“I Livelli di Coscienza e Consapevolezza”

“Per la Coscienza non c’è altra maniera di esistere, che essere cosciente della sua esistenza.” (Jean Paul Sartre)

Gli Esseri Umani sono dotati di Coscienza e Consapevolezza, due aspetti che ci dotano di capacità universali e che, saperle distinguere, possono aiutarci a comprendere meglio come siamo fatti. Seppure vengono spesso usate come sinonimi, in realtà non presentano lo stesso significato, la Consapevolezza ha da sempre riguardato l’introspezione filosofica e/o spirituale, mentre la Coscienza, seppure di interesse delle suddette discipline, è ancora oggi oggetto di studio da parte delle neuroscienze. Concetti estremamente complessi, specie per quanto riguarda la Consapevolezza, tanto che fare confusione tra le due parole è stato sino ad oggi un errore alquanto comune, persino tra gli autori più celebri. Vediamo, pertanto, di comprendere le distinzioni che le definiscono entrambe. La Coscienza è quella cosa che ci induce a comportarci eticamente e con modalità socialmente accettabili. Blaise Pascal sosteneva che la Coscienza è il miglior libro sulla moralità che sia mai stato scritto, in quanto riguarda la capacità umana di sapere quali azioni, pensieri, parole, etc., sono consone e appropriate, a discapito di altre ritenute non idonee; concerne, quindi, concetti morali, etici ed esula processi come l’Attenzione e la Percezione. Riconoscere una persona come “cosciente“, significa riconoscergli di possedere degli alti valori morali e un grande equilibrio esistenziale e armonico, vivendo in accordo con una serie di regole basilari. La Consapevolezza, invece, è quella cosa che ci permette di far parte della “nostra realtà“, percepire ogni sfumatura, anche la più insignificante, unendo l’insieme (e ogni stimolo) in un sincretico e costante processo interno.

Non è come stare semplicemente svegli o sentirsi parte della realtà che ci circonda, dato che la Consapevolezza è soggettiva, oltretutto non ha niente a che fare con l’Etica e la Morale, in quanto è un processo (o percorso) personale attraverso il quale ognuno si realizza, sia nel pensiero che nella propria realtà interiore. La Consapevolezza muta costantemente attraverso un “continuum” incessante di stimoli e informazioni perennemente elaborate, addirittura risultando essere selettiva, portando maggiore attenzione su un aspetto in particolare (sia interiore o esteriore), separandolo, se necessario, dal resto degli stimoli per poter avviare un contatto con l’oggetto interessato. La Consapevolezza è tutto ciò che sperimentiamo a “Livello Sensoriale-Universale“. Chiunque non va alla ricerca di stesso, impara a credere che i propri limiti siano i suoi sensi, qualunque tentativo di aiutarlo a comprendere che quel territorio è fittizio lo manda in tilt, manifestando tale malessere con rabbia, irrigidimenti, allontanamento, fughe o ulteriori finzioni. Tale rifiuto nasce dalla paura di perdere la propria identità (Ego), compresi tutti quei legami che lo uniscono alle persone che conosce, lo circondano (non di rado del suo stesso Livello), compreso il possesso delle cose (la Materia). Infatti, l’Uomo che non si evolve ma resta fermo, alla fine desidera solo appartenere, accettando gruppi e istituzioni che riflettano i suoi stessi limiti.

“Io sono Cosciente di chi sono. Io sono Consapevole di essere tutto.”

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Segue una descrizione in otto punti sui vari “Livelli di Coscienza e Consapevolezza” conosciuti nell’Essere Umano. All’interno di questa Ottava sono racchiusi tutti e “12 Centri Energetici” che compongono la “Monade Umana“, necessari per comprendersi ed evolvere (esattamente come 12 sono i Semitoni, o suoni, che formano un’Ottava nel “Sistema Musicale Occidentale“).

I COSCIENZA ANIMALE o GREZZA
Vi appartengono quegli Esseri Umani che vedono la realtà come una giungla, dotati di un Ego intellettuale ed emotivo al servizio di una vita materiale fine a sé stessa. In questa fase anche il Sesso diventa una mera soddisfazione istintiva, in quanto prevale la possessione, lo sfruttamento, la violenza, l’invidia. La società che si sviluppa è feroce, con scarsa responsabilità per gli altri e l’ambiente (che sovente viene sfruttato e/o distrutto), una società priva di compassione, carità, ma al contrario in preda alla volgarità, il razzismo, lo sfrenato accumulo dei beni materiali (specie il denaro).

II COSCIENZA INFANTILE o ACERBA
Seppure formata da dei consumatori compulsivi (che collezionano ogni cosa, anche le più inutili), i rapporti familiari siano difficili, con madri rivali delle figlie e padri assenti interessati solo alle apparenze, al gioco (specie sessuale), a esistenze superficiali e con scarsa responsabilità, etc., questo tipo di Società è comunque a un gradino più superiore rispetto alla precedente. Gli individui che la compongono, però, sono anche deboli, cinici, incapaci di gestire o superare degli ostacoli di una certa rilevanza, dediti al tradimento di coloro che amano senza sentirsi in colpa per le loro azioni.

IIICOSCIENZA GIOVANE o ROMANTICA
Vivono nella perenne visione sdolcinata della vita, alimentata dalla TV, i programmi televisivi, i Social, le riviste rosa, la pubblicità, le canzoni, il Cinema. Vedono nei loro beniamini degli eroi da seguire, venerare, idolatrare, imitare. Sovente credono che la soluzione ai loro problemi sia quella di trovare un compagno o una compagna, col quale vivere il resto della propria vita in una fusione estatica, all’interno di un amore mitico e assoluto che si rivela essere poi un ulteriore finzione, destinato a finire con violente separazioni. Si scambiano ruffiani per principi azzurri, prostitute per fate o amanti prepotenti, violenti o persino assassini, per individui delicati, premurosi, irraggiungibili. Ogni idealismo finisce spesso per trasformarsi in un totale fallimento.

IVCOSCIENZA ADULTA o MATURA
L’individuo che raggiunge tale Livello impara attraverso l’esperienza sul campo, sia il valore delle conquiste che dei fallimenti. Impara ad investire i suoi averi ma soprattutto il proprio tempo, a diventare responsabile, realizzare progetti o imprese prospere, a non lasciarsi sedurre e poi ingannare da false promesse o progetti. Nonostante tutte le sue conquiste, in questa estenuante lotta fatta di ossessione per il potere, economico, emozionale, sessuale e intellettuale, il rischio di scivolare verso l’egoismo, lo sfruttamento e l’abuso di potere, è spesse volte forte. Le persone tendono anche a isolarsi, sia fisicamente che mentalmente, incuranti della sofferenza altrui.

VCONSAPEVOLEZZA PLANETARIA
Si comincia a vedere la propria realizzazione quando si giunge a questo Livello, passando da un ultimo “Stato di Coscienza” a un primo “Stato di Consapevolezza“. In questa fase l’IO Personale, unito all’IO Superiore, stabilisce relazioni affini con i vari “Regni“: minerale, vegetale, animale e umano. Il desiderio per sé stessi viene condiviso con gli altri, si passa a rispettare ogni essere vivente e l’intero pianeta. Ciò che accade sul pianeta lo riguarda, lo coinvolge: dalla scarsità delle risorse, le catastrofi naturali, l’inquinamento, le malattie, le varie crisi, etc. Comprende che l’Essere Umano significa Umanità. Eppure, persino a questo livello così elevato si possono commettere degli errori, dove il rischio maggiore è quello di credere che il “qui-e-ora” sia un modo di vivere paradisiaco esclusivo, dimenticando che esiste un destino universale più ampio per ogni essere vivente.

VI CONSAPEVOLEZZA COSMICA
In questo stadio si comprende quanto la Materia (e il Corpo che ci ospita), sia effimera, specie se paragonata al Tempo e lo Spazio, l’Eternità e l’Infinito. L’individuo a questo Livello si considera un minuscolo frammento all’interno di un grandioso ingranaggio universale. Di fronte alla comprensione nella sua totalità, i problemi quotidiani perdono d’importanza, si accetta la decadenza del Corpo e della Mente, si prende le distanze dal possesso, i beni materiali, si abbandona il superfluo, il vacuo, accettando l’ineluttabile evoluzione cosmica; in questa fase si comprende finalmente come la Consapevolezza sia imperitura.

VII CONSAPEVOLEZZA DIVINA
Accettando la Fiamma Interiore come parte della “Sorgente“, l’Uomo raggiunge la “Consapevolezza Divina“. Il mistero che sorregge l’intero impianto universale si trova al “Centro” di ogni cosa, del nostro “IO Esistenziale ed Essenziale“. Questa Energia che tutto pervade, inconoscibile, possiamo finalmente sentirla, ma perché agisca dobbiamo avere il coraggio di sacrificare la percezione che abbiamo di noi stessi, disidentificandoci, arrivando cosi allo “Stato di Grazia” (o Estasi). I più ingenui credono che arrivare a tale “Stato Spirituale” (sovente chiamato “Illuminazione“), sia come ottenere una sorta di Santità da sfoggiare agli altri, quando in realtà tale “Livello di Consapevolezza” non è un trofeo da mostrare. Facile è cadere nel tranello dell’Illuminazione fine a sé stessa e ritornare ai Livelli precedenti.

VIII CONSAPEVOLEZZA IPERURANICA
Qui, il non-spazio energetico è infinito. Iniziato il processo è usuale incamminarsi verso numerosi e differenti attimi estatici, sia in ambito quotidiano, intimo, privato, come al contempo persino collettivo e pubblico. Ogni cosa si trasforma in un’incessante flusso dove nel quale, l’Uomo, finalmente diviene consapevole di essere “L’Incarnazione di tutti e Sette i Livelli” precedenti. Si sviluppano maggiormente i sensi, la Mente non è più schiava di sé stessa e della sua mera condizione umana, mentre la “Percezione di Sé” viene vissuta in modo totalmente diverso. La Vita si rivela come un miracolo quotidiano effimero, nel quale si diventa consapevoli della propria condizione materiale e caduca (il Corpo), esperienza interna ed esterna di una “realtà irreale” della propria Energia intrinseca, dove si “ritorna” ad essere un tutt’uno con l’intero Universo e, in quanto tali, “Creatori di Coscienza“. Solo allora (seppur ritenuta un’impresa assai ardua, se non impossibile), l’individuo inizia a lavorare senza sosta per fare in modo che anche gli altri raggiungano tale “Livello Evolutivo“.