“L’ignota Setta degli Andromediani”

In molte tradizioni religiose, un Angelo è considerato un “Essere Spirituale” che assiste il Divino o serve Dio (o gli Dèi), o è persino al servizio dell’Uomo, specie lungo il percorso della sua esistenza terrena. Il termine Angelo ha origine dal latino angelus, a sua volta derivato dal greco ánghelos, attestato nel dialetto miceneo nel XIV/XII secolo a.C., come akero, con il significato di inviato, messaggero, non di rado “Messaggero degli Dèi“, termine con il quale apparve per la prima volta nelle credenze religiose delle Civiltà Classiche. Inoltre, il termine greco antico ánghelos era riferito al dio Hermes, considerato il “Messaggero degli Dèi” per eccellenza, e in Talete (come in Eraclito) il Mondo veniva immaginato ricolmo di Dèi, vale a dire di Angeli. Altri si spinsero persino oltre, infatti per i Pitagorici i sogni erano inviati agli uomini dai “Geni“, mentre per Democrito tali “Esseri” abitavano nello Spazio. Platone, in particolare nel “Convivio”, menzionò dei Dáimōn che, in qualità di “Ministri di Dio“, sono vicini agli Uomini per ispirarli. Con Filone di Alessandria (20 a.C. ca – 50 d.C.), filosofo e teologo di cultura ebraica ed ellenistica, l’ánghelos greco si incrociò con il mal’akh della Bibbia (così già reso nella Septuaginta), tanto da diventare nella sua spiegazione esegetico-allegorica, in seno allo stesso “Antico Testamento”, il nesso fra il “Mondo Sensibile” e quello del “Dio Trascendentale“, unitamente alle Idee, la Sapienza e al Pneuma.

A partire dal II-IV secolo, la “Teologia Neoplatonica” utilizzò ancora la figura dell’ánghelos, inserita nella processione dall’Uno unitamente ai Demoni e agli Eroi, seguendo l’ordine gerarchico di: Dèi, Arcangeli, Angeli, Demoni ed Eroi. Da qui, il passo successivo con la religione ebraica (e quella conseguente cristiana) fu breve, perché per alcuni Angeli, il termine che traduceva la parola ebraica Elohim era anche Dèi, parola la quale esprimeva inoltre il ruolo di “Principi Celesti”. Tali Angeli, chiamati bnēi Elohim o bnēi Elim, erano un ordine angelico ulteriore, essi eseguivano quanto impartito addirittura dagli “Angeli Principi Superni“, senza considerare che l’Universo, secondo gli Ebrei, era abitato da due categorie di “Esseri“: gli Angeli e gli Esseri Umani; da qui la moderna equazione “Angeli=Extraterrestri ed Esseri Umani“. In un testo “apocalittico”, risalente al V secolo a.C., indicato come “Libro dei Vigilanti” (inserito nel primo “Libro di Enoch”), proibito poi nell’Halakhah ebraica, alcuni Angeli si racconta che presero forma umana per accompagnarsi alle donne, cadendo dal loro “Stato Celestiale“.

«Ed accadde, da che aumentarono i Figli degli Uomini, (che) in quei tempi nacquero, ad essi, ragazze belle di aspetto. E gli Angeli, Figli del Cielo, le videro, se ne innamorarono, e dissero fra loro: “Venite, scegliamoci delle donne fra gli uomini e generiamoci dei figli”. E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: “Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che io solo pagherò il fio di questo grande peccato”. E tutti gli risposero e gli dissero: “Giuriamo tutti noi, e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremo in essere”

Per questo motivo, Giustino, Ireneo, Lattanzio ed Ambrogio, seguendo il “Libro di Enoch” (all’epoca ancora un testo canonico nelle Chiese Cristiane dei primi secoli), considerarono Angeli i “Figli di Dio” (i bnēi Elohim) i quali peccarono con le “Figlie degli Uomini”. Per le medesime ragioni, Tertulliano ritenne che gli Angeli disponessero persino di un “Corpo Fisico”, visibile solo al Creatore, capace comunque di prendere forma umana. A partire dal IV secolo, la Chiesa Cristiana, però, rigettò la canonicità del “Libro di Enoch”, negando così pure la corporeità degli Angeli, tesi sostenuta tra gli altri anche da Tito di Bostra, Eusebio di Cesarea, Gregorio di Nissa e Giovanni Crisostomo. Ed è in questo contesto ove si inserisce la figura di Ariel, vero e proprio Arcangelo riscontrabile sia nel misticismo che nella letteratura apocrifa giudaico-cristiana, genericamente presentato in qualità di autorità sulla Terra e sui suoi “Elementi”. Identificato anche come “l’Angelo della Cura, dell’Ira e della Creazione” in veste di Demiurgo, il suo nome in ebraico significa letteralmente “Altare o Leone di Dio“, tanto che storicamente era spesso rappresentato in forma di “Divinità dalla Testa di Leone“, o Demone con “Potere sulla Terra“, dando poi al successivo Gnosticismo un fondamento per essere associato allo stesso Demiurgo (Ariel era spesso associato erroneamente al più conosciuto Arcangelo giudaico-cristiano, Uriel).

Nello Gnosticismo, l’Angelo Ariel divenne stranamente “qualcosa in più”, ovvero lo stesso “Signore degli Arconti”, descritto sovente come un “Serpente dalla Testa di Leone”, in quanto per gli gnostici, il Leone rappresentava la forza cieca della procreazione (associazione derivata probabilmente dalle scuole misteriche egiziane). Questa forma di “Arconte Draconiano” apparve nell’iconografia gnostica non perché adorassero i Rettili, al contrario, piuttosto adoperavano tale immagine come un magico scongiuro nei confronti della stessa influenza Arcontica, allo stesso modo in cui un teschio effigiato su un’etichetta moderna indica la tossicità di una sostanza; il “Serpente dalla Testa Leonina” fu inoltre battezzato dagli gnostici con nomi magici, quali Ophis, Knuphis, Abrasax e appunto Ariel. Questa caratteristica “altra” di Ariel, rispetto alla “Gerarchia Angelico-Extraterrestre” dominante, ha fatto sospettare sin da subito l’esistenza di una “Quinta Colonna”, ovvero di un’organizzazione che ha operato in modalità semi-clandestina all’interno della schiera del Demiurgo YHWH, per favorire la loro intrusione. Tale “Armata o Quinta Colonna”, capeggiata dallo stesso Ariel (a volte conosciuto come Angelo se favorevole a YHWH, in altre “Entità Demoniaca o Demiurgica“, sovente in veste leonina Ariel/Yaldabaoth, se a lui avverso), è attualmente ancora attiva ed è formata da una schiera variabile di “Esseri” (un tempo riconosciuti tutti in forma di Angeli), guidata da una “Setta Andromediana”, composta da: Amitiel, Anael, Anauel, Azrael, Barachiel, Caliel, Cerviel, Cherubiel, Hadraniel, Haiaiel, Iezalel, Israfel, Manakel, Melahel, Nathanlel, Oriphiel, Poyel, Samael, Sealtiel (attualmente la guida) e Zerachiel.

Ne hanno fatto parte in passato anche le seguenti “Entità“, attualmente in esilio o decedute fisicamente: Ariel o Hariel, Chamuel, Galfaliel, Harahel, Hesediel, Iarachel, Jehudiel, Jophiel, Lecabel, Mehiel, Menadel, Nanael, Ophaniel, Raguel, Reiyel, Rochel, Sacharael, Shamsiel, Uzziel, Vehuel, Yeiayel, Yeratel, Zamzagiel. Tale “Setta Andromediana” governa su una serie di Civiltà Aliene a loro sottoposte, tra le quali si riconoscono: Sek (Felini), Umanoidi Siriani, Grigi Testa a Cuore, Mezzaluna, Bambini Bianchi, ed altre “Entità” di minore importanza tra cui i Lilithiani (Ibridi Andromediani/Umani). All’interno di questo ampio affresco possiamo inquadrare la figura dell’Angelo Andromediano, intento a comunicare all’Umanità determinati piani divini, con le stesse modalità e procedure del moderno fenomeno chiamato “Canalizzazione o Channeling”. Termine utilizzato nell’Esoterismo e nella letteratura “New Age“, per riferirsi ad un metodo di comunicazione tra un Umano e una “Entità di un’Altra Dimensione” (sovente un Angelo o Angelo Custode, un Maestro Asceso, uno Spirito, un Dio, un Extraterrestre, etc.), il “Channeling” fa parte di una serie di credenze e pratiche entrate in voga dagli anni ’80 negli USA, e da lì poi diffusesi in tutto il Mondo.

Non poi dissimile dallo Spiritismo praticato alla fine del XIX secolo, negli ambienti ispirati dalle dottrine teosofiche, e che a loro volta intendevano rifarsi alle antiche pratiche visionarie di sciamani e profeti, la “Canalizzazione”, in sostanza, consiste nel tentativo di stabilire un contatto con una “Entità o Spirito“, da cui l’individuo, detto Channeler, risulterebbe pervaso, adombrato o semplicemente ispirato, potendo così trasmettere presunti messaggi o insegnamenti al resto dell’Umanità. In certi casi, il Channeler, descrive tale processo come un’interazione col proprio Sé Superiore, o Anima Divina, capace di fornirgli dei veri e propri messaggi interiori. Il Canalizzatore, sovente, sostiene di poter vedere tali “Entità“, di sentirne distintamente la voce o poterci conversare, mentre in altri casi riferisce di ricevere una sorta di visione mistica o simbolica, all’interno di un’esperienza atemporale e multidimensionale. Quanti sostengono la validità di questa pratica, dichiarano che la funzione di filtro cosciente esercitata del Channeler (eventualmente tramite il suo Sé Superiore), sarebbe la grande differenza rispetto alla vecchia Medianità, in quanto un buon Channeler dovrebbe aver prima svolto preventivamente un grande lavoro interiore, ed aver acquisito un grado sufficiente di consapevolezza, al fine di evitare che tale funzione di filtro venga esercitata da eventuali sistemi di credenze (o preconcetti), i quali potrebbero distorcere il contenuto finale dei messaggi.

In tale contesto sono emerse, nel corso di questi ultimi anni, una serie di Canalizzazioni e Messaggi, poi pubblicati in libri di discreto successo, da parte di “Entità Angeliche” o dello stesso Ariel, il quale, come abbiamo visto in precedenza, ha impersonificato figure dalle caratteristiche demiurgiche, comparabili al Dio ebraico-cristiano YHWH, in quanto nel suo pianeta di origine (nella Galassia di Andromeda), ricopriva un ruolo del tutto simile a quest’ultimo. A séguito di questa somiglianza, spesso le due figure sono state confuse, sia perché in determinati periodi hanno persino collaborato insieme, sia per una certa similitudine di ruolo nei propri pianeti di origine, in quanto a capo, ognuno, della propria Civiltà: Ariel su Andromeda, YHWH su Orione, l’Orsa Maggiore e infine su Venere. In queste Canalizzazioni, Ariel si è sovente presentato come un Angelo, specie se la cultura di base del soggetto coinvolto era di estrazione religiosa, o Extraterrestre, in quei casi di persone i quali provenivano da contesti esoterici e soprattutto ufologici. In entrambi i casi, la caratteristica che le accomunava è stata data da una certa uniformità del “Messaggio“, intriso di contenuti a carattere morale, spirituale (con riferimenti non rari alla Cabala ebraica), religioso (in ambito giudaico-cristiano), mostrando un interesse per i problemi sociali ed economici della nostra società terrestre, dispensando infine consigli e idee.

Sappiamo dalle nostre ricerche, così come dimostrato dalle sue caratteristiche antiche di “Entità Ibrida o Mutaforma”, che la vera mansione di Ariel è stata quella di genetista. Infatti a lui si deve la nascita di una forma “ibrida umano-aliena“, i Lilithiani (Ibridi Andromediani/Umani), i quali dovrebbero risultare utili, un domani, a rimpiazzare l’attuale Genere Umano ripopolando nuovamente la Terra, avendo così dei corpi compatibili in cui reincarnarsi, liberi da ogni controllo, non solo da parte delle altre “Razze Aliene o Extraterrestri” che conducono le Abductions, ma pure da quello del “Re di questo Mondo”, il demiurgico YHWH. Ovviamente, tale progetto ancora in corso (seppure sembri non più gestito da Ariel[1]) avrebbe lo scopo di impossessarsi del pianeta Terra, soppiantando il potere che attualmente la controlla. A séguito della fuoriuscita di Ariel, a capo della “Setta Andromediana” è stato proclamato Sealtiel, che governa un “Gruppo di 14 Esiliati”, i quali, come abbiamo visto, non solo governano le “Razze Aliene” coinvolte nei “Rapimenti Alieni” (Felini – Sek, Umanoidi Siriani, Grigi, etc.), ma sono anche a capo di poteri occulti del nostro pianeta, influenzando varie “Società Segrete”, tra cui alcune correnti della “Massoneria e vari Gruppi Esoterici“. Tra i vari compiti di questa Setta, non c’è solo il perseguire la conquista del pianeta, sovente anche attraverso i sopracitati esperimenti di ingegneria genetica, ma persino il trasferimento dei loro simili sul nostro pianeta, inserendoli all’interno della nostra Società, ricoprendo importanti ruoli in varie istituzioni con loro colluse, creandogli identità fittizie e fornendo loro la possibilità di avere una vita del tutto simile alla nostra.

«Gli Dèi vivono in mezzo a noi e conducono vite da comuni mortali. Sono gli insegnanti dei nostri figli, i medici che ci curano quando stiamo male, i banchieri che muovono le finanze, i politici che governano i vari stati, i militari che difendono tutti i confini territoriali. Se pensavate si fossero dissolti tra i meandri della storia o del mito antico, sappiate che vi siete sempre sbagliati. Non si sono mai resi invisibili (come non sono mai ascesi al Cielo), semplicemente hanno scelto di diventare uguali a noi.» (Federico Bellini)

Inoltre, a causa della loro conformazione fisica, gli Andromediani costretti a vivere sul nostro pianeta, diverso per condizioni atmosferiche e climatiche dai loro ambienti, incorrono spesso in seri problemi di salute, e nei casi più gravi è usuale riscontrare patologie neurologiche, con frequenti aneurismi, embolie, etc. Quando ciò avviene, in genere vengono prelevati dai propri simili, curati e sottoposti ad una serie di esami medici per poi essere re-immessi sulla Terra. Tali controlli non avvengono solo in caso di malattia, ma anche in visite di controllo cicliche, per permettere ai loro corpi, dalla durata millenaria, di potersi rigenerare attraverso delle cure a base di sostanze contenenti un particolare DNA. È comune constatare una consistente confusione quando si inizia a parlare di Extraterrestri dall’aspetto Umano, o Umanoide, specie quando vengono identificati, come in questo caso, con “Entità” considerate parte integranti di importanti religioni del nostro pianeta. Tali “Esseri“, inoltre, non solo sono poi caduti in quell’immaginario collettivo, frutto di un circolo vizioso dell’ignoranza superstiziosa (vedi gli Angeli), ma anche in moderne filosofie misticheggianti, non di rado di stampo ufologico, dove hanno assunto nuovi ruoli e funzioni. La Civiltà Andromediana[2] è persino tra quelle “Forze Extraterrestri” che ha avuto una notevole influenza, non solo nella storia umana, ma anche nella conformazione del Sistema Solare, nonché ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di molte “Razze Aliene” ad oggi conosciute.

Sotto la definizione di “Alieni Andromediani“, viene raggruppata un’unica tipologia di “Esseri” dall’aspetto Umanoide o simil-umano, dalla pelle diafana, spesso bianca e delicata, gli occhi chiari e i capelli di un nero corvino. Tali caratteristiche hanno portato dei ricercatori a classificare frettolosamente degli “Incontri Ravvicinati con Creature” di questo tipo, sia come sogni e/o fantasie, o al contrario confondendoli con altre “Razze“, ad esempio gli Umanoidi Siriani (data la grande somiglianza). In molti casi di Adduzione, il soggetto si sarebbe persino convinto di aver riconosciuto in loro delle creature semi-angeliche, dato che in passato, come abbiamo ampiamente visto, sono stati scambiati per dei veri e propri “Messaggeri Divini“, funzione in buona parte da essi stessi alimentata. Il comportamento degli Andromediani è caratterizzato, inoltre, da un’emotività diversa dalla nostra, spesso percepita distaccata o “fredda” che conferisce loro un particolare carisma e li rende, al contempo, misteriosi e magnetici. Anche nei frequenti casi di “Contattismo” o di vero e proprio “Rapimento”, effettuati sia con la volontà della persona, o senza, in genere mostrano una capacità di interazione pacata, cercando di persuadere il soggetto coinvolto a collaborare, sovente mediante una comunicazione telepatica.

Altezza: dai 2 ai 4 metri circa (quest’ultimi sono molto rari).
Pelle: chiara, liscia e senza difetti.
Muscolatura: tonica e armoniosa.
Capelli: nero corvino, nero con riflessi bluastri, rossastri o argentei.
Mani: cinque dita.
Occhi: neri, azzurri, verdi, gialli e rossi, con pupilla tonda.
Abiti: vari a seconda del grado e della mansione svolta, dalla classica tuta aderente della popolazione, alle tuniche delle caste sacerdotali e delle più alte cariche della società.
Biologia: del tutto simile a noi ad esclusione dell’apparato sessuale in quanto androgini (anche se l’aspetto esteriore è del tutto maschile).
Nutrimento: si nutrono di energia lunare, ovvero di una forma energetica proveniente dalla possibile interazione Pianeta-Luna del sistema in cui vivono.

Andromediani Blu
Alex Collier (alias Ralph Amigron) è un cittadino americano il quale sostiene di essere un Contattista in comunicazione con una “Civiltà Aliena“, proveniente dalla Costellazione di Andromeda, nel Sistema Solare Zenetae attorno la stella Mirach. Tali “Esseri“, da non confondere con i sopracitati Andromediani, sono una tipologia di “Alieno Nordico Umanoide” dal colore della pelle blu, completamente calvi. I loro occhi appaiono più larghi e allungati, mentre il loro viso è molto sottile con il mento leggermente a triangolo, e con le labbra fini; le orecchie si presentano più piccole e le mani e i piedi sono esili, con lunghe dita. A parte il colore della pelle, hanno un aspetto Umanoide, simile in apparenza a noi terrestri, anche se raggiungono un’altezza di 2 metri e 30 centimetri.

[1] Da menzionare un fatto importante, e che ha modificato lo scacchiere politico dei vari “Gruppi di Potere Extraterrestre”, ovvero la diserzione (seppure apparente) di Ariel dal suo gruppo di ex-collaboratori, in favore di un nuovo percorso, del tutto personale, mirato ad un risveglio spirituale tenuto sinora oppresso a causa delle proprie scelte.

[2] Per una maggiore conoscenza di Andromeda si invita la lettura dello studio “L’Influenza di Andromeda, l’imperscrutabile” presente in questo sito.