“Il Vangelo del Nuovo Secolo (Evangelion)”

Neon Genesis Evangelion” (“Il Vangelo del Nuovo Secolo“), noto semplicemente anche come “Evangelion“, è un anime in 26 episodi del 1995 creato dallo Studio Gainax, sceneggiato e diretto da Hideaki Anno (1960), regista e animatore giapponese tra i più influenti e visionari degli ultimi decenni. In brevissimo tempo, questo anime, diventò uno dei maggiori successi (sia di pubblico e critica) dell’intera animazione giapponese, tanto che parallelamente alla serie televisiva fu ideato anche un adattamento manga a opera di Yoshiyuki Sadamoto (il character designer della serie), nonostante presenti alcune differenze nello sviluppo della sceneggiatura. La serie narra le vicende dei membri di un’organizzazione paramilitare denominata NERV, creata per combattere dei misteriosi mostri chiamati “Angeli” (che si presume arrivino da regioni ignote dello Spazio), e dove a respingerne gli attacchi vi sono delle particolari macchine da guerra, le Unità Evangelion (o EVA) che appaiono come dei giganteschi mecha, capaci di fronteggiare questi “Esseri“, la cui vera natura (al pari degli invasori) è avvolta nel mistero; a pilotare queste enormi macchine da guerra vi sono, inoltre, dei ragazzi chiamati “Children”, i soli che possono azionarle per annientare gli invasori.

Fin qui potrebbe apparire la trama di una solita storia di fantascienza di stampo giapponese, se non fosse che, come indicato dal titolo, l’anime appare sin da subito permeato di riferimenti religiosi, specie cabalistici, ebraici biblici, del tutto insoliti per un prodotto giapponese, seppure il cristianesimo sia presente in una bassissima percentuale nel substrato culturale del paese. Gli ultimi episodi della serie, inoltre, sono caratterizzati dalla profonda introspezione psicologica dei protagonisti, da una maggiore drammaticità nei combattimenti, una sorta di dipanamento della storia che allontana il prodotto, magari inizialmente pensato per un pubblico di giovanissimi, verso un altro più adulto e possibilmente di “iniziati“, dediti a conoscenze insondate e superiori. La trama racconta che nell’anno 2000 un immane cataclisma sconvolge la Terra, un’esplosione di ignota origine e di proporzioni gigantesche avviene nell’Antartide, provocandone la disgregazione e l’inevitabile scioglimento dei ghiacci. Le fonti ufficiali delle Nazioni Unite parlano dell’improvviso impatto di un meteorite di notevoli dimensioni, ma questo passa in secondo piano rispetto alle conseguenze della catastrofe, che ovviamente causa l’innalzamento dei mari, uno sconvolgimento climatico (dovuto anche ad una leggera modifica dell’inclinazione dell’asse terrestre) e delle inevitabili guerre che da lì in poi insorgono fra le nazioni per accaparrarsi i territori rimanenti.

La popolazione viene decimata scendendo a tre miliardi di individui, l’Umanità si ritrova improvvisamente dinanzi al difficile obiettivo di ricominciare da capo e ricostruire la propria civiltà gravemente danneggiata, e nella memoria di tutti, il cataclisma resterà per sempre conosciuto come “Second Impact“. Quindici anni dopo (2015), l’equilibrio climatico si sta gradualmente riassestando e le nazioni del Mondo stanno lentamente ricostruendo ciò che avevano perduto. Shinji Ikari, un introverso e chiuso quattordicenne giapponese che vive fin dalla tenera età con un tutore, riceve all’improvviso un messaggio dal padre, da cui era stato abbandonato molti anni prima, che lo invita a recarsi nella nuova capitale di Neo-Tokyo 3, presso l’agenzia speciale NERV, dove lavora. Inizialmente titubante, il giovane Shinji raccoglie il proprio coraggio e decide di incontrare, dopo tanti anni, il proprio padre. Tuttavia, una volta giunto a Neo-Tokyo 3, mentre attende l’arrivo di Misato Katsuragi, – colei che dovrebbe raccoglierlo e condurlo al luogo dell’incontro -, scopre che una gigantesca e mostruosa “creatura” ha fatto la sua comparsa nella città evacuata.

Si accorge immediatamente come questa “creatura” sia quasi invincibile, tanto che l’esercito di auto-difesa giapponese non ottiene alcun risultato negli attacchi sferrati contro di essa, oltre a scoprire di essere identificata con il termine di “Angelo“. Una volta arrivato alla NERV, grazie all’aiuto di Misato, il ragazzo viene inoltre a conoscenza di una sconvolgente verità: suo padre è il comandante in capo dell’istituto e lui è stato chiamato per pilotare quella che sembra essere l’unica speranza del Genere Umano contro quei mostri, ovvero la “Macchina Multifunzione Umanoide Evangelion“, modello 01 (abbreviato EVA-01), dopo che la giovane Rei Ayanami (pilota dell’unita prototipo EVA-00), è rimasta infortunata gravemente negli esperimenti di collaudo. Travolto dagli eventi, Shinji viene così coinvolto in una guerra per la sopravvivenza dell’Umanità intera, in una lotta contro sé stesso per vincere le proprie paure, – mentre intorno a lui iniziano anche a dipanarsi vari intrecci creatisi fra le relazioni con gli altri personaggi -, i dubbi su cosa siano in realtà gli “Angeli“, sul perché hanno attaccato la Terra, sulla verità riguardo agli EVA e ai misteri intorno alla NERV e ad altre istituzioni segrete coinvolte come la SEELE. La storia però ha dei precedenti molto importanti e che, durante la serie, vengono inseriti in momenti salienti nelle varie puntate.

Giappone, fine del XX secolo, Yui Ikari si scopre essere una ricercatrice in metabiologia iscritta all’Università di Kyōto. La ragazza è l’autrice di una tesi che viene letta dal professor Kozo Fuyutsuki, il quale, rimasto affascinato non solo dai suoi studi ma anche dalla stessa ragazza, ne diventa dapprima amico e poi collega di lavoro. Pochi mesi più tardi Yui incontra Gendo Rokubungi, un individuo ambiguo e misterioso dalle non chiare aspirazioni, di cui riesce a scoprirne il lato migliore fino a innamorarsene. Yui presenta Rokubungi a Fuyutsuki, quest’ultimo all’inizio lo giudica piuttosto sgradevole, ma quando poi viene a conoscenza da Yui del suo coinvolgimento sentimentale nei confronti di Gendo, ne rimane meravigliato, perché già all’epoca, su Gendo, circolavano strane voci secondo le quali il suo interesse verso Yui era giustificato dal talento della donna, e dal suo legame con una particolare organizzazione: la SEELE (parola tedesca che significa Anima). La SEELE, nella serie, è un’organizzazione segreta che lavora nell’ombra ed è in possesso di antichissimi documenti, chiamati i “Manoscritti del Mar Morto“, nei quali viene descritta tutta la storia dell’Uomo, comprese, sembra, le stesse cause del “Second Impact“.

In séguito, si scopre che lo scopo ultimo di questa organizzazione è portare a termine il “Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo“, che consiste nel far compiere all’Umanità un salto evolutivo verso un unico “Essere di Natura Divina“, unendo “Uomini e Angeli“, per formare, così, un Evangelion libero di esprimere la totalità dei sentimenti umani. La SEELE, inoltre, è anche una sorta di “Governo Ombra” che muove le fila del Mondo, lontano dagli occhi della gente comune e al cui controllo nulla sfugge. A séguito di questi studi e scoperte, nel 2000 l’istituto inviò la Spedizione Katsuragi in Antartide, dove accadde l’incidente che causò lo scioglimento dei ghiacci del Polo Sud e la morte di quasi tutti i partecipanti alla spedizione. Il cataclisma, come sappiamo, ebbe un effetto disastroso sul clima della Terra e prese il nome di “Second Impact“. La presenza della spedizione non venne resa pubblica, e i mezzi di comunicazione di massa diffusero la notizia dell’impatto di un gigantesco meteorite, quando in realtà, l’incidente era stato causato dagli esperimenti dell’istituto su Adam, il “Primo Angelo“, il capostipite del Genere Umano li rinvenuto (l’Adam Kadmon).

Nel 2015, la Terra si è ormai stabilizzata nel suo nuovo assetto climatico, e la vita ha ripreso un corso che si potrebbe definire quasi normale. Intanto, la NERV ha portato i suoi esperimenti ad uno stato molto avanzato, producendo tre macchine da combattimento “Umanoidi Multifunzione Evangelion“. Ed è a quel punto che viene richiamato Shinji Ikari dal padre, il quale senza non poca riluttanza, si reca a Neo Tokyo-3 per incontrarlo, ma dove scopre essere stato scelto per pilotare l’unità EVA-01. Conosce così Rei, Asuka, Toji e molti altri ragazzi che con lui condivideranno questo fardello e, gradualmente, aprirà il suo cuore a nuove amicizie. La venuta degli “Angeli“, prevista dalla SEELE, preannuncia però l’imminenza del “Third Impact“. Seppur apparentemente lo scopo di facciata della NERV risulti essere quello di difendere la Terra dagli attacchi, in realtà proprio nel Terminal Dogma si scopre essere imprigionata Lilith (la Grande Madre), “l’Essere” che ha generato l’Umanità intera. Sebbene non si sappia molto su questa Entità e il vero motivo che spinga gli “Angeli” ad attaccare la NERV, la loro direzione comune sembra quella di entrare in contatto con lei. Sembrerebbe che gli “Angeli” cerchino il contatto con Adam (si fa credere a molti che nel Terminal Dogma ci sia Adam e non Lilith) per generare il “Third Impact” ed elevare l’Umanità intera allo “Stato Divino” tramite la fusione di tutte le loro Anime.

Le conoscenze che hanno portato alla creazione degli EVA permettono all’Umanità di poter fronteggiare gli “Angeli“, ma è la stessa SEELE ad inviare alla NERV il diciassettesimo “Angelo“, questa volta nelle sembianze umane di un giovane ragazzo, creato come ricettacolo per l’Anima di Adam, colui che, dopo essersi infiltrato come pilota sostituto, dovrà avere un contatto col prigioniero del Terminal Dogma e provocare così il “Third Impact“. Questo “Angelo“, però, instaura un così profondo legame con Shinji, dai contorni quasi sentimentali, che porta il ragazzo a sentirsi per la prima volta nella vita apprezzato per ciò che è realmente, anche se questa felicità ha vita breve: lo scontro finale per il destino dell’Umanità vedrà alla fine rivaleggiare proprio entrambi, un “Angelo” e un “Umano“, profondamente legati, uno scontro che trascinerà tutti i protagonisti verso il drammatico epilogo della vicenda... Singolare storia per un innocuo anime giapponese, non trovate? Una storia fuori dal comune che lo stesso Anno dichiarò di aver tratto, leggendo dei comunissimi testi di religione presenti nel suo paese, traendo spunti esoterici per intessere una trama di sicuro effetto, anche se, scavando più nel profondo, ci accorgiamo che nasconde ben altro e che lo stesso regista non vuole rivelarci, almeno in parte, specie se andiamo a compararla con le nostre attuali ricerche e con le quali troviamo delle analogie a dir poco sconcertanti. In realtà “Evangelion” nasconde molto di più e, ad un ricercatore attento, questa mole di informazioni non può passare certamente inosservata.

Oltre al primato di aver divulgato su di un fantomatico cataclisma che sarebbe avvenuto al Polo Sud nel nuovo millennio, idea ripresa in questi anni da ricercatori e personaggi discutibili del panorama Ufologico ed Esopolitico italiano ed internazionale, propone anche la classica eterna lotta, non tra il Bene e il Male, ma tra una fusione di entrambi i “Poli Duali” e che convergono verso un’unica “Matrice Originaria“. La Terra, in questo anime, diventa il luogo di antiche quanto mai misteriose combinazioni genetiche dove “Esseri Giganteschi“, spesso mostruosi e di gran lunga preesistenti alla comparsa del nostro Genere Umano, sicuramente vivevano, sino a quando non accadde qualcosa di irreparabile che portò a successive modifiche e alla nascita dell’attuale specie umana. Singolare, infatti, è la comparsa di due capostipiti di queste “Forme di Vita“, Uomo compreso, riscontrabili in Adam (l’Adamo della Bibbia, il Primo Uomo, l’Adam Kadmon della Cabala ebraica, figura tra l’altro presente anche in altre antiche culture) e Lilith (non la Eva biblica, ma quella che nella Cabala era considerata la prima donna e moglie di Adamo). Lilith, nell’anime giapponese, viene raffigurata con un “Corpo” enorme, quasi deforme, privo di una qualsiasi logica interna, quasi una sorta di “macchina biologica” creata per donare la Vita senza cognizione di causa.

Un “Corpo” che può essere usato non solo da Adamo, per generare qualsiasi varietà di “Esseri Umani”, ma anche da altri della stessa specie, magari più deformi o “Animali”, per concepire “Forme” alternative o se vogliamo “Aliene”. In questi scontri epici e altamente drammatici che nella serie sono realizzati con una grandissima maestria tecnica e grafica, si viene a scoprire anche il punto debole, sia di questi “Angeli” che degli “Umani“, quello che viene denominato AT Field. Acronimo di “Absolute Terror Field“, è lo scudo protettivo generato dalle unità EVA e dagli “Angeli“, in grado di resistere a qualunque arma umana convenzionale. L’AT Field è la “barriera dell’animo” che ognuno possiede, come spiegato dal giovanissimo e “Umano” diciassettesimo “Angelo“. In pratica, nella sua forma più essenziale è il contorno che delimita l’individualità degli Esseri Umani, ovvero la nostra Monade, il nostro “Sé Superiore“. Ma esiste anche un’altra modalità, ancora più inquietante, ovvero quella “Berserk” (o Berserker), uno stato speciale non predicibile dell’attività di un’unità EVA, durante il quale essa si attiva nonostante l’assenza di alimentazione e si comporta come se avesse una personalità propria, data a quanto pare dalle “Anime” contenute in ciascun EVA, la stessa modalità che nel finale permetterà all’unità EVA-01 di diventare simile a un Dio, possedendo già il “Frutto della Conoscenza” (insito nell’Uomo) e assumendo anche quello della Vita (insito negli “Angeli“).

Praticamente, in questo cartone animato forse non concepito propriamente per un pubblico di giovanissimi, si riscontrano tutta una serie di informazioni esoteriche e iniziatiche di prim’ordine, fuse in modo nuovo e accattivante, riproposte tra l’altro anche da molti ricercatori del settore, specie in tutte quelle ricerche condotte da alcuni studiosi italiani, compreso il sottoscritto. Ma come è stato possibile? Molti penseranno, a questo punto, che gli ambienti ufologico, esoterico e iniziatico italiano (ma non solo), abbiano preso in prestito dai racconti per ragazzi buona parte delle informazioni contenute nelle loro ricerche, in realtà è esattamente il contrario, perché sia questi artisti, i ricercatori e i soggetti studiati hanno tutti quanti attinto da una fonte comune denominata “Akasha“. “Akasha” è un termine sanscrito per indicare l’Etere, nell’Induismo il termine è utilizzato per spiegare “l’Essenza Base” di tutte le cose del Mondo Materiale, l’elemento più piccolo creato dal mondo asytale, come analogamente fu concepito da Carl Gustav Jung con l’idea di “Inconscio Collettivo“. “Akasha” è uno dei Panchamahabhuta o “Cinque Grandi Elementi“, la cui principale caratteristica è lo Shabda, il suono, mentre in hindi il significato di “Akasha” è Cielo.

Per le scuole filosofiche Hindu Nyaya e Vaisheshika, “l’Akasha” è la Quintessenza, substrato della qualità del suono, una “sostanza fisica eterna“, impercettibile e che tutto pervade, ovvero è un qualcosa che mette “in connessione tutte le Energie” dell’Universo creando così una fitta, intricata e gigantesca “Rete“, permettendo costantemente e nel medesimo istante uno scambio impressionante di informazioni. La stessa “Rete” che ha permesso ad artisti, specie scrittori, di concepire opere “immortali” (appunto) come “Odissea” di Omero, o i più recenti romanzi de “Il Signore degli Anelli” di John Ronald Reuel Tolkien, saghe epiche cinematografiche tipo “Guerre Stellari” di George Lucas, o opere musicali dove l’elemento spirituale e quello animico, si uniscono verso una visione suprema come nella “Sinfonia n° 8” di Gustav Mahler. Pochi esempi, presi dalla sterminata produzione umana, dove attraverso un’attenta analisi e studio potremmo ricostruire buona parte, non solo della nascita della Terra e del Genere Umano, ma persino dell’Universo intero.

Si, perché in questo caso non servirebbe la Scienza per mettere insieme i tanti tasselli di un puzzle sconosciuto (seppure sia una materia fondamentale di analisi), quanto piuttosto quello di fondere insieme le conoscenze che sono insite già dentro di noi, conoscenze che vengono attinte attraverso la nostra parte spirituale ed animica (o energetica) che forma la nostra Monade (o “Essenza Divina”), la quale, in contatto con “l’Akasha o Matrice Universale” di cui facciamo parte, tiene collegate le fila della “Conoscenza (Coscienza) Cosmica“. Per questo motivo, “Evangelion” è un’opera di importanza fondamentale, epica, perché in quella storia veicolata attraverso un prodotto per ragazzi, si è forse inconsciamente lasciato passare un messaggio sulle origini e i destini futuri dell’Umanità. Informazioni che ovviamente sono state soggette a modifiche per esigenze sociali, culturali, personali e se vogliamo anche di mercato, ma che al giorno d’oggi diventano di capitale importanza per ricercare la “Verità” attraverso l’analisi di una mitologia, antica e moderna, in grado di gettare le basi per una verità futura e condivisa.