“¡Adiós Salvador y gracias por todo!”

Salvador Freixedo ci ha lasciati, in silenzio, lo scorso 25 ottobre 2019. 96 anni vissuti intensamente come forse nessun altro essere umano è stato in grado di fare sino ad oggi, sempre al limite delle proprie capacità, forse al limite dell’attuale comprensione umana, – specie nei riguardi di tutti quei fenomeni che dimorano in quell’Oltreconfine popolato di “Dèi, Divinità, Forme Aliene, Mostri” esteriori ed interiori -, alla fine è volato via verso altri universi, “salendo nella sua evoluzione”. Nelle ultime settimane, come ci ha testimoniato sua moglie, Magdalena del Amo, con la quale ha vissuto gli ultimi 36 anni della sua vita, sentiva una grande curiosità per questo “Oltre” che definiva misterioso, preparandosi a superare la soglia. “Lo Show viene dopo questa vita”, diceva sovente, perché “là siamo fiori che sbocciano nei multiversi”, e come era suo solito, sino agli ultimi giorni si è mantenuto attivo, lavorando al suo nuovo libro “Gesù Cristo, chi è stato?” (che uscirà prossimamente) e che senza alcun dubbio lascerà un ulteriore impronta indelebile, come hanno fatto tutti i suoi precedenti lavori. Ma chi è stato Salvador Freixedo? Salvador Freixedo Tabarés, era nato a O Carballiño il 23 aprile 1923, un comune spagnolo di 12.521 abitanti situato nella comunità autonoma della Galizia, nella punta più a nord-ovest della Spagna. “Presbitero, Parapsicologo e Teologo“, appartenne per trent’anni all’Ordine dei Gesuiti (nel quale entrò anche un fratello, mentre la sorella divenne una suora), compiendo studi di “Filosofia, Teologia, Psicologia“, frequentando importanti università statunitensi ed europee. Attorno agli anni Cinquanta del Novecento accadde però qualcosa, perché inizio ad avere posizioni sempre più radicali in seno alla Chiesa Cattolica di cui faceva attivamente parte, e la pubblicazione di alcuni suoi scritti, aspramente critici, gli costarono non pochi problemi.

Nel 1957 mentre si trovava a Cuba, scrisse il libro “40 Casos de injusticia Social” (40 Casi di Ingiustizia Sociale), pubblicazione che allarmò le alte sfere del potere, tanto che l’allora dittatore Batista lo invitò ad abbandonare l’isola. Nel 1968 mentre soggiornava a Porto Rico, scrisse il libro “Mì Iglesia Duerme” (La mia Chiesa dorme) nel quale denunciava la problematica di una Chiesa ingabbiata, evidenziando lo scarso spirito evangelico di alcuni dei suoi dirigenti, così come l’irrazionalità di alcuni dei suoi dogmi; per questo e altri motivi fu espulso dall’Ordine dei Gesuiti dalla Chiesa. Nel 1970 mentre si trovava in Venezuela, pubblicò un altro libro, “Amor, Sexo, Naviazco, Matrimonio, Hijos: Cinco Realidades en Evoluciòn” (Amore, Sesso, Fidanzamento, Matrimonio, Figli: Cinque Realtà in Evoluzione), ma che gli costò una serie di pressioni episcopali, tanto che il partito social-cristiano in quel momento al potere lo mise persino in carcere e successivamente lo espulse dal paese. Dopo tutte queste esperienze così forti e formative, specie dopo la rottura con la “Compagnia di Gesù“, e un lungo periodo di profonde riflessioni, si dedicò attivamente allo studio dei “Fenomeni Paranormali“, considerandoli come una finestra verso “Altre Realtà, o Altre Dimensioni” dell’esistenza, sovente mettendole in relazione con il “Fenomeno U.F.O.”, in rapporto con l’altrettanto e più corposo “Fenomeno Religioso” associato alla Storia Umana. Il frutto di tutto questo lunghissimo passaggio esistenziale, unito ai suoi innumerevoli viaggi, specie in America Latina, lo portò a scrivere più di venti libri, alcuni dei quali sul rapporto tra la Religione e gli Alieni.

«Penso sia giunto il momento che l’Umanità ne prenda atto, perché purtroppo la maggior parte di essa non ha ancora affrontato la dura realtà di essere stata manipolata e ingannata dagli Dèi. […] Il Dio cristiano di cui parla il Pentateuco, pur esistendo realmente, non è il buon padre che voleva farci credere, tanto meno è il Dio universale, Creatore di tutto il Cosmo. È solo una delle tante Entità che – come molti altri prima di lui – ha cercato di impersonare la grande energia intelligente che ha creato tutto l’Universo.» (Tratto dal libro “Difendiamoci dagli Dèi”)

Diversi altri autori hanno teorizzato, nel corso degli anni, la “Presenza Aliena“, non solo nei testi sacri ma anche all’interno dei nostri Miti o la Storia Umana, tra questi ricordiamo: Erich von Däniken, Zecharia Sitchin, David Icke, Mauro Biglino, Padre Barry Downing, Padre Enrique Lopez Guerrero, Claude Vorilhon, Jon E. Mack, Corrado Malanga, Biagio Russo, etc. Ma è Freixedo, – spesso anche in anticipo su molti di loro, ad esempio i ricercatori italiani -, che ha saputo dare una visione più ampia portando la discussione, specie ufologica, ad un gradino più alto. Insieme a Jacques Vallée e John Keel, tra gli altri, iniziò ad espandere la sua visione del paradigma U.F.O. alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Inoltre, la sua posizione sull’origine delle Religioni lo portò ad affermare che: «Le Religioni, tutte senza eccezioni, sette piccole e moderne e sette grandi e classiche, sono il grande strumento delle Entità Cosmiche. Ci tengono sempre distratti, in modo da non progredire e da non farci rendere conto di chi sono i proprietari del Mondo.» Disse anche: «Oggi ci si chiede quale sia la realtà, l’Umanità sta iniziando a rendersi conto che la realtà può essere multipla e che la nostra realtà non è la sola realtà. Dovremmo invece iniziare a preoccuparci dell’enorme impatto che questa mistificazione può avere e di fatto ha sull’evoluzione dell’Umanità.» Da qui la sua celebre affermazione, culminata con la sua recente scomparsa: «Quando sarò sul punto di morire, sarò in procinto di nascere.» E tra il 1950 e il 1970, in soli venti anni, scrisse alcuni dei suoi più importanti libri, tra i quali ricordiamo: “El Diabolico incosciente” (L’inconscio Diabolico); “Por qué agoniza el Cristianismo?” (Perché agonizza il Cristianesimo); “Curanderismo y Curaciones por la Fe” (Curanderismo e Guarigioni per Fede); “Extraterrestres y religiòn” (Extraterrestri e religione); “La amenaza extraterrestre” (La minaccia extraterrestre); “La granja humana” (La fattoria umana); “Biografìa del fenomeno OVNI” (Biografia del fenomeno U.F.O.); “Las Apariciones Marianas” (Le Apparizioni Mariane); “Los contactados” (I contattati); “Los ovnis, una amenza para la humanidad?” (Gli U.F.O., una minaccia per l’umanità?); “Israel, pueblo contacto” (Israele, popolo contattato); “Defendàmonos de los dioses” (Difendiamoci dagli Dèi); “El Cristianismo: Un Mito Màs” (Il Cristianesimo: Un Mito in più); “Las Religiones que nos Separan” (Le Religioni che ci Separano); “Los hijos de la Nueva Era” (I figli della Nuova Era); “Ellos, Los Duenos Invisibles de este Planeta” (Loro, i Padroni Invisibili di questo Pianeta).

Freixedo era un uomo normale, come lui si definiva, ma inquieto, soprattutto di fronte alle immensità del Cosmo. Personalmente lo conobbi per caso, quando tra i vari libri a casa dei genitori della mia ex moglie, notai alcuni volumetti rossi editi agli inizi degli anni ’90 in Italia, una collana dedicata al “Paranormale, i Misteri, l’Ufologia“, e tra essi mi colse subito l’attenzione un modesto libricino scritto proprio da Freixedo. Da allora, nel nostro paese, se ne era persa memoria e persino le tracce, anche se il suo nome girava delle volte ancora nell’ambiente. In italiano, sul web, sino a qualche anno fa non si trovava molto, ad eccezione di pochi file di alcuni dei suoi libri (tra l’altro pubblicati in clandestinità), oltre a dei video di sue conferenze, ma niente di più. Poi, caso volle che in quegli anni, dopo aver dato vita alla mia piccola casa editrice, la Risveglio Edizioni, e dopo che fui contattato da un traduttore free-lance, con il quale scambiai qualche pensiero nei riguardi del nostro compianto autore, ci venne la folle idea di cercarlo e di entrarvi in contatto. Fu così che lo scovammo in Spagna (dove peraltro era tornato a vivere, proprio nel suo paese natio), tramite un email della moglie, e gli proposi di essere nuovamente pubblicato in Italia con la mia casa editrice; nel settembre del 2015 i suoi libri erano di nuovo sul mercato italiano librario, dopo oltre vent’anni di assenza. Da allora nel nostro paese, l’interesse nei suoi confronti non si è più fermato, perché non soltanto sono seguite ulteriori pubblicazioni (e nel frattempo anche un cambio di editore), ma anche perché il rinato interesse nei confronti del suo lavoro ha stimolato ulteriori approfondimenti tra interviste, articoli, video, etc. Nel 2017 curai personalmente una sua intervista e che venne pubblicata su questa rivista in esclusiva, dove si divertì a raccontarci della sua straordinaria esperienza di vita, una vita assai movimentata e costellata di molti episodi curiosi.

Come di quando incontrò una donna, vicino a Fátima, in Portogallo, che dopo avergli raccontato di incredibili prodigi, mentre stavano parlando, la vide levarsi in aria fino ad un’altezza di un metro dal suolo, lasciandolo attonito. Oppure, di quando nello Yunque, in Porto Rico, una zona molto “calda”, vide quattro o cinque strane persone che non erano “umane”, scomparire davanti ai suoi occhi, o di quando in Brasile, durante delle sedute spiritiche, vide l’apparizione di alcuni Spiriti invocati dai presenti e che compivano cose “impossibili”. In Messico vide don Lucio, uno sciamano, formare una grande tormenta davanti ai suoi occhi, o quando viaggiando con Margarita, la sorella dell’ex-presidente messicano López Portillo, ebbe modo di presenziare alla scomparsa di un esteso strato di nubi, affinché il loro aereo privato potesse decollare; (“i grandi se la cavano così”, scrisse). Centinaia di storie, da lui vissute in prima persona o avvenute in sua presenza, ma una in particolare lo aveva impressionato, quando descrisse le strabilianti facoltà di Pachita, una famosa guaritrice messicana, la quale era in grado di compiere operazioni e trapianti di ogni tipo. Era convinto che potesse accedere ad un altro tipo di realtà creandone una propria, per questo motivo, se lei aveva necessità di un rene, le bastava chiudere gli occhi, alzare le braccia in cielo ed invocando il nome di Dio, il rene le compariva tra le mani, collocandolo poi direttamente nel corpo del malato che giaceva sulla barella; esperienza che avvenne con lui a mezzo metro di distanza, dall’altro lato di quella stessa barella (episodio descritto nel suo libro “Curanderismo y Curaciones por la Fe” / “Curanderismo e Guarigioni per Fede”, pubblicato ben quarant’anni fa).

«Esiste un perpetuo movimento e cambiamento; nulla nel Cosmo rimane fermo. Nel sasso “morto” e apparentemente inerte tutto è in movimento, un movimento vertiginoso di trilioni di particelle dotate di un ordine stupefacente. E come l’elettrone si muove instancabilmente attorno al suo nucleo nelle viscere della pietra, e le galassie dimenano le loro spirali negli abissi siderali come gigantesche chiome, anche le idee e i “sentimenti” del Regno dello Spirito cambiano incessantemente con un movimento che non necessita di Spazio o Tempo. Nel Cosmo tutto si rinnova costantemente.» (Tratto dal libro “Difendiamoci dagli Dèi”)

Ma è in “Difendiamoci dagli Dèi” che egli si pose il problema di chi siano tutte quelle “Entità” che operano indisturbate, da millenni, sul nostro genere umano, e soprattutto cosa vogliono da noi. Secondo la sua teoria, queste “Forze” possono sia provenire da altri pianeti o persino da altre Dimensioni, sia con mezzi oppure senza; alcune di esse potrebbero anche benissimo condividere il nostro stesso pianeta, abitandolo però su di un “Piano Dimensionale” diverso, seppure coesistente. Alcune di queste “Entità” affermava che non sono propriamente “negative”, seppure nell’essere più avanzate possono averci fatto subire le conseguenze “dell’Effetto Conquista“: poiché una “Civiltà Superiore” finisce sempre per interferire con quelle meno evolute. D’altro canto, i loro princìpi etici non sarebbero al nostro livello, allo stesso modo in cui la nostra etica non la consideriamo estensibile al Mondo Animale, in quanto noi non odiamo le mucche, o altri animali affini, tuttavia le alleviamo e le uccidiamo per nutrircene; in sostanza, anche questi “Esseri” si comporterebbero così anche con noi Umani, considerandoci inferiori, una pratica non dissimile da quella che gli stessi nazisti (o altre dittature simili) perpetrarono prima e durante la Seconda Guerra Mondiale, contro quei popoli ritenuti a torto “inferiori”. Negli “Dèi, gli Angeli, i Demoni, i Jiinna“, e nelle altre “Entità” con diversi e svariati nomi, presenti in tutte le Religioni, nelle tradizioni e nel folklore di quasi tutti i popoli, Freixedo notò che erano presenti delle caratteristiche comuni, tra cui quella di saper cambiare forma, presentarsi camuffati in base a quello che volevano ottenere, mostrando una precisa volontà, quella di dominare, schiavizzare e manipolare l’Essere Umano. Il loro fine sarebbe quello, inoltre, di contravvenire ad un possibile “Ordine Primigenio“, qualcosa di simile al “Mito del Paradiso Terrestre“.

Si correlava, nei suoi studi, anche alle antiche credenze gnostiche, o a quelle che si riferivano alla presenza di un Demiurgo Malvagio, e seppure la mera esistenza di questi “Esseri“, nell’Universo, risulti essere un “formidabile mistero”, si era accorto che queste intelligenze si erano impossessate del nostro pianeta migliaia, se non milioni di anni fa, allo stesso modo di come avevano fatto con altri pianeti in precedenza. Ma a quale scopo? Freixedo era arrivato alla conclusione che queste “Forze” cerchino un’Energia, forse insita nel nostro cervello, il quale vibra su una determinata frequenza, soprattutto se sollecitata al dolore, l’angoscia, la paura. Questa “Energia” servirebbe loro come un alimento, o forse persino come una fonte di piacere, per provare delle emozioni, o per essere utilizzata come una vera e propria droga. Notò inoltre come queste “Entità” sono sempre state attratte dal sangue, per questo motivo sin dall’antichità umana, fu un proliferare di sacrifici animali e addirittura umani, sovente presenti nei rituali. Eppure, Freixedo, prima di andarsene per sempre ci ha lasciati una nota di speranza, perché nonostante gli Dèi da lassù, e i loro accoliti asserviti da quaggiù, non vogliono che l’Umanità abbia speranza, desiderandoci pieni di paura, soggetti al terrorismo, le tensioni sociali, i cambiamenti climatici, le malattie, etc., fomentando così il caos, l’Uomo comunque si sta destando dal suo torpore, si è reso conto delle menzogne del Sistema, della corruzione dei governanti, cominciando a non fidarsi più delle istituzioni, diventando sempre più sensibile, più spirituale (anche se sovente si tratta di un ulteriore livello di manipolazione o di semplice intrattenimento). “Certo che c’è speranza per l’Umanità!” scrisse nella nostra ultima intervista, ed è così che vogliamo ricordarlo, con queste augurali parole. ¡Adiós Salvador y gracias por todo!