado sfociano nella rabbia, perché li fanno sentire inutili, inadeguati, mai all’altezza. Cosa dovrei dirgli se non di regalare un migliaio di euro al figlio, dargli un calcio in culo e spedirlo in giro per il Mondo per un anno a godersi la vita? No, non lo faccio, sarebbe inutile, mi darebbero del pazzo, come diventano inutili quelle conversazioni perché quando si arriva tutti ad una impasse, ti mollano e non raramente scaraventano su di me le loro frustrazioni o il fatto di non aver risolto nulla. Del resto, come possono aiutare a liberare un figlio, se prima il genitore non comprende di essere lui stesso il problema, e che dovrebbe per primo trovare una soluzione non solo per sé, ma che di rimando lo sarà anche per lui? È come dire ad un Parassita di smettere di esserlo, perché così le sue vittime ignare potranno ritornare a vivere. Queste, cari lettori, sono le dinamiche della grande “Commedia Umana“, dinamiche che i più non conoscono ma che attuano ogni giorno, come degli automi, perché così sono stati programmati a vivere nell’Illusione

Sempre nel corso di questi ultimi anni, interagendo sui Social con alcuni “amici”, ho notato quanto una certa forma di “meccanismo psicologico” sia largamente condiviso da molti. Ad esempio, discutendo con alcuni sostenitori della “Teoria della Terra Piatta“, non ho fatto a meno di notare la mentalità chiusa, sovente settaria, fanatica, tipica di quegli schemi piramidali dove se l’altro non accetta le tue dissertazioni, devi attaccarlo e schiacciarlo. Questo è da sempre stato un atteggiamento usuale di tutti quei gruppi fanatici, sia in ambito religioso, filosofico e politico, dove nei casi più estremi si è persino arrivati a forme di persecuzione, tortura ed omicidio (pensate all’Inquisizione della Chiesa Cattolica, alle Dittature del Novecento, o ai molti gruppi New Age o pseudo-spirituali (le Sette), soprattutto contemporanei. Ma un’altra caratteristica tipica di questi movimenti è un certo analfabetismo, unito da una buona dose di ignoranza e di mancanza di una Cultura di base, anche minima. Sovente tali seguaci sostengono di sapere di cose mai studiate, di avere certezze superiori persino nei riguardi di persone qualificate o ricercatori di una certa caratura e che, esponendo le loro teorie con un incerto italiano, spesso sgrammaticato, ti consigliano di vedere inusuali video su internet, piuttosto che portarti prove concrete, oggettive, o studi di ricercatori che possano confutare teorie che già migliaia di anni fa, Civiltà come quella dei greci antichi, avevano sperimentato semplicemente con l’osservazione e il calcolo matematico.

Analoghi episodi avvengono anche in altri contesti, non poi dissimili, dove i molti accoliti, spinti da un certo antisemitismo latente, e un disprezzo politico per lo stato israeliano o una cultura ebraica sui generis, si dilettano ad essere dei grandi conoscitori della lingua ebraica e della traduzione di vari termini e/o parole (o interi passi della Bibbia), specie enunciate dai loro mentori di turno, seppure non l’abbiano mai studiata e non conoscano nessuno che la parli. Da qui nascono discussioni infinite dove seguendo le linee guida di un presunto “Maestro“, si sciorinano tutta una serie di nozioni all’apparenza inconfutabili, ma che dopo un’attenta analisi finiscono per ridimensionarsi, dal momento che parlare di un qualcosa che non si conosce, ma che la si è acquisita per sentito dire (e sentito dire), non aiuta certamente la ricerca, quanto piuttosto farsi dei finali portavoce indefessi; atteggiamento, tra l’altro, tipico dei fedeli (o peggio ancora dei pappagalli!) Così come ci sono anche coloro che venerano (è il caso di dirlo) quei novelli “Guru“ (e i gruppi a loro associati) dediti all’Ipnosi (esotericaevolutivaintrospettiva… e chi più ne ha, più ne metta!), dove seppure le persone alla fine arriveranno a spendere centinaia di euro, non solo non risolveranno alcunché, ma oltre a peggiorare la loro situazione psico/fisica ed astrale, e ad aver buttato via soldi inutilmente, saranno stati alla fine (questo si) il risultato finale di un “Ipnosi Isterica Collettiva“, tendente ad estorcere informazioni sensibili (per certi poteri) e denaro (da parte dei loro esecutori sul campo, consapevoli o meno).

Ebbene, sappiate che tale disfunzione ha un preciso nome, perché si tratta di semplice “Dissonanza Cognitiva“, concetto della psicologia sociale introdotto da Leon Festinger nel 1957 (e ripreso in séguito da Milton Erickson nell’ambito della Psicologia Clinica) per descrivere la situazione di una complessa elaborazione cognitiva in cui credenze, nozioni, opinioni esplicitate in contemporanea nel soggetto in relazione ad un tema, si trovano in contrasto funzionale tra loro. Perché essere antisemiti e farsi cultori della lingua ebraica è incoerente, così come sostenere teorie parascientifiche senza apportare ulteriori nozioni, ricerche e scoperte simili, così come pensare di risolvere i propri problemi con un Ipnosi, ti rende a sua volta vittima di un ulteriore “Ipnosi di Massa“, facente parte di un intricato e complesso esperimento sociale. Questa incoerenza è quella che produce, appunto, una “Dissonanza Cognitiva“, che l’individuo cerca automaticamente di eliminare o ridurre a causa del marcato disagio psicologico che essa comporta (riducendo oltretutto la propria autostima a vantaggio di quella dei propri “Mentori” e/o “Guru“, così come i relativi gruppi di appartenenza).

«Se mi si chiede se appartenga o no alla mia natura esprimere di fronte a Cristo rispetto e adorazione, io rispondo: assolutamente! Mi inchino davanti a Lui come alla rivelazione divina del più alto principio della moralità. Ma se mi si domanda se sia nella mia natura venerare il Sole, rispondo anche: certamente! […] In esso adoro la luce e la forza procreatrice di Dio. […] Se qualcuno poi mi domanda se io sarei disposto a inchinarmi davanti all’osso del pollice dell’apostolo Pietro o Paolo, rispondo: risparmiatemi! E lasciatemi in pace con codeste assurdità.» (Goethe, da una conversazione avvenuta con Johann Eckermann l’11 marzo 1832)


[1] Si consiglia la lettura dell’articolo: “L’Inutilità delle Ipnosi in campo Ufologico