“Psicologia e Spiritualità, così inconciliabili?” di Federico Bellini

Oggi si tende a vedere la Spiritualità come ad una possibile soluzione ai propri problemi Psicologici, quando, in realtà, chi inizia un percorso spirituale non dovrebbe avere problemi di salute o mentali, ma cercare semplicemente le risposte alle proprie domande. L’integrazione è un aspetto della faccenda chiamata Vita, la curabilità ne è un altro. Il problema è che si tende a vedere qualcosa di “patologico” laddove non vi è una “normalità” conclamata. Da qui nascono tutti i problemi di cui si dibatte, come voler dimostrare l’esistenza dei vari Chakra, ad esempio, quando in realtà è un cammino prettamente esperienziale, o voler descrivere le azioni di un’Anima (termine tanto in voga in certi ambienti), quando sarebbe meglio rivedere l’intero impianto che ha portato a tali conclusioni. Tutto ciò che è materiale o biologico ha una sua propria soluzione nel visibile (e qui entra in campo la Scienza), ma tutto ciò che non è materiale e biologico ha una sua propria soluzione nel non-visibile (e qui dovrebbe entrare in campo la Spiritualità). Solo che oggi si tende a mischiare tutto, e a fare il contrario di tutto.

Ed il confine tra Consulenza e Psicologia è così sottile come, ad una prima occhiata, può sembrare?

In realtà sono due mondi completamente diversi, così diversi che le persone interessate non lo capiranno mai, sia per chi fa una scelta professionale in qualità di “Operatore“, sia per la stessa “Clientela“, sovente in cerca di figure di rimpiazzo o appoggio. I più ignorano persino il significato del termine Consulenza, al giorno d’oggi associato all’altro termine, Psicologia, quando invece include tutta una serie di abilità professionali in ogni campo: “Fai Consulenze? Allora sei uno Psicologo!” E non sapete quanti mi scrivono desiderosi di iniziare un Cammino di Conoscenza e poi finiscono per volere un aiuto psicologico, e quando accade sono sempre pronto (e preparato ormai), ogni volta, a dire che il Percorso è finito prima ancora di essere iniziato, perché nessuno vuole veramente lavorare su di , ma semplicemente sfogarsi con qualcuno per le solite mancanze, i bisogni, etc., (oltre a consigliarli di rivolgersi altrove e non più al sottoscritto). Quante volte avrete letto o sentito frasi, come: “Ero malato, adesso sono guarito“, “Soffrivo di attacchi di ansia e ora sono in pace con me stesso“, “Sono stato disoccupato per molto tempo, adesso ho un lavoro“, “Per anni ho vissuto da single, mentre adesso ho trovato l’amore della mia vita“, etc.

Causa ed effetto, accumulazione ed attrazione, Yang e Yin, Nero e Bianco, Male e Bene: Dualità! E quante volte abbiamo letto o sentito frasi di questo tipo, specie a commento o feedback in vari siti di “Operatori Olistici“, maestri, guide o guru “spirituali“, etc. Seppure in molti di questi casi intervenire fisicamente o psicologicamente è un reato (in quanto esercizio abusivo di una professione medico-scientifica), in realtà quello che hanno ottenuto queste persone, è sì, un cambiamento nella loro vita, ma di stampo alchemico o psicomagico (oggi diremmo chimico e/o psicologico). In un vero Cammino Spirituale (anche se sarebbe più appropriato il termine “Naturale“) non si cerca di “guarire” la persona (perché non c’è niente di sbagliato, semmai da comprenderlo), quanto piuttosto ad insegnargli quegli strumenti necessari, con i quali potrà essere capace di migliorare la propria esistenza. La malattia, la solitudine, l’incomprensione, etc., non sono “aspetti negativi” della nostra vita, casomai “aspetti esperienziali” e che vanno vissuti sino in fondo per poter essere compresi. Nessuno è in grado di fare miracoli (se non a caro prezzo), così come certe velleità taumaturgiche o psicomagiche di jodorowskianasciamanica o stregonesca (ipnoticanaturopatica, etc.), memoria, sono solo classici specchietti per le allodole.

È completamente inutile che io vada da un “Operatore” nella speranza di risolvere un problema, se prima non l’avrò compreso sino alle sue radici più profonde, potrà forse aiutarmi ad intuirlo (solo in parte, dato che lo stesso “Operatore” non potrà mai conoscerci a fondo; sovente non conosce a dovere nemmeno sé stesso!), come non dovrebbe mai intervenire energeticamente sul mio essere per forzare ciò che non deve essere forzato, in nessun caso. La vera Guida (non certo quella che si erge su di un piedistallo, un trono, o peggio pensa di essere già ascesa, etc.) ti indirizza umilmente verso un cammino esclusivamente personale, fatto di esperienze, studio, istruzione, ma non di miracoli, perché se così è, si distoglie la persona a ricercare veramente sé stessa, accontentandola, risolvendo un problema che temporaneamente verrà tenuto in stand by, sino a quando più avanti non si ripresenterà, sovente mutato, e quasi sempre peggiore del precedente. In questa vita, si dovrebbe insegnare a non fuggire dalle avversità o da quegli aspetti mondani che consideriamo “negativi“, ma a viverli nel profondo, e così trascenderli davvero, perché in caso contrario si sarà venduto solo del fumo e che sarà trascinato via dalla prossima folata di vento.

L’errore, inoltre, nella nostra attuale Società decadente, è stato soprattutto delle istituzioni che mai hanno voluto regolamentare tali professioni, anche della stessa Medicina, dove molte figure, poi, si sono addentrate anche in ambito Spirituale, formando sommariamente del personale non idoneo, avviando, così, questa dicotomia con tutta una serie di “professioni alternative“, quali: CounselorNaturopatiOperatori Olistici, etc., o viceversa persino. Ma questo è ciò che decenni fa, la “New Age” (e il suo marketing), esigeva, e ad oggi ne paghiamo tutte le deliranti conseguenze. Un tempo quando ti occupavi di certe tematiche un po’ fuori dall’ordinario, facevi parte di una cerchia ristretta, iniziatica, di persone che spesso si riuniva e parlava quasi in “clandestinità“; oggi, invece, non posso fare a meno di notare il seguito e il successo da vera e propria “star hollywodiana“, raggiunto da qualcuno… E purtroppo, quando ciò accade, significa che il “Sistema” si è messo all’opera per riportare “Ordine” all’interno della sua finzione, la Matrix.

Sapete, che io sia qui a scrivervi i miei improperi o le mie riflessioni, non cambia poi molto. Potrei anche scomparire domani o tra un minuto, e nessuno si accorgerebbe di niente, il Mondo continuerebbe ad andare avanti come ha sempre fatto, anche senza di me. Siamo importanti solo nella misura in cui ci riteniamo tali, per questo le Stelle sono stimate in numero incalcolabile, perché non si sono mai poste il problema se potessero essere di aiuto, in sostanza si sono realizzare irradiando Luce, incondizionatamente, per chiunque poi abbia iniziato a ruotare intorno a loro. Per questo motivo non mi accontento più di appartenere a qualcosa o di affibbiarmi etichette, o di appiccicare su di una parete un riconoscimento, perché anelo a qualcosa di nuovo che forse non ha un nome, ma che possa condurmi alla perenne ricerca di me stesso. Osservare, questo è il punto, e si può imparare a diventare l’Osservatore, perché lì la Mente non ha azione, e perché comprendi di essere una Coscienza che guarda e agisce. Ma chi è che davvero riesce a fare una cosa simile? Conoscete qualcuno che ha raggiunto tale livello? Una rondine che osserva un gatto non potrà mai aspirare ad esserlo. Può solo comprendere la sua natura di rondine e volatile; solo così potrà vivere consapevole. Perché diventare un gatto, si chiede?

Se sei nata rondine, sii una rondine!

Questa è la vera accettazione, il saper lasciar andare, come la verità è che non c’è nessuna rondine o gatto, perché alla fine ci sei solo Tu. Dovremo imparare dai semi che, prima di germogliare, dimostrano di avere una pazienza infinita che noi ancora non conosciamo, perché Risvegliarsi, in realtà, significa diventare l’Osservatore che Osserva l’Universo. Così, la corrente del fiume scorre sempre verso il mare, e mai verso la montagna (a meno che non ridiventi pioggia). E nella Natura si trova la chiave di tutto. La Natura crea e distrugge, tutto ciò che è Bianco e Nero è lei insito, e in quanto tale neutro. In Natura si trovano tutte quelle dinamiche che l’Uomo ha solo tentato di spiegare, e poi emulare, attraverso la propria potenza mentale. Non c’è un dare o togliere, c’è un comprendere, integrare ed equilibrare. Nell’economia di questo Universo, ciò che consideriamo Bianco e Nero è un fittizio equilibrio Duale, nulla di più. Se si crede di dare potere ad una delle due polarità, facciamo il Gioco di quella stessa finzione Duale e che pensiamo in qualche modo di poter superare. Ogni cosa prende potere solo se glielo diamo, altrimenti rimangono forze potenziali ma inermi e neutre; e se vogliamo in qualche modo contrastarle gli diamo quella forza di cui si nutrono. Nulla esiste che la Natura non abbia già creato, e per perpetuarsi “utilizza” semplicemente sé stessa.

Rifuggire o cancellare quel potere non significa trascendere, ma nascondere, ovvero non risolvere comunque un aspetto che fa parte di noi in quanto naturale. Accettarne la sua funzione non significa, inoltre, piegarsi o farsi usare, ma comprendere la “nostra” più intima Natura. L’Accettazione, alla fine, significa comprendere anche l’esistenza di nature diverse e opposte alla nostra, anche solo a livello conoscitivo, perché è in ciò che non conosciamo o decidiamo di non affrontare che si annidano tutte le nostre debolezze. La verità è che la nostra Umanità è fatta di storpi, dove tutti quanti camminano portando delle stampelle che nemmeno si accorgono di avere, dove le persone si procurano del Male solo ed esclusivamente a causa della loro bieca ignoranza. Un giorno mi venne chiesto: “come mai le persone non chiedono mai se si è felici?” Ed io risposi: “perché le persone non desiderano essere felici, in quanto vivere nella sofferenza o sentirsi vittima, le fa considerare importanti per qualcuno, mentre la felicità per quanto possa sembrare assurdo ti isola (ti basti da solo), e ti rende libero anche dal vittimismo…” Se accetti la sofferenza cresci, se soltanto la subisci, non ti porterà a nulla se non ad altra sofferenza fine a sé stessa.

Scegli se conosci, subisci se ignori.

Nell’Universo esistono quattro forme di vita principali: il Vegetale, l’Animale, l’Alieno, l’Umano. Tutte queste forme sono dotate di un’Anima e di una propria Coscienza, ovviamente a diversi livelli. La forma Vegetale è quella che, pur restando ferma, affonda le proprie radici centrandosi all’interno del proprio cosmo naturale; la forma Animale è quella che, seppur avendo maggiore libertà di azione, agisce secondo istinto, e in quanto tale rimane pura a sé stessa; la forma Aliena è una forma Ibrida, derivata dalla forma Animale, ma dotata di intelligenza, e che agisce secondo un istinto controllato e la rende schiava della Materia; la forma Umana è quella connessa intimamente all’Universo, in quanto suo specchio perfetto, e come tale, ne è la sua quintessenza. Noi terrestri siamo un’ulteriore forma, la quinta, la già citata forma Ibrida, e che contiene in sé tutte le quattro forme sopra descritte: il Vegetale, l’Animale, l’Alieno e l’Umano. Come forma ibrida, però completa, siamo eternamente assorti in un limbo diviso a metà (la Dualità), e che perennemente ci strattona da una parte all’altra, tra la Materia e lo Spirito, alla disperata ricerca di un Equilibrio. Per questo motivo noi siamo tanto Alieni quanto Umani (oltre ad essere Vegetali quanto Animali), perché siamo la totalità di tutte le forme esistenti nell’intero Cosmo.

Ogni volta che ci incarniamo si cade nella Materia, ed essa è l’ultimo gradino della decadenza energetica nell’Universo, e più si cade, più andiamo incontro ad esperienze sempre più complesse, difficili, dolorose, tristi, a volte aberranti. Entrando in questo meccanismo facciamo esperienza a determinati livelli, dove si può sperimentare anche la violenza stessa, specie se tale dinamica può aiutarci a comprendere la natura delle cose. Ma assimilato questo processo, e una volta che si inizia a trascendere questo tipo di esperienze, si risale, e nel mentre ritorniamo ad elevarci aiutiamo anche gli altri a trasmutarle (proprio come facciamo noi), togliendoci, così, da questa illusione, dal cieco meccanismo, incamminandoci nuovamente verso uno stato perenne di beatitudine ed Estasi. E seppure ciò che consideriamo reale in verità è fittizio, un’Illusione, la nostra esperienza non lo è, come il nostro aiutare il prossimo a prendere Coscienza, permette alla stessa Energia Universale di evolversi.

In questa illusione, inoltre, certe “Forze Estranee” (ArconticheAliene, etc.) riescono a nutrirsi indistintamente di tutte le nostre emozioni, sia positive che negative (e alcune prediligono quest’ultime alle prime). La soluzione non è nel non provare più lo spettro intero delle nostre emozioni (dalla felicità alla rabbia, dal piacere alla sofferenza), ma portarvi Consapevolezza. Non è polarizzando un aspetto della Dualità in assoluto (verso il positivo o il negativo) che raggiungeremo una soluzione, ma trascendendo questa illusione fittizia. È bene che sappiate che la stragrande maggioranza dei nostri conflitti, nasce per un disequilibrio della propria energia sessuale. Le donne un tempo la reprimevano, sottomettendosi al maschio di casa, oggi invece ne fanno una conquista e ne rivendicano una legittima libertà, anche di espressione. L’Uomo, seppur un tempo padrone, doveva comunque gareggiare con i propri simili ad essere più forte, prestante, perché inconsciamente doveva far prevalere la sua supremazia, un tempo animale, capace di saper rigenerare la propria stirpe con fiumi di sperma, sperperato in ogni angolo del Mondo; e dove non vi arrivava con il suo membro, lo faceva ovviamente con le armi: clave, spade, lance, missili, persino testate atomiche e tutte, ovviamente, dalla forma fallica.

Se non c’è Equilibrio c’è disarmonia, e proprio lì dove si accumula nascono tensioni, malumori, malattie, sia psichiche, fisiche e astrali. Quella sessuale è una tra le energie più potenti perché è il punto di congiunzione tra il materiale e il divino, per questo motivo è tanto criticata, soggiogata, moralizzata, legalizzata, osteggiata e repressa. E fintanto non impareremo a saper gestire al meglio tale energia, qualsiasi tentativo per una propria crescita interiore sarà del tutto vana. Perciò, imparate ad amarvi, riscoprite la vostra nudità, il piacere che vi procura, e che vi nutre, sia che siate da soli o in compagnia, perché se per Spiritualità s’intende raggiungere l’inconoscibile, sappiate che più inconoscibile del Sesso, nell’intero Universo, non vi è altro. Il Sesso, alla fine, è solo un’idea mentale, è carne che si sfrega in un momentaneo ed effimero orgasmo della durata di una manciata di secondi. Il Sesso è nella Mente, non nel fisico, per questo gli Animali lo fanno in un periodo preciso dell’anno, e con il solo scopo di continuare la specie. Anche nell’Uomo scatta l’istinto animale, ma nel suo caso, spesso non è procreativo, ma solo stimolatore. Ed è sempre grazie a questo istinto inverso che ci siamo ingannati, perché siamo avidi di piacere, puramente mentale e che deve sempre dare seguito ad un’azione fisica per sentirsi pienamente soddisfatto.

Nel Tantra, ad esempio, non c’è sfregamento, il Sesso è statico, propriamente meditativo, a volte non è nemmeno contemplata la penetrazione, eppure è mille volte più intenso. La verità è che, la stragrande maggioranza delle persone, fa del Sesso per scaricare le proprie frustrazioni ed un’innata rabbia repressa. Partendo solo da questo meccanismo, immaginate quante problematiche solo una scopata si porta dietro, specie se poi ne nasce un figlio. Esserne presenti, osservarvi mentre lo fate e capire dove cade la vostra attenzione, conscia ed inconscia, ne cambia totalmente gli effetti e i risultati. Il/la vostro/a Pene/Vagina ha un proprio Cervello, così come il vostro Cuore ne ha un altro ancora, tutto suo. Nel momento in cui li allontanate, osservando da fuori il vostro Essere, lì si compie una sintesi, la fusione delle quattro MentiCervelloCuore, Pancia e Pene/Vagina (il Sesso), e solo in quel preciso istante raggiungete il vero Orgasmo, o l’Estasi. E se il Corpo reclama una cura, non è il fattore esterno la causa, ma il suo interno che va in conflitto con il fattore esterno stesso. Perché è inutile e fuorviante vedere sempre all’esterno la cura o il rimedio, o la peggiore causa scatenante, quando il problema ha la sua origine sempre al nostro interno. Ricordate: la Bellezza e l’Amore non hanno Sesso!

«Dalla pancia delle mamme nascono le femmine, e dalla pancia dei papà nascono i maschi.» (Shanti Sofia Bellini)

Conosco persone, troppe, che credono che la cosa più importante nella loro vita sia fare tanti soldi, oppure trovare l’Amore, fare Sesso, comprarsi e collezionare oggetti, coltivare un hobby, accudire un animale, etc. Personalmente penso che la cosa più importante nella vita sia “Vivere“, perché vivendo pienamente puoi fare tutto, comprese quelle attività sopra menzionate. Sapete perché il Mondo non è mai cambiato? Perché le persone hanno ‘fede’ che lo faranno gli altri al loro posto. Come puoi cambiare il Mondo se non cambi prima te stesso? Ognuno, alla fine, sopravvive come può, e non potrebbe essere diversamente. Ed è nella triste realtà della vita moderna, che insondabile si manifesta il ministero della solitudine, in special modo quando raggiungi una conoscenza superiore alla media, perché essa non ti conduce ad una maggiore condivisione o a nuove ed interessanti amicizie, tutt’altro, ma verso un tale isolamento ritenuto dai più incomprensibile.

«Se accetti la sofferenza cresci, se soltanto la subisci, non ti porterà a nulla se non ad altra sofferenza fine a sé stessa

Ogni volta che ho dei problemi di salute, strane cose accadono. Le percezioni si espandono e la sensibilità aumenta, la propria dimensione quotidiana si amplifica, come se diventasse più densa. Se nel frattempo il Mondo circostante si fa sempre più ovattato, al contrario aumentano, notevolmente, le proprie capacità di attenzioni. Inoltre, nel mentre osservi il tuo Corpo che imperterrito decide di stare male, di provare qualsiasi sintomo e di non rispondere, spesso, a cure, medicine, trattamenti, etc., – come se stoicamente avesse deciso di immolarsi -, spiritualmente ti osservi da fuori, e ti accorgi quanto il tuo piccolo, gracile e magro fisico sia stato concepito (e poi manipolato), così minuscolo per non poter contenere e gestire una ‘grandezza’. Qui, nascono gli squilibri, gli scompensi energetici, ovvero tutte quelle perdite funzionali che determinano un senso compiuto in quella che dovrebbe essere una sintesi perfetta, la propria Monade: “se il proprio ‘Io’ tenderà verso lidi spirituali, il Corpo ne risentirà, come similmente, se il proprio ‘Io’ scivolerà verso lidi materiali, lo Spirito si assopirà.

La perfezione in questa Umanità è cosa rara, ma non impossibile, e questo dimostra quanto il Cammino sia lungo e difficile, oltreché personale. A dimostrazione che i veri cammini coscienziali sono del tutto individuali, e per quanto difficili non condivisibili se non per brevi tratti, alla fine arrivi a comprendere persino che tutta la Conoscenza di questo Mondo non ti donerà mai un briciolo di umanità, ripagato con un po’ di affetto, amicizia o amore, ma al contrario, ti condurrà sempre più lontano dagli affetti e i piaceri, in quanto esternazioni meramente materiali. Il vero e autentico “Cammino di un Viandante” è quanto di più solitario, e profondamente abissale, possa esserci. Le persone vedono nel disastro l’effimera morte, quando in realtà i cambiamenti, e ogni rivoluzione, sono una fase di passaggio necessaria per rinnovare i grandi Cicli del Mondo e dell’Universo, dove la distruzione ne è una parte integrante per il conseguente rinnovamento. Ma per coloro che sono così attaccati alla Materia, il perdere tutto, o anche la Vita stessa, viene vissuto come la fine ineluttabile di ogni cosa. “Nascentes morimur, finisque ab origine pendet”, scriveva il latino Marco Manilio (14-29 d.C.), ovvero, “Nascendo moriamo, e la fine dipende dal principio.”

È sempre e soltanto una questione di Equilibrio. Lavorando di più su noi stessi, si riuscirà ad equilibrare anche il nostro “Sistema” (pensiamo ad un Sistema Solare), e così facendo, riporteremo l’Armonia anche nella nostra Vita, e in tutti quei pianeti che ci orbitano intorno. Siamo la Stella del nostro “Sistema”, dove ognuno di noi incarna Luce e l’Oscurità, ma dobbiamo anche comprendere che se proveremo paura, vincerà l’Oscurità, mentre se non l’avremo, non vincerà l’Oscurità ma neanche la Luce. Perché alla fine resta sempre una nostra scelta. Ed è in questo frangente, che a volte mi guardo attorno e mi chiedo dove sono finiti i tempi di Gustav Mahler, di Alban Berg o di Igor Stravinsky, di Lev Tolstoj, di Pavel Aleksandrovič Florenskij o di Rudolf Steiner, di Vincent Van Gogh, di Egon Schiele o di Gustav Klimt, di Max Planck, di Albert Einstein o di Srinivasa Ramanujan… cosa c’è in questa nostra epoca attuale che non va?

All’inizio si prova tanta frustrazione, perché non trovi risposta, che lascia spazio all’amarezza, che lascia spazio alla tristezza, che lascia spazio alla rassegnazione, che lascia spazio alla tranquillità, che lascia spazio alla pace, che lascia spazio alla serenità… e alla fine di questo infinito Spazio che si è creato tutto intorno, rimani solo Tu. Ma attenzione, la Meditazione ha soltanto lo stesso effetto di un anestetico, niente di più, perché allevia un sintomo ma non risolve il problema. Siddharta per comprendere l’illusione in cui era vissuto da giovane, scese nei bassifondi della sua città tra i poveri e lo squallore, non andò certo a rinchiudersi in un Resort 5 Stelle di un Guru della Domenica, a fare lo Yoga-Wine, o ad immergersi nelle ‘calde acque sonore’ di un Bagno di Gong! Nei momenti più bui del vostro Cammino, dovrete pensare a cosa fa la Natura: osservatela, e rapportate il vostro problema nel modo in cui lei lo affronta e lo supera, e li troverete la risposta. Le persone seguono degli schemi. Le persone vivono e lavorano dentro degli edifici, in stanze chiuse. E così, come vivono fisicamente buona parte della loro vita, estraniati dalla Natura che li circonda, anche la loro Mente si adegua a tale condizione.

Delle volte, credendo di fare del Bene, facciamo invece del Male, mentre altre volte, pensando che il Male non esista, contribuiamo a creare altro Male; le persone si fanno del Male continuamente tra loro, e il più delle volte nemmeno se ne accorgono. Tutto si ripete ciclicamente, e ciò che definiamo essere un nostro specchio, è la stessa realtà che si perpetua regolarmente ad ogni Ciclo. Quindi non ci sono specchi, ma percorsi sempre nuovi, variati, e che si perpetuano secondo un modello circolare prestabilito. A chi mi chiede: “Federico, per uscire da questa illusione cosa devo fare?” Posso solo rispondere che: “devi studiare, non c’è altra soluzione. Devi rimboccarti le maniche, studiare e farti una tua coscienza critica e conoscenza. Con il solo ‘sentire’ o il ‘sentito dire’ non si arriva da nessuna parte, se non ad alimentare, come in un circolo vizioso, la propria ignoranza e quella di coloro che ti vendono solo fumo.”

Ci sono persone che non si accorgono di possedere immense fortune, cercandole ovunque e inutilmente, e la verità è che gli Esseri Umani sono ancora dei Bambini, che sbraitano tra di loro pensando di fare gli Adulti. Viviamo circondati da persone che desiderano credere in qualcuno o in qualcosa, continuando, al contempo, ad aver paura di credere semplicemente in sé stesse; ed è quando le persone vogliono aiutare gli altri e il Mondo, ma non aiutano prima se stesse, che iniziano sempre i problemi. Poiché ricordate: “qualsiasi cambiamento collettivo, diventerà sempre una Dittatura, mentre qualsiasi cambiamento interiore ed individuale, si trasmuterà inevitabilmente in una Rivoluzione.” Alla fine di questa lunga disamina, concludo con l’unico insegnamento che ho da darvi: “per quanto ci sforziamo con le nostre opere di emularla, sappiate che non c’è cosa più grandiosa della Natura e del movimento degli Astri nel Cielo.” Ci raccontano più gli Astri nel Cielo che qualsiasi libro scritto al Mondo: un Archivio Celeste che i più non sanno decifrare. Ciò che chiamiamo schemi sono in realtà delle dinamiche, dei meccanismi, sovente Cristallizzati nei primi momenti della nascita del nostro Universo, qualche attimo dopo il Big Bang, gli stessi che hanno forgiato quel misero 5/7% di Materia visibile di tutto il Cosmo ad oggi conosciuto.

Ed è in questo incedere meraviglioso, che ognuno di noi incarna ed è la manifestazione terrena di un Archetipo Planetario e Celeste. Il movimento dei pianeti, che compongono il Sistema Solare, segna la vita di ognuno di noi, e lo fa a tal punto da condizionare le nostre esistenze, fatte di idee e scelte, progetti ed azioni, che pensiamo essere nostri, ma che in realtà si perpetuano ciclicamente, così come ogni singolo pianeta scorre in modo preciso, eguagliando un orologio svizzero, attorno al Sole. Ognuno di noi subisce passivamente, dal momento della nascita (e sicuramente ancor prima dal concepimento), un imprinting totalizzante dal proprio pianeta natale (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone) che ne forgia il carattere e la vita, ricalcandone, così, anche il Mito associato e corrispondente ad ogni singolo pianeta, ravvisabile in tutte le antiche culture della Terra. Perché in questo modo, la storia, ciclicamente si ripete inesorabile, e con al suo interno anche le nostre vite.