“Dalla Massoneria al Fantasy (e gli Alieni)” [1]

[Nell’immagine Wolfgang Amadeus Mozart]

La prima volta che sentii pronunciare la parola Massoneria ero ancora un ragazzino. All’epoca trascorrevo le mie estati in campagna nella casa dei nonni. Vivevano in una grande villa del 1600 in un piccolo paesino non distante da Pisa, in una zona ricca di storia e paesaggisticamente da lasciarti senza fiato. Nella villa, grandissima, avevo tutto il primo piano a mia disposizione, dato che i nonni, già anziani, si erano spostati al pian terreno (la Villa aveva ben sedici stanze su oltre 300 mq), da un lato, inoltre, c’era anche un orto coltivato con piante di carciofi, pomodori, patate, zucchine, melanzane, limoni, olivi, contornato di galline, polli, a volte tacchini (un anno persino i paperi giganti) e i gatti, tanti gatti (per un periodo ne hanno avuti ben sedici!); poi arrivò pure il cane, Tomy, compagno di tante scorribande e avventure. Sull’altro lato, invece, si trovava il grande giardino, anch’esso storico, intriso di fascino e qualche mistero, con i suoi boschetti di piante d’Alloro, Lecci, OlmiPalme, con le due aiuole che mia nonna, tra la primavera e l’estate, contornava di ogni tipologia infinita di fiori. La Villa, ovviamente storica, era intitolata ai precedenti proprietari, i fratelli Tommaso e Ranieri Simonelli: il primo fu sindaco di Pisa e il secondo noto architetto e ministro dell’allora “Repubblica Italiana” di inizio Novecento, ed entrambi erano stati ovviamente MassoniMassoni lo erano stati anche tutti i parenti uomini della famiglia di mio nonno, a dire il vero non lo era biologicamente ma solo nominalmente, essendosi mia nonna risposata in seconde nozze con lui dopo essere rimasta vedova molto giovane del primo marito (il mio nonno effettivo e che non ho mai conosciuto).

Lui, suo padre, suo nonno, gli zii, avevano tutti studiato all’Università di Pisa, ricoperto ruoli e cariche importanti, e tutti quanti erano stati MassoniCavalieri dell’Ordine di Santo Stefano, di Malta, e forse anche Rosacrociani, dati i molti indizi che avevo recepito e raccolto nel corso degli anni dalla loro lunghissima storia, persino nobiliare. Fu quindi il mio nonno acquisito che un bel giorno mi raccontò della Massoneria, di cosa era stata e poi diventata nel corso dei secoli, dopo avermi fatto intendere come, in qualche maniera, pure lui “ne faceva parte”. E rammento ancora oggi, quando dopo il suo bel discorso, all’epoca per me in parte incomprensibile, mi disse: “Tu stai studiando Musica Classica, suoni il pianoforte, ma arriverà il giorno in cui scoprirai che Mozart, Beethoven e tanti altri musicisti, sono stati dei Massoni; a quel punto capirai cosa veramente hanno voluto trasmettere con la loro Arte.” Per comprendere cosa sia la Massoneria dobbiamo però fare un passo indietro, specie per intuire quanto con il Cristianesimo, in special modo quello Esoterico, sono del tutto interconnessi. Già dai primi secoli dopo la comparsa del Cristo, si vennero a delineare due grandi gruppi di cristiani, i “Giovanniti” da una parte, e i seguaci di Pietro e Paolo dall’altra; questi ultimi fondarono poi la “Chiesa Cattolica di Roma“. Ai “Giovanniti” che vissero e si diffusero per mezzo di società segrete, sono appartenuti personaggi del calibro di Dante Alighieri, Bernardo da Chiaravalle, San Francesco, imperatori del “Sacro Romano Impero” come Arrigo VII, artisti quali Leonardo da Vinci, Botticelli, Michelangelo, Giordano Bruno, Lutero, sino ad arrivare ai nostri più contemporanei C.S. Lewis e J.R.R. Tolkien. Molti di loro erano “travestiti” da cattolici fedeli a santa “Madre Chiesa“, ma in realtà si opponevano ed agivano al suo interno in qualità di infiltrati.

Nel 1717, poi, i “Giovanniti” fondarono la Massoneria (che non a caso festeggia il 24 giugno, giorno di san Giovanni), la quale diventò subito una strenua e ufficiale avversaria della Chiesa, tanto è vero che i vari papi produssero oltre 80 encicliche contro la Massoneria, su cui vigeva pure una scomunica (tolta poi da Paolo VI). Quando andiamo a ricostruire tale storia, le difficoltà sono evidenti e oggettive, perché nei testi ufficiali, ammessi nelle università e destinati a formare i sapienti del domani, tacciono completamente di alcuni punti fondamentali, quali: papi, capi di stato, nobili, personaggi famosi, da secoli sono sempre stati massoni; tra i simboli della Massoneria ricorrono figure ebraiche, cristiane, e addirittura islamiche; la Massoneria è figlia diretta di quel “Cristianesimo Esoterico” e che prima era stato portato avanti dai Rosacroce, prima ancora dei Rosacroce dai Templari, prima ancora dei Templari dai Fedeli d’Amore, dai Benedettini, fino alle sette gnostiche, valentiniane, simoniane etc., dei primi secoli del Cristianesimo. Ma l’altro aspetto fondamentale di cui nessuno parla è che la lotta feroce tra Massoneria e Chiesa, fatta di scomuniche, infiltrazioni reciproche, e veri e propri bagni di sangue, cela la vera posta in gioco per l’Umanità: “la battaglia spirituale e il controllo totale e totalizzante della società!” Ma analizzando più nello specifico, cosa significa? Vi parlerò per metafore, proprio come faceva un grandissimo scrittore conosciuto in tutto il Mondo, John Ronald Reuel Tolkien. Perché vi ho parlato di Tolkien? Perché forse è stato il primo a descrivere in modo così dettagliato la “Genesi del Bene e del Male“. Ovviamente lui riportò tale origine in chiave fantastica nei suoi romanzi, con un fare se vogliamo tra il mitologico e l’archetipico, ma così chiaro e descrittivo da risultare, con la giusta chiave di lettura, sconvolgente ancora oggi.

Oscuro Signore” è un titolo spesso usato in letteratura o nel cinema (ma non solo) per riferirsi a una figura completamente malvagia, estremamente potente, i cui interessi sono la “Conquista e il Dominio del Mondo“, carnale e spirituale, dell’Universo o della Galassia nel quale vive ed opera, mediante l’estenuante lotta contro il Bene di cui è avverso e vuole annientare in ogni modo. Nel “Mondo Fantasy” di Tolkien, “Oscuro Signore” è il titolo dato a due personaggi del Male più importanti: prima Morgoth, l’essere primordiale e demiurgico, la cui tirannia sopra gli Elfi e gli Uomini è narrata principalmente ne “Il Silmarillion” e “I Figli di Húrin“; il secondo è Sauron, principale nemico ne “Il Signore degli Anelli“, dapprima servo di Morgoth, poi salito al potere a Mordor dopo la sconfitta e l’esilio di quest’ultimo. Sauron, inizialmente nelle vesti di un essere dalle fattezze angeliche, alla fine divenne così corrotto nell’animo e nel fisico tanto da trasfigurare nell’ombra di sé stesso, manifestandosi come un eterico occhio onniveggente e che, mediante i suoi sottoposti, si oppone strenuamente alla distruzione dell’Anello del Potere da lui stesso forgiato.[1] Sauron, nella visione di Tolkien, arriva così a rappresentare l’ennesima e raffinata versione del Satana giudaico-cristiano, in questo caso nelle vesti di “Angelo Caduto“, o Lucifero, presentando l’intera vicenda come una allegoria sugli effetti autodistruttivi del potere, perpetrati dal “Nero Signore della Materia“, in questo caso il Melkor-Morgoth, filosoficamente ed esotericamente riscontrabile nel “Demiurgo Gnostico” di ispirazione platonica.

All’interno di questo affresco “spirituale” è singolare anche la storia del predicatore e religioso Joseph Smith Jr (1805-1844), lo statunitense, noto per essere stato il fondatore del Mormonismo e primo “Presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni“, nonché esponente di un certo rilievo, guarda caso, della Massoneria americana. All’età di 24 anni pubblicò Il “Libro di Mormon“, ad oggi tradotto in oltre 100 lingue nel Mondo, e si proclamò “Profeta Veggente e Rivelatore”, raccogliendo attorno a sé migliaia di seguaci e diffondendo una filosofia e una dottrina che avrebbero marcato profondamente, la cultura e l’immaginario collettivo americano del diciannovesimo secolo. L’ambiente in cui crebbe il piccolo Joseph era di cultura “neo-massonica” ed intrisa di particolari conoscenze religiose, sociali ed esoteriche. Leggendo la storia di Joseph Smith non si potrà che constatare la sorprendente somiglianza della sua esperienza, con quella di molte persone coinvolte nei famosi e celebri casi di “Contattismo”, descritti mirabilmente anche dal ricercatore spagnolo, scrittore ed ex-gesuita, Salvador Freixedo, specie nei suoi libri “Difendiamoci dagli dèi” e “Israele Popolo-Contatto”. Spicca, inoltre, il legame tra il nascente e successivo Mormonismo e la Massoneria, chiave di volta per capire la forte influenza politica sulla scena mondiale. Pensate che ad oggi il Mormonismo conta 15 milioni di fedeli in tutto il Mondo, creando fattivamente una nuova corrente religiosa in seno al Cristianesimo, seppure dalla “Chiesa Cattolica” non sia ovviamente riconosciuto.

Del resto, la neonata fede doveva rispecchiare quel grande movimento americano chiamato il “Secondo Grande Risveglio“, un’idea su cui verteva l’attenzione di un paese che in breve tempo sarebbe diventato una grande potenza economica, politica e militare, un paese che per alcuni è stato identificato come la “Nuova Atlantide” e dalla quale è emerso il famigerato “Nuovo Ordine Mondiale”, conosciuto persino come il “Grande Piano”. E quando apparve l’Angelo, denominato Moroni, si venne nel corso della sua breve vita a creare un sincretismo, così ben strutturato, da fare da modello alle generazioni successive di fedeli. Nessuno mette in dubbio le straordinarie doti di “veggenza” o di “profeta” di Smith, che rispecchiano esattamente una sorta di sintomatologia descritta dal sopra citato Freixedo nei suoi libri, ma è singolare scoprire come nella sua vita, vi faceva parte anche una ritualistica magica del tutto unica. Sembra, quasi sicuramente, che utilizzasse una “Pietra Veggente”, tra l’altro testimoniata durante un discorso presidenziale alla “Mormon History Association” il 20 aprile 1974, quando il dottor Reed Durham (al tempo direttore dell’Istituto LDS della Religione presso l’Università dello Utah) la descrisse così: “Tutte le prove disponibili indicano che Joseph Smith, il Profeta, possedeva un medaglione magico massonico, o talismano, che ha lavorato durante la sua vita, e che era evidentemente sulla sua persona quando fu martirizzato… acquistato dalla famiglia Bidamon Emma Smith, (esso) può essere identificato come un talismano di Giove.”

In sostanza, si credeva (e molti ancora oggi) che questo magico talismano fosse in grado di invitare le “Intelligenze Celesti“, apportando potere e dominio, nonché le conoscenze magiche, così come facevano gli antichi sacerdoti ebraici. Sembra chiaro, e senz’ombra di dubbio, come il giovane Joseph non solo avesse doti psichiche e che nell’America pionieristica dei primi dell’ottocento, venissero sfruttate dai suoi familiari per truffare ignari sempliciotti, ma che aveva persino abituali incontri con “Entità Extraterrestri” (tra l’altro in una zona di New York famosa ancora oggi per i suoi avvistamenti U.F.O., correlati a documentati casi di “Abductions“), e dal momento che i suoi messaggeri divini dicevano di provenire nientemeno che da un pianeta lontano di nome Kolob, nei pressi di una Stella gigante (identificata poi con Kochab nell’Orsa Minore), il cerchio si chiude. Da allora è stato uno stillicidio di dichiarazioni, allusioni, simbologie, etc. Il ben noto massone, 40° Presidente degli Stati Uniti d’America, Ronald Reagan, in più occasioni ebbe modo di affermare pubblicamente che se il Mondo avesse temuto una “Minaccia Aliena“, di certo si sarebbe riunito sotto un’unica bandiera. Noto è il suo discorso all’assemblea generale delle “Nazioni Unite” tenuto il 21 settembre 1987, dove disse: “Nella nostra ossessione per gli antagonismi contingenti spesso scordiamo quante cose uniscano tutti i membri dell’Umanità. Forse abbiamo bisogno che spunti una minaccia universale per farci prendere atto di questo legame comune. Ogni tanto mi capita di pensare a quanto velocemente le differenze nel Mondo svanirebbero se ci trovassimo di fronte ad una minaccia portata da Entità non di questo Mondo.”

Ma Reagan era stato un attore prima di entrare in politica, e non è un caso che quasi tutti i film o programmi televisivi che parlano di “Alieni e Ufologia“, provengono da una precisa agenda di matrice massonica. “2001: Odissea nello Spazio”, “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”, “E.T.”, “Taken”, la saga di “Alien, “Independence Day“, la saga di “The Matrix”, “Guerre Stellari”, “Star Trek”, “Men In Black”, “Dalla Terra alla Luna”, “Apollo 13”, “La Guerra dei Mondi”, “X-Files“, sono tutti prodotti della Massoneria. Gene Roddenberry, creatore di “Star Trek“, era massone. George Lucas, creatore di “Guerre Stellari“, riempì i suoi film di riferimenti massonici, esoterici, cabalistici e derivanti dal Sufismo, a cominciare dal Djed-eye (Jedi) ripreso dai misteri egizi, i Cavalieri Jedi, sorta di Cavalieri Templari, Skywalker, nome del 13° Tzolkin nel “Calendario Maya” (il cui simbolo appare stampato sul casco di Luke), e il nome di suo padre Anakin deriva dai biblici “Anakim o Figli di Anak” (i Nephilim), senza dimenticare che Darth Vader deriva dal sephiroth nero della Cabala denominato Da’ath. E che dire infine di Steven Spielberg, il quale ha diretto o prodotto film tra i più visti di tutti i tempi? L’intera sua carriera di regista e produttore ha sempre avuto un’ossessione nei riguardi degli “Extraterrestri“. Nel febbraio 1997, un insider dell’industria cinematografica fece trapelare la notizia, leggendaria o meno, secondo cui Spielberg ed un gruppo di dirigenti della sua casa di produzione, avrebbero incontrato degli alti funzionari del “Pentagono” presso Los Angeles, e qui sarebbe stato invitato a produrre un film il cui soggetto avrebbe ruotato intorno ad una “Minaccia proveniente dallo Spazio“. Un anno dopo uscì “Deep Impact“, mentre nel dicembre 2002 il canale SciFi trasmise la miniserie “Taken“, sempre da lui prodotta, incentrata sui “Rapimenti Alieni“… Le solite strane coincidenze, non trovate?


[1] In questo contraltare “Duale“, si inserisce anche la figura del mago buono, “Gandalf il Grigio“, il quale muore e risorge sotto forma di “Gandalf il Bianco“, Avatar della “Divinità Solare“, positiva, che come da copione torna per rinnovare la vittoria della Luce sulle Tenebre, proprio come il Cristo.