“Uomo, tra masturbazioni mentali e sessuali”

Quando sogniamo, il nostro Cervello funziona indipendentemente da una propria volontà. Ci sono fasi, più o meno lunghe, dove le interazioni si fanno complesse e spesso ci portano a dimenticare quanto abbiamo sognato. Sogniamo sempre, ogni notte, e quando ci svegliamo è come se avessimo un programma che si attiva per cancellare, in qualche modo, tutte quelle informazioni oniriche le quali abbiamo ricevuto durante le ore notturne di sonno. A volte accade, mentre sogniamo, di prendere coscienza di quello che stiamo vivendo a livello onirico, tant’è vorremmo persino svegliarci per lasciarne memoria scritta. Ci svegliamo, magari per qualche istante il ricordo permane, ma poi lentamente scompare e nel momento in cui tentiamo di metterlo su carta, la penna non si muove, e la pagina rimane vuota. Ma perché accade questo? A volte è un processo naturale della nostra Mente, in quanto immagazzina talmente tante informazioni che non appena si riattiva in modalità cosciente, ha come la necessità di resettarsi per ricominciare da zero, specie ad inizio giornata. Altre volte è un “Parassita“, o una qualche “Entità” la quale, specie a séguito di alcuni sogni un tantino fuori dall’ordinario, presenta questa necessità di cancellare quanto è avvenuto mentre eravamo incoscienti. In ogni caso sono sempre dei meccanismi, perché nel primo caso è la Mente che ha l’esigenza di ripulirsi e ricominciare da zero, mentre nel secondo caso è la necessità “di qualcuno” di omettere delle informazioni sensibili. La Mente, inoltre, vive delle fasi dove accumula e rilascia dati, e di conseguenza quando rilascia, si svuota.

Ma perché quando si sogna, la nostra Mente è come se stesse lavorando indipendentemente dalla nostra Coscienza?

Per dare una spiegazione a questo fenomeno sarà bene fare un balzo fuori dalla nostra atmosfera e spingerci nello Spazio. In poco più di quarant’anni, il Cosmo è stato visitato da oltre 400 astronauti terrestri di diverse nazionalità, e tutte queste persone hanno dichiarato, nel corso degli anni, di avere avuto esperienze “molto particolari”, persino mistiche, di cui solitamente preferiscono non parlare. Seppure vengano spesso classificate come allucinazioni, sappiamo che molti cosmonauti sovietici, poi russi e americani, hanno sentito inquietanti “Presenze Invisibili”, latrati di cane, pianti di neonati, persino della musica provenire dalle profondità siderali. Altri hanno udito voci strane, appartenenti a persone da loro conosciute (e non), frammenti di dialoghi incomprensibili o hanno avuto persino l’impressione di sentirsi trasformare in qualcosa di diverso dal loro aspetto, persino in altri “Esseri”. Lo stesso Jurij Gagarin, il primo essere umano ad andare nello Spazio, asserì di aver udito “una musica celestiale” e che, durante l’atterraggio si mise improvvisamente a cantare, disse inoltre a degli amici come avrebbe potuto riferire di “cose sensazionali” se soltanto i capi sovietici glielo avessero permesso; morì il 27 marzo 1968 a soli 34 anni, sette anni dopo la sua grande impresa, a bordo di un piccolo caccia MiG-15UTI, schiantatosi al suolo nelle vicinanze della città di Kiržač…

E come lui potrei citarne tantissimi altri, tra coloro che dallo spazio asserivano di aver visto con i propri occhi e senza l’utilizzo di alcun strumento, la propria casa a centinaia di chilometri di altezza, oggetti luminosi all’interno delle capsule spaziali o degli U.F.O. sfrecciare fuori, attorno ai loro abitacoli. Altri ancora sostengono di aver percepito agghiaccianti “Presenze” o chi, come l’astronauta Sergej Kricevskij raccontò anni fa di aver sviluppato facoltà straordinarie acquisite, durante la sua permanenza nel Cosmo. Egli, aveva trascorso sei mesi sulla “Stazione Orbitante MIR”, quando un giorno si rese conto, improvvisamente, di essere in grado di prevedere e di conoscere in anticipo molti eventi che si sarebbero verificati solo più tardi sulla Terra, come catastrofi naturali e mutamenti politici; in sostanza egli sembrava ricevere un potente flusso di informazioni da qualche fonte esterna, al di fuori di sé. La sua intuizione si era inoltre incredibilmente acuita, ad esempio era in grado di sapere quale settore o impianto della stazione orbitante si sarebbe guastato nell’immediato futuro, o che cosa fosse necessario riparare urgentemente. Ebbe inoltre esperienze di OBE in quanto iniziò persino ad “uscire dal corpo” e a visitare, a suo dire, “Mondi Sconosciuti“, e fu durante uno di questi viaggi cosiddetti astrali ove sentì di avere assunto l’aspetto di una specie di Dinosauro, tanto poteva sentire e vedere in modo assolutamente reale il proprio corpo, le zampe, le membrane fra le dita, le scaglie, gli artigli, etc.

E sulla Terra che cosa accade?

Non di rado e a ritmi sempre più crescenti si susseguono, guarda caso, notizie di imminenti “Apocalissi“. Non è una novità, lo sappiamo, dato che l’intera storia umana è da sempre stata costellata di simili episodi, ma di recente non ho fatto a meno di notare come tali informazioni, si ripresentino sotto svariate forme, propinando sempre un fine ultimo: la nostra totale distruzione. Disastri nucleari, guerre mondiali, pandemie, irrorazioni di sostanze chimiche, eventi climatici indotti, terremoti, eruzioni vulcaniche ciclopiche, inondazioni o nuovi diluvi universali, sino ad arrivare a cadute di meteoriti, comete, collisioni planetarie, esplosioni stellari, invasioni aliene sono quanto di più fantasioso la “Mente Umana” (o chi per essa), riesce a mettere a frutto nel nostro immaginario collettivo. Pertanto, puntualmente, una notizia di una delle sopra menzionate modalità catastrofiche entra in circolazione, e altrettanto puntualmente, la stessa notizia viene smentita dai fatti, visto che determinate date ad esse associate, passano tranquillamente senza colpo ferire. Ebbene, dopo millenni, secoli, decenni e anni passati a divulgare tali notizie allarmistiche, forse sarà bene fermarsi un attimo e fare un poco il punto della situazione e capire perché continuano a susseguirsi simili episodi. In questi ultimi anni, specie sui Social Network, è stato un proliferare di post e articoli dove si parlava di catastrofi naturali o artificiali, scenari di guerra imminenti e futuri, in special modo indotti all’interno dei nostri sogni, per l’appunto, e che spesso assumono le fattezze di veri e propri incubi.

Fattore comune di tutti questi sogni è stata la loro somiglianza, spesso sconcertante, da parte di quanti ne sono per così dire coinvolti e che si ritrovano a commentarli con dovizia di particolari, portando a dimostrazione, guarda caso, l’incredibile varietà di articoli spesso pubblicati in siti di dubbia credibilità, a sostegno delle proprie tesi o teorie. In realtà, tutto questo, è un fenomeno collettivo e indotto, in quanto la gabbia magnetica che avvolge il nostro pianeta viene sfruttata abilmente da determinate “Entità” (di qualsiasi natura, sia UmanaAliena), per farcire la nostra Mente (specie durante la notte) di informazioni negative con l’unico scopo di abbassare le di noi difese energetiche, proiettandoci in uno stato di continua paura e di terrore. Singolare, inoltre, è il constatare di coloro non più coinvolti, vuoi per essersi liberati da questa gabbia tramite tecniche, percorsi personali, anche spirituali, rispetto agli altri che continuano a subire tali interferenze, non solo non fanno più di questi sogni catastrofici e terribili, o si lasciano condizionare da queste false notizie, ma vivono la loro vita con serenità, accettando momento per momento l’attimo presente, e imparando ad agire di conseguenza, persino nei confronti delle avversità che potranno presentarsi sul proprio cammino. Viviamo in un Universo e in un pianeta (la Terra) che per quanto possa essere indescrivibile e meraviglioso è al tempo stesso un luogo terribile e molto pericoloso. La Natura è al tempo stesso benigna maligna, perché nella sua interminabile danza di distruzione e rinascita, si permette di fare esperienza, evolvere, migliorarsi e crescere continuamente.

Le stelle, i pianeti e la vita, nascono, si formano, maturano e poi muoiono in “Cicli di Tempo Cosmici”, così come nel piccolo di una sola vita umana, da una coppia si genera un figlio, che crescerà, farà esperienza del Mondo e lentamente invecchierà fino ad arrivare alla propria morte, non prima di aver lasciato un segno importante del suo passaggio, del proprio cammino. Tutto è destinato a cambiare, modificarsi, scomparire per poi trasformarsi in qualcosa di diverso, e in questa infinita danza universale, poco importa se domani un fiume uscirà dai suoi argini, se un terremoto distruggerà una regione, se un vulcano ci sommergerà con la sua lava o se un meteorite ci cadrà in testa, perché tutto questo fa parte dell’ordine generale delle cose di cui il nostro Universo, e la nostra vita, è formato e si auto-regolamenta di conseguenza. Piuttosto che scrivere la data della prossima “Fine del Mondo”, sarebbe invece interessante capire quali “Forze” agiscono nel “Sistema”, traendone da ciò che è normale un nutrimento energetico, specie di bassa frequenza, immettendo notizie le quali scatenano paura, angoscia, ansia, terrore, rabbia, etc. Prima arriveremo a comprendere come tutto è “impermanente”, prima impareremo a staccarci da tutti quei meccanismi che ci tengono ancorati al solo mero valore esistenziale, fatto di Materia e di Mente condizionata alla propria caducità, e solamente riscoprendo la nostra “Vera Essenza Spirituale”, potremmo tornare a sentirci parte di tutti quei grandi “Cicli Cosmici”, dove ogni fine è semplicemente un nuovo inizio per ulteriori ed entusiasmanti avventure da sperimentare, dato che la gioia o la sofferenza sono solo dei termini, dei nomi per indicare un’unica “Energia” la quale fa esperienza, quella universale.

Post Scriptum

Non molto tempo fa mi scrisse una persona irritata da una mia riflessione postata su di un Social Network: “Il sesso femminile lo chiami Vagina, quello maschile invece Cazzo, ma per par condicio dovrebbe essere Pene, o rigirando, Cazzo lui e Fica lei, cercando un poco di volgarità!” Gli risposi: “Sai com’è, oggi come oggi è più rivoluzionario dire Vagina che Fica, mentre Cazzo è sulla bocca di tutti, ormai!” Mi scrisse, inoltre, anche un ragazzo di 24 anni alquanto angosciato perché mi confessò di masturbarsi assiduamente, ogni giorno, a volte in modo concitato e spasmodico, come se fosse un’impellente necessità quotidiana a cui non poteva esimersi. Sensibilmente in colpa per questa compulsione sessuale, mi chiese come era possibile accostare la masturbazione ad un proprio percorso spirituale, cercando dei consigli in tal senso.

Ed io gli risposi così: «La Spiritualità è portare l’Uomo, mediante un lavoro introspettivo ed interiore, alla conoscenza più profonda del proprio Sé. La masturbazione che cosa fa? Porta l’Uomo, mediante un lavoro carnale ed esterno, alla conoscenza più profonda dei propri meccanismi fisici, emozionali, consci ed inconsci. Se vissuta con presenza può risultare un ottimo metodo per conoscere sé stessi, e da lì scendere più in addentro nel proprio vero IO. La masturbazione è come fare l’amore con sé stessi e se inizi ad amarti davvero, a provare piacere in ogni tua cellula, ecco, lì nasce quel miracolo che porta l’Uomo a realizzarsi. Se ci pensi, coloro che rifuggono dalla masturbazione o dal sesso, alla fine rifuggono solo da sé stessi, perché non sanno accettarsi, giudicando un atto di per sé innocuo e persino ridicolo come il male esterno da combattere o demonizzare, ma è proprio nella sua risibile semplicità che risiede pure la sua più estrema potenza. Viviamo in un Mondo dove la parola Spiritualità è così tanto abusata ove quasi ne abbiamo perso il significato più vero e profondo, in realtà tutto ciò che ci conduce alla conoscenza di sé stessi è quanto di più Naturale possa esserci, masturbazione compresa. Perciò mastùrbati e senza sentirti in colpa, ed ogni volta che lo farai, impara ad essere presente e ad osservarti, scendendo sempre più in profondità in te. Solo a quel punto proverai l’orgasmo più entusiasmante della tua intera esistenza.»

Ad oggi quel giovane è felicemente fidanzato con una bellissima ragazza.