“Federico Bellini intervista Salvador Freixedo”

Chi è Salvador Freixedo

Mi ritengo un uomo normale, inquieto, sorpreso di fronte all’immensità del cosmo. Cerco di usare la mia testa con saggezza e mi piace indagare tutto quello che non conosco. Ma soprattutto cerco di essere una brava persona. 

Sappiamo che ha avuto una vita alquanto avventurosa e che ha girato buona parte del mondo per studiare fenomeni inspiegabili, o cosiddetti paranormali. Quale è stata l’esperienza più forte ed intensa a cui ha mai assistito di persona? 

Sì, la mia vita è stata movimentata e ho vissuto molte esperienze curiose. Te ne racconterò qualcuna. Nell’ambito delle apparizioni mariane, in un’occasione feci visita ad una donna, vicino a Fátima, in Portogallo, che dopo avermi raccontato cose incredibili su tutto quanto le stava accadendo, mentre stavamo parlando cominciò a levarsi nell’aria fino ad un’altezza di un metro dal suolo. Io rimasi attonito e le avvicinai una sedia sulla quale poi rimase appollaiata mentre mi parlava delle sue stigmate e di quanto stava soffrendo. In un’altra occasione, un fatto avvenuto nello Yunque, in Portorico, una zona molto “calda”, vidi quattro o cinque persone strane che non erano di questo mondo. Dedussi ciò perché scomparirono repentinamente di fronte ai miei occhi, e precisamente in quel luogo sono successe e continuano a succedere molte altre cose strane. In Brasile, in alcune sedute spiritiche, ho visto gli spiriti invocati dai medium che compievano cose “impossibili”, e persino uno di essi mi toccò la testa (pelata) con quello che potevano sembrare mani. Nell’ambito degli sciamani e dei guaritori, ho visto realizzare grandi prodigi. Per esempio, in Messico ho visto don Lucio formare una grande tormenta. Egli è uno di coloro che si sogliono chiamare “graniceros”.[1] Viaggiando con Margarita, la sorella dell’ex-presidente messicano López Portillo, ebbi modo di presenziare alla scomparsa di un esteso strato di nubi affinché il nostro aereo privato potesse decollare. I grandi se la cavano così! Vidi Iván Trilha maneggiare delle forbici e piantargliele a un tizio nella gola. Faceva impressione vedere ciò. Nell’ambito della telecinesi vidi Pierre Girard che piegava con la mente alcune barrette di acciaio (che venivano impiegate nella fabbricazione del Concord). Potrei raccontarti centinaia di storie, molte delle quali vissute da me in prima persona o avvenute in mia presenza, ma la cosa più impressionante la vidi fare da Pachita, la famosa guaritrice messicana. Ella compieva operazioni e trapianti di ogni tipo. E non c’era truffa. Accadeva che lei potesse accedere a un altro tipo di realtà e creare la sua propria. Per questo, quando aveva bisogno di un rene, chiudeva gli occhi, alzava il braccio e diceva “in nome di Dio”; il rene compariva nelle sue mani e lo collocava nel corpo del malato che giaceva sulla barella. Io ero lì a mezzo metro, all’altro lato della barella. Questo fatto l’ho racconto nel mio libro “Curanderismo e curaciones por la fe“[2], pubblicato quarant’anni fa. Ho presenziato anche ad altri fenomeni con stregoni e contattati. Credimi, ho conosciuto molta gente “strana” e “pazza”. Quanto agli OVNI, ho visto apparecchi perlomeno in sette occasioni diverse e alcune volte mentre facevano delle manovre totalmente impossibili per qualsiasi artefatto di fabbricazione umana, come di solito raccontano quasi tutti i testimoni. Una volta andai ad aspettarli. Ero in Spagna, presso una montagna di Benidorm. Ero da solo ed ebbi un’esperienza che per la paura mi fece discendere di corsa la montagna. Ero ancora molto giovane e non sapevo che in certe zone è meglio non addentrarsi. Però devo dire anche di aver conosciuto molti viveurs e tanti allucinati. 

[1] Il granicero (da granizo, grandine) è una persona che dopo essere stata colpita da un fulmine o da una saetta ha ricevuto il “dono” di poter comunicare con antiche deità della cosmogonia indigena e chiedere un loro intervento, soprattutto per modificare localmente il clima. [N.d.T.] 

[2] Curanderismo e guarigioni attraverso la fedeattualmente inedito in Italia. [N.d.T] 

Per quanto le sue opere siano state osteggiate, specialmente in Italia, probabilmente per i suoi passati trascorsi nella Chiesa, ritiene che l’oblio sul suo lavoro sia stato dettato anche da altre esigenze di cui ancora ne ignoriamo le motivazioni? 

Effettivamente, le mie opere (questo delle “mie opere” mi fa un po’ sorridere) sono state ostacolate su vari fronti: per primo quello dei credenti di strette vedute che vedono sminuita la loro religione; per secondo quello delle autorità ecclesiastiche; il terzo è quello dei cosiddetti “intellettuali” che cocciutamente non ammettono la realtà del fenomeno OVNI; e il quarto è quello degli ovnilogi “scientisti”, alcuni dei quali molto chiusi, che si rifiutano di mettere in relazione gli OVNI con la storia umana quotidiana e di tutti i tempi, o con la religione e il mondo dello spirito. E, a parer mio, le religioni non si possono capire se non si stabilisce un nesso diretto con il fenomeno OVNI. Aggiungerei un quinto fronte, quello dei ricercatori poco nobili che si guardano bene dal riferire da dove hanno preso le idee. Ce ne sono alcuni che citano le fonti e dànno il dovuto credito, ma la maggioranza… Sono rimasto sbalordito nel leggere certe cose in internet che sono letteralmente copiate dai miei libri. Quanto al fatto che ci possano essere altre ragioni di natura sconosciuta… be’, è evidente che sono alquanto antisistema e mi sono sempre manifestato contro i grandi poteri che controllano il mondo. Questa cosa non piace. Tuttavia, non ho il diritto di lamentarmi: i miei libri sono stati venduti molto bene, ho pubblicato molti articoli, ho partecipato a congressi internazionali e anche a documentari, ho fatto conferenze, sono intervenuto centinaia di volte in emittenti radio e televisive, continuo a scrivere e a pubblicare… insomma, mi considero un uomo molto fortunato. 

L’essenza principale di tutta la sua ricerca è chiara, difendersi da tutte quelle entità che in passato si sono fatte conoscere come dèi nel corso della nostra storia, ma questi dèi, entrando più nello specifico, secondo lei chi e cosa sono? 

In “Difendiamoci dagli dèi” pongo il problema di chi siano queste entità che si presentano come ovninauti, e soprattutto il problema di che cosa vogliono da noi. Pensa che, secondo la mia teoria, ci sono OVNI che possono provenire da altri pianeti o da altre dimensioni, con apparecchi o senza apparecchi. Alcune di queste entità sicuramente non sono negative, però nell’essere più avanzate ci possono far subire le conseguenze dell’effetto “conquista”. Una civiltà superiore finisce sempre per interferire nella civiltà meno evoluta. I loro princìpi etici, d’altro canto, sicuramente non vigono al nostro livello, allo stesso modo in cui la nostra etica non la consideriamo estensibile al mondo degli animali. Noi non odiamo le mucche, tuttavia le mangiamo. Entro il fenomeno OVNI includo anche ciò che in antichità si conoscevano come dèi, angeli, demoni, jinna ed altre entità con diversi nomi. Notiamo che questi esseri sono presenti in tutte le religioni, nelle tradizioni e nel folklore di quasi tutti i popoli, e tutti possiedono delle caratteristiche comuni; tra queste, quella di cambiare forma secondo la propria volontà e presentarsi con la maschera che meglio convenga loro, a seconda di ciò che vogliono ottenere in un dato momento. Orbene, in questo gruppo c’è un tipo di entità che sono malevole di per sé e il cui fine è quello di fare del male. Alcune persone che hanno letto qualche mio libro o mi hanno sentito parlare credono che io consideri tutte le entità come negative. Questo non è vero. Credo che ce ne siano di buone e, anche se di solito non mi fido molto dei messaggi che ricevono i contattati, queste entità dicono spesso che l’essere umano deve evolversi e che è necessaria una massa critica per compiere il salto verso una frequenza superiore. Riassumendo: entro il fenomeno OVNI possiamo considerare svariati rami di ricerca: i prototipi (certi credono che si tratti solo di armi segrete o artefatti umani); quelli che procedono da altri pianeti e/o da altre dimensioni, che possono avere basi all’interno della Terra, basi delle quali ci hanno informato i contattati o gli addotti. Ma quello che più interessa a me sono le entità dalle quali dobbiamo guardarci e difenderci, quelle che sono davvero i cattivi a tempo pieno. 

Qual è il progetto che secondo lei queste entità stanno tramando da tempi immemorabili sul nostro pianeta e contro il genere umano? E perché? 

L’essenza di queste entità malevole è quella di dominare, schiavizzare e manipolare l’essere umano. In qualche modo, il loro fine è quello di contravvenire ad un possibile ordine primigenio, qualcosa di simile al mito del paradiso terrestre prima dell’arrivo del serpente per sovvertire l’ordine. Le antiche credenze gnostiche e quelle che si riferiscono a un demiurgo malvagio non sono poi così strampalate come ci vengono presentate dai teologi cristiani. Secondo me, la mera esistenza di questi esseri malvagi nell’universo è un formidabile mistero e le spiegazioni sull’argomento che il cristianesimo dà sono troppo semplicistiche. Molto probabilmente, queste intelligenze malevole si impossessarono di questo pianeta molte migliaia di anni fa, allo stesso modo di come hanno fatto con altri pianeti. Quanto al perché, io credo che cerchino l’energia del nostro cervello quando vibra su una determinata frequenza, soprattutto in relazione al dolore, all’angoscia e alla paura. Questa energia serve loro come alimento, e forse anche come fonte di piacere o persino per provare delle emozioni. Queste entità sono attratte anche dal sangue; per questo i sacrifici umani e di animali erano sempre presenti nei rituali, e se parliamo di certi ovninauti di oggi ritroviamo ancora l’elemento del sangue. Non so se ti ricordi dell’ondata in Brasile dei chupa-chupa.[3] Io possiedo una notevole casistica di questo tipo. Queste entità malevole le identifichiamo con i rettiliani, perché quando si rendono visibili nella loro forma originale sono come grandi lucertole, di più di due metri di altezza, che camminano su due zampe e conservano tre qualità con le quali li vediamo già nelle tavolette sumeriche e nella Genesi: vanno a spasso per il cielo, sono molto lussuriosi e apprezzano il sangue animale, come ho appena detto. Ci sono molti umani, tanto uomini quanto donne, che dicono di essere stati violentati da esseri che avevano un muso di lucertola o di qualche tipo di ofidio. Gli incubi e i succubi del Medioevo erano una variante di questi esseri. Questi fatti li ho commentati estesamente con il mio amico John Keel mentre contemplavamo a New York, nel lontano 1970, la costruzione delle fondamenta delle Torri Gemelle. Curiosamente, Keel diceva che un buon ovnilogo dev’essere anche un buon demonologo.

[3] Con il termine chupa-chupa ci si riferisce ad un’ondata di fenomeni OVNI avvenuta in Brasile tra il 1977 e il 1978. Letteralmente significa “succhia-succhia”, ed è l’antesignano del chupacabras, cioè il succhia-capre. Però, mentre nel caso dei chupacabras si pensa ad un animale che pratica l’emofagia al bestiame, nel fenomeno brasiliano si tratta invece di entità che praticano l’emofagia su esseri umani, anche attraverso apparati tecnologici. [N.d.T.] 

Senza alcun dubbio il suo lavoro, così di rottura, controcorrente e rivoluzionario è stato precursore del lavoro di tantissimi ricercatori in ogni parte del mondo, specie in Italia, paese in cui sembra che molti ricercatori le siano in qualche modo debitori. Lei cosa ne pensa? 

Effettivamente vari anni fa vidi un mio libro pubblicato in italiano senza che nessuno me ne avesse chiesto il permesso. Ignoro quanto sia accaduto in Italia, ma in più di qualche nazione ispanoparlante certi ufologi che hanno scritto misconoscendomi o criticandomi, finirono per plasmare le mie idee nei loro libri o articoli, tralasciando di indicare la fonte. Non immagini i giri di parole che devono usare alcuni per non citarti, quando in realtà è evidente che ti stanno plagiando. Sono debolezze perdonabili, ben proprie della natura umana, ma siccome sono “sacerdos in aeternum” posso dar loro l’assoluzione. E quanto ai debiti, l’amnistia fiscale per tutti.

Ci parli dei suoi libri recentemente pubblicati in Italia dalla casa editrice Risveglio Edizioni, e che ad oggi risultavano pressoché inediti: “Difendiamoci dagli dèi” e “Israele Popolo-Contatto”. 

Sono molto grato alla Risveglio Edizioni[4], al suo direttore Federico Bellini e al traduttore Loris Pasinato per avermi introdotto ai lettori italiani, anche se non è la prima volta che mi metto in contatto con la madre Italia, giacché svariati anni fa ebbi l’audacia di tenere una conferenza a Bologna, in un italiano peccaminoso, quando fui invitato da un gruppo di interessati a questi temi.

[4] Dal luglio 2018 i libri di Salvador Freixedo sono pubblicati dalla Uno Editori.

A fronte della sua così immensa ricerca, ad oggi, cosa ne pensa della Spiritualità? 

La parola astratta “spiritualità” può includere molte cose. La realtà è che quando abbandoniamo il nostro mondo tridimensionale ci ritroviamo del tutto spaesati. Del mondo dello spirito e dell’Aldilà non sappiamo nulla con sicurezza, e quello che immaginiamo probabilmente è alquanto differente dalla realtà. Il nostro cervello e la nostra intelligenza sono prigionieri dei pochi e ingannevoli dati forniti dai sensi. Io ho cercato di sintetizzare i distinti segnali che ci arrivano dall’Aldilà e dal mondo dello spirito in una dozzina di modelli. Ma questi “ammiccamenti” sono così eterogenei e contraddittori che non sappiamo a cosa attenerci, e per cui ci sentiamo smarriti; in più corriamo il rischio di aderire alle norme di qualcuno di questi segnali e di diventare dei fanatici. 

Chi è per lei Dio? 

Nel mio libro “Por qué agoniza el cristianismo“[5]  dico che il mio Dio non è un Dio personale: non è né qui né lì, non possiede, non desidera, non si arrabbia, non castiga, non perdona. Ognuno di questi tratti è un attributo delle persone, e Dio non è né uomo né persona. E, certamente, il mio Dio cosmico non assomiglia per niente allo Yahweh del Pentateuco, così permaloso, giustiziere, geloso, vendicativo e amante dei sacrifici cruenti per voluttà. Parlo ampiamente proprio di questo nel libro pubblicato di recente dalla Risveglio Edizioni, “Israele popolo-contatto” (dicembre 2016).

[5] Perché il cristianesimo è agonizzante, attualmente inedito in Italia. [N.d.T.] 

Cosa prevede nel nostro prossimo futuro? C’è una qualche speranza? 

Ci sono indizi del fatto che l’umanità si stia risvegliando. In un ordine più fisico o civile, per dirlo in qualche modo, sembra che si stia rendendo conto delle menzogne del sistema, della corruzione dei governanti; comincia a non fidarsi della giustizia e delle istituzioni. In un piano prettamente fisico, l’umanità sta diventando più sensibile: è sufficiente vedere la quantità di associazioni per la difesa degli animali o la solidarietà con i meno fortunati. Negli ultimi decenni l’umanità è diventata più “spirituale”, anche se diciamo questo tra virgolette perché molte volte questa spiritualità significa anche manipolazione e intrattenimento. Se esiste una speranza? Quelli che comandano, gli dèi di lassù e i deicini di quaggiù, non vogliono che l’umanità abbia speranza o fede in qualcosa. Ci vogliono pieni di paura: il cambio climatico, il terrorismo… Per questo fomentano il caos. In questo modo risulta loro molto più facile manipolarci. Certo che c’è speranza per l’umanità!

[Traduzione dallo spagnolo di Loris Pasinato
Intervista pubblicata sul numero di marzo 2017 della rivista XTIMES]