“Satsang sul Cosmo come Amore Assoluto”

“Federico, con l’esperienza che hai avuto e con tutto quello che sai, con quale coraggio hai fatto una figlia?”
Vedi, è proprio con quel coraggio che ho fatto una figlia! Ho creato la Vita, e per quanto potrà essere vessata, iper-vaccinata, iper-condizionata o interferita, adesso sto lavorando per lei per donargli un Mondo diverso; così come sono convinto che mia figlia e i tanti bambini della sua età (o che stanno continuamente nascendo), lo renderanno migliore. Ed è proprio per questo motivo, e con un enorme “Atto d’Amore“, che le ho dato la Vita. Perché è nel momento in cui la Vita viene annientata che la si crea nuovamente e le permettiamo di andare avanti, evolvendosi incessantemente attraverso l’Esperienza.

Parli di un ‘Atto d’Amore’… in effetti, da molto tempo, sto riflettendo sul ‘Concetto di Amore’. Su cosa esso sia o se addirittura possa invece essere una truffa di dimensioni incredibili, attua a farci arrivare fino ad un certo livello per poi in qualche modo fregarci?
L‘Amore è un termine che abbiano dato ad una “Forma di Energia” che umanamente abbiamo riconosciuto come tale, dopo averla sperimentata e sedimentata nel corso dei millenni. Di per sé non esiste, specie il “Concetto di Amore” riconosciuto da buona parte dell’Umanità, e forse chissà, magari non esiste nemmeno ed abbiamo considerato tale quella che tu definisci una colossale truffa per meglio tenerci sotto controllo.

Si, ma dandoci un termine allora sappiamo anche per quali parametri quell’Energia viene considerata Amore. In tutti i tuoi studi non hai mai trovato nessuno che sapesse spiegare cosa esso sia?
No, sull’Amore si è detto e si dice continuamente tutto e il contrario di tutto, e per certo si scambia per Amore ciò che non lo è. Da sempre l’uomo considera il bisogno (specie dell’altro), la possessione, la gelosia, la necessità, lo struggimento, la passione, persino il Sesso, come Amore, ma questi sono solo bisogni per colmare un vuoto o appagare delle necessità, non è certamente Amore. Su questo si è basata la Letteratura, la Filosofia, tutte le Storie d’Amore, i matrimoni, le unioni del 99% dell’Umanità. Secondo me l’Amore vero è l’Estasi, ma l’Estasi solo in pochi la raggiungono e vi permangono (e su quest’ultimo concetto ti consiglio di leggere Plotino, non certo di diventare un adepto del Tantra…)

“Federico, allora sarò diretto. Cosa è per te l’Amore?”
Nessuno lo sa. Inconoscibile, misterioso, insondabile, profondamente mistico, universale, l’Amore avvolge le nostre esistenze, le nostre vite come un impalpabile nebbia. È sofferenza quanto gioia, è tristezza quanto bellezza, è impotenza quanto passione, è il niente quanto l’immensità più totale. L’Amore ti guida a fare esperienze, ti costringe a delle scelte, ti obbliga a perseverare, perché l’Amore sa renderti unico quanto completamente inutile, come infine semplicemente realizzato. L’Amore lo comprendi quando ne fai esperienza diretta tu stesso. Non te lo insegna nessuno che cosa è l’Amore. Può venire addirittura qualsiasi “Civiltà Evoluta dell’Universo” a dirti “Questo è il mio Amore!“, ma sarà solo il Suo Amore, non il Tuo. È quando impari ad amare che allora comprendi che anche l’Universo è Amore Assoluto. Perché se non comprendi l’Amore che prima nasce dentro te stesso, non comprenderai mai l’Amore che ti viene dall’esterno. Non ci sono altre strade, ma solo questo tipo di Esperienza. Tutto passa dalla sofferenza, presa di consapevolezza o coscienza compresi. Se ci pensi bene, la sofferenza è ciò da cui si rifugge sempre, costantemente, ma è necessaria per arrivare a comprendere la nostra esistenza. Solo dopo questa comprensione si raggiunge la Beatitudine e l’Estasi e poi il Nirvana… del resto, il Buddha o il Cristo ce lo insegnano, no? Dobbiamo fare prima Esperienza, di tutto, altrimenti è solo un “sentito dire“, e non è come averne fatto “prova diretta” sul campo… è ben diverso!

“C’è bisogno quindi della sofferenza per raggiungere la Consapevolezza?”
Più che un bisogno è una necessità di crescita, o meglio, una grande opportunità. Ci reincarniamo così tante volte per provare ogni tipo di esperienza possibile, e l’unico filo conduttore, non è l’Amore che hai provato, la gioia per un evento, ma il grado di sofferenza subìto. Raggiunto il punto di sofferenza più indicibile, fai il passo successivo, prendi Coscienza Consapevolezza di ogni cosa, e l’Amore, la gioia, la felicità, l’Estasi (quella vera e reale), arrivano solo dopo che hai superato la sofferenza, e non prima, perché ciò che pensi di vivere, o aver vissuto nel frattempo, sono solo mere illusioni materiali. La verità è che ci nutriamo l’uno dell’altro, siamo dei Parassiti consapevoli o meno, che si muovono nel Mondo come degli automi indottrinati da anni di condizionamenti. Siamo degli ambulanti della disperazione. Pensaci, quando cerchiamo del Sesso, non lo facciamo per un piacere vero e proprio, fine a sé stesso, anche quando ci sentiamo superiori e diciamo al partner che lo facciamo per “donargli un piacere”. No, non è assolutamente così, lo facciamo solo per soddisfare il nostro piacere, il nostro istinto, per trarne giovamento, cibo energetico che preleviamo dall’altro, sempre, continuamente.

Tu cosa ne pensi del Sesso?
Viviamo in un mondo assuefatto di CiboSessoDenaroDrogheFarmaciTecnologiaSocial, etc., il Nulla insomma. La maggior parte della popolazione utilizza il Sesso, che scambia per Amore, per sfogare i propri istinti primordiali, la repressione, la rabbia, la manipolazione cosciente e inconscia, il desiderio o la pulsione di morte, sia che vorresti infliggere o subire, perché ad ogni eiaculazione o orgasmo, è come morire e poi rinascere, è come fendere un colpo mortale all’altro durante l’ultima battaglia, e morire esanime sul suo Corpo. Questa è la verità, che ci piaccia o no! E sono veramente pochi coloro che lo fanno veramente per Amore, per scambiarsi quel nutrimento alla pari, quell’Energia che invece di degradarli, li innalzano verso le più alte sfere dello Spirito o del Divino.

Quindi il Sesso vissuto in modo disarmonico, crea dei conflitti?
Assolutamente! Se non c’è equilibrio c’è disarmonia, e proprio li dove si accumula nascono tensioni, malumori, malattie, sia psichiche, fisiche e astrali. Quella sessuale è una tra le energie più potenti perché è il punto di congiunzione tra il Materiale e il Divino, per questo motivo è tanto criticata, soggiogata, moralizzata, legalizzata, osteggiata e repressa. E fintanto non impareremo a saper gestire al meglio tale energia, qualsiasi tentativo per una propria crescita interiore sarà del tutto vano. Perciò, come sovente affermo, imparate ad amarvi, riscoprite la vostra nudità, il piacere che vi procura, e che vi nutre, sia che siate da soli o in compagnia, perché se la Spiritualità significa raggiungere l’inconoscibile, sappiate che più inconoscibile del Sesso, forse, nell’intero Universo non c’è nient’altro. Il Sesso è Energia, – niente di più, niente di meno -, sta a noi però come volerla utilizzare al meglio, se a livelli alti bassi. Gli istinti possono anche essere trascesi, ma per il Sesso non è necessario, può invece essere portato a stadi ben superiori (invece che meramente carnali), ed è li che si raggiunge il “vero orgasmo” e che infine è la “vera unione” con l’altro, l’Estasi, appunto. Walt Whitman, scrisse: «Il Sesso tutto comprende, i corpi, le anime, | significati, prove, purezze, delicatezze, risultati, promulgazioni, | canti, comandi, salute, orgoglio, il mistero materno, il latte del seme, | ogni speranza, beneficenza, dono, tutte le passioni, gli amori, le bellezze e delizie della terra, | tutti i governi, i giudici, gli Dèi, le persone del Mondo che hanno sèguito, | tutto questo si trova nel Sesso come parte di esso, giustificazione di esso

E tu hai mai provato questa vera unione?
Solo una volta mi è capitato di vivere con una persona questa condizione, è durato il tempo di un effimero soffio di brezza marina, ma è stato talmente intenso che è rimasto impresso dentro di me qualcosa, una reminiscenza, un misto di desiderio mistico, di ritorno a casa, “la vera ed altra casa“, a quello che identifichiamo come il “Paradiso Perduto“, o l’Atlantide. L’Amore inizia, così, quando sai riconoscere i tuoi limiti, e quando riconosci di non poterli superare, concedendo all’altro la libertà di poter scegliere, della propria vita, delle proprie necessità, permettendogli di essere libero, di librarsi nell’aria come una farfalla, senza legami, imposizioni, restrizioni, catene. Perché l’Amore non si realizza con un matrimonio, come con delle etichette, con ciò che la famiglia o la società vuole e ritiene più giusto per te e che così dovrebbe essere, semplicemente si manifesta quando riconosci nell’altro ciò che sei veramente, mettendo a nudo te stesso, spogliandoti di tutte le tue illusorie certezze, ricominciando dal principio, come un bambino appena nato. Non c’è separazione e differenza alcuna, così come sulla Terra e nel Cosmo, la natura utilizza le stesse formule per manifestare sé stessa. Che sia un Ciclone o un Uragano, tutto si crea, si muove, si trasforma e si dissolve seguendo un preciso disegno, che si perpetua perennemente sin dal principio di ogni cosa. Sapete, come accade tra gli animali, o gli umani, anche i pianeti si scontrano, si “mangiano“, creano pianeti più grandi o si distruggono. Avete presente il nostro Sole? Ebbene, ogni Stella vive l’attimo, il “qui e ora“, ma attorno gli ruotano tutti i pianeti regolarmente, scanditi dal tempo, così come i satelliti, le meteore e le comete, con fasi circolari. Inoltre, ci sono anche dei “Corpi Celesti Erranti“, che per un po’ condividono lo Spazio con gli altri, mentre alcuni rifuggono lontani, altri ancora rimangono… ed anche noi siamo così, perché non c’è separazione tra la Terra e il Cielo. E le nostre vite sono un continuo divenire, incessante, mutevole, affascinante.

Federico, un’ultima cosa. Sai, trovo repulsione nei confronti degli omosessuali, e da quando ho scoperto che un mio amico lo è, non so più cosa provare per lui… non so cosa fare.
E dove pensi che risieda questo tuo malessere? Se vedi un uomo, al di là delle tue tendenze sessuali, puoi comunque osservare e compiacerti della sua bellezza, ma non per questo ti definisci omosessuale, così come se osservi un bellissimo fiore, non ti definisci un fioresessuale. Questo tuo amico è bello così come è, e se arriverai a capire questa sua bellezza, non ci saranno più ostacoli nella vostra amicizia.

Si ma… è il pensiero di quello che fa che mi crea disagio.”
Pensa piuttosto a quello che fai tu, che quello che lui fa nel suo privato sono affari suoi. Se poi un domani deciderete di condividere le vostre esperienze intime, sarà soltanto un arricchimento della vostra amicizia. Ricordati che la bellezza, così come l’Amore, non ha confini, distinzioni, etichette, queste cose sono solo il prodotto della nostra stupidità di considerarci migliori degli altri, e sempre con scadenti risultati… basterebbe essere semplicemente sé stessi e riconoscersi come tali per amarsi veramente un po’ di più, nonostante tutte le nostre presunte diversità (o avversità?)

[Conversazione tratta da un Satsang (dal sanscrito, satsaṅga in hindi, satsaṅg, da sat = vero, sanga = compagnia). Sovente, viene usato nella religione induista e nella Sant Mat per definire un consesso di persone che tramite il dialogo, l’ascolto, la riflessione e la meditazione si pongono come obiettivo il raggiungimento della realtà, la verità. L’Induismo attribuisce molta importanza alle varie compagnie che si frequentano; per questa ragione il Satsang, ovvero la compagnia di persone spiritualmente elevate, è considerata una pratica a tutti gli effetti, poiché porta l’Uomo più vicino a Moksha, la liberazione.]