“Le Illusioni del Cerchio delle Donne”

[Nell’immagine “Le Vergini” di Gustav Klimt. 1913]

Con questo articolo voglio farmi inimicare anche dalle donne, perché? Semplice, da alcuni anni a questa parte, all’interno delle “Correnti Olistiche e New Age“, è un continuo proliferare di “Cerchi delle Donne“, eventi non meglio specificati che affondano le proprie radici in culti pagani dedicati alla “Grande Madre“, al “Mantra Madre“, a ritualistiche sciamaniche, specie legate alla gravidanza e al parto, o forme di Meditazione, specie alla Luna (e peggio ancora alle sue Eclissi), tutti aspetti legati al femminino sin dall’antichità.

Ora, non ci sarebbe niente di sbagliato se tali iniziative fossero solo delle semplici attività ricreative, ma dal momento che le persone che vi partecipano, sovente sono ignare dei risvolti simbolici, esoterici ed occultistici che vi si annidano e nascondono, forse sarà bene fare un passetto indietro nel tempo. In esse si insinua l’idea dell’esistenza, in tempi antichissimi, di un’unica “Divinità Mediterranea” e poi Europea, riconducibile ad una “Dèa Bianca”, signora e padrona dell’amore e della morte, ispirata e rappresentata dalle fasi lunari (perciò una “Dèa Lunare“: Lilith), indissolubilmente legata all’antico culto rituale in onore della stessa Dèa e di suo Figlio (pensate alla Vergine con il Cristo Bambino).

Dal Galles e dall’Irlanda, passando dall’Europa e arrivando sino in Medio Oriente, come il saggista inglese Robert Graves, aveva intuito quasi cento anni fa nel suo libro “La Dea Bianca” (1948), si evince dell’esistenza di un Culto Arcaico di una Dèa unica (conosciuta tra i vari popoli sotto diversi nomi) che ad un certo punto venne soppiantata dal Dio monoteistico, in quanto maschio dominante e che, con la forza, prese il sopravvento rispetto alla precedente società governata dallo “Spirito Femminile“, causando la caduta e la sparizione di questa “Divinità Lunare” come forma di venerazione conclamata, ma divenendo un mito che nel corso dei secoli continuò a rinfocolare l’immaginario collettivo (Lulù in Frank Wedekind, Biancaneve in Walt Disney, Leyla o Leia in “Guerre Stellari“, etc., ad oggi tutti questi nuovi culti e ritualismi pseudo-spirituali).

Una Donna o Dèa, con in testa un copricapo o una acconciatura del tutto unica, dalla pelle bianca o vestita di bianco, sovente ribelle, generatrice di maschi a loro volta dominanti o dominati dal Male, proprio come la componente maschile in guerra perenne contro gli altri maschi, in quanto personificazione di un “Dio-Autoritario“, demiurgico e guerriero, sempre assetato di sesso e di sangue.

«Essere donne è una scuola di sangue: tutti i mesi offriamo a noi stesse il suo spettacolo odioso.» (Oriana Fallaci)

Ebbene, dopo millenni di dominio e controllo del Maschio sulla Femmina, e in questa attuale società dove le regole sovente vengono sistematicamente sovvertite, qualcuno ha cercato bene di dare sfogo a tutta quella rabbia repressa (per carità legittima), che la Donna cova da secoli e secoli nei confronti dell’Uomo, convogliando però la sua energia in attività che se da un lato, si, santificano l’aspetto di “Madre o Donna Benevola“, dall’altra la isolano dal Maschio e compagno di vita, incentivando inconsciamente il suo aspetto di “Madre o Donna Malevola“. Infatti, non è un caso che si riscontri in molte donne che partecipano a questi club esclusivi, una forma elitaria, settaria, chiusa nei confronti dell’altro sesso, spesso accusato di voler interferire nel suo nuovo credo (come probabilmente accadrà anche a me dopo la pubblicazione di questa riflessione).

In un’epoca come la nostra si dovrebbe, invece, integrare e non più dividere, come già abbiamo sperimentato in passato (e in modo fallimentare), perché in questo modo contribuiremo, non solo a creare un divario tra l’Energia Femminile e quella Maschile, ma daremo anche forza ad ognuna di quelle “Energie” represse che non aspettano altro di emergere e di esplodere in tutta la loro tragica e millenaria repressione e violenza. Il “Cerchio“, sappiate, è una forma chiusa (che chiude al suo interno e non apre all’esterno) e in quanto tale è sempre un atto magico; e ricordate, la “Magia” presenta sempre un prezzo da pagare…