“La nostra Terra è il Pianeta dei Rettili”

Prima che la Civiltà Umana facesse la sua comparsa sulla Terra, in Cielo regnavano i Serpenti, custodi delle sacre tradizioni, i quali donarono all’umanità il “Frutto della Conoscenza” in quanto atto di ribellione a Dio. Simbolo tra i più antichi del Mondo, animale affascinante e misterioso che popola molti aspetti della nostra cultura, la sua storia ha origini molto remote come il suo culto, tramandato nei millenni da un gruppo ristretto di iniziati. Quasi ogni popolo venerava il Rettile con riti complessi, legati a un sapere ancestrale confluito poi nell’arte sacra e nei miti, attraverso una sorta di multiforme presenza compenetrante del substrato antropologico delle varie Civiltà, apparse su pianeta negli ultimi millenni. Quetzalcoatl, ovvero “il serpente con le piume”(anche chiamato Viracocha o Kontiki), era il nome Azteco del “Dio Serpente Piumato” dell’antica Mesoamerica, una delle divinità più importanti per molte società messicane e centro americane antiche. La “Divinità del Serpente Piumato” rivestì un’importanza così vasta e variegata, sia nell’arte che nella religione, in gran parte del territorio mesoamericano per quasi 2.000 anni, dall’età pre-classica fino alla conquista spagnola. Tale culto si manifestò anche in altri popoli, tra gli Olmechi, i Mixtechi, i Toltechi e i Maya, spingendosi persino negli immensi territori dell’America del Nord, dove popoli come gli Hopi raccontavano dell’esistenza di una razza di “Uomini Rettile” che vivrebbe sottoterra, chiamata Sheti o “Fratelli Serpente”.

Dall’altra parte dell’Oceano, in Africa, l’antica divinità egiziana Sobek veniva riprodotta come un Uomo con la testa di Coccodrillo, mentre Apopi (Apep o Apophis), sempre secondo la mitologia egizia, era la rappresentazione del Buio e del Caos, ed era spesso raffigurato con le sembianze di un serpente Cobra. Nemico del dio-sole Ra a cui cercava ogni giorno di impedire di sorgere minacciandolo durante il suo viaggio attraverso il Duat, a volte svolgeva anche il ruolo di “Entità Demiurgica“. Nel Medio Oriente sono presenti i Jinn (figure simili agli Arconti della Gnosi), i quali appartengono “ad un Mondo che non è quello degli Uomini né quello degli Angeli.” Il nome, derivante dalla radice Janana, dal significato di “coprire“, “velare” o “nascondere“, in quanto si nascondono alla nostra vista, non significa che loro non possano vedere noi; Allah sostiene infatti nel Corano: «Esso [Shaytan] e la sua specie [gli Shayatin e le loro schiere] vi vedono da dove voi non li vedete». I Jinn possono assumere forme, visibili all’uomo, umane e animali, in particolar modo quelle di: cani, asini, cammelli, vacche, gatti e serpenti, prediligendo il colore nero “perché il nero accomuna la forza dei Demoni, e in essa c’è la forza del calore”. Il Serpente è presente anche nella Genesi ebraica, perché Dio (YHWH) lo punì per aver convinto con l’inganno Eva a mangiare il già citato “Frutto della Conoscenza”: “Allora il Signore Dio disse al Serpente: poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame, e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita”, (tra l’altro questo passo della Bibbia suggerirebbe come i serpenti avessero originariamente le gambe, arti che in realtà possiedono).

Spostandoci ancora più ad est, nella mitologia sumera, il termine Anunnaki (o Anunnaku), ossia “Figli di An“, indicava l’insieme degli Dèi sumeri costituitisi in un’assemblea divina, presieduta da An stesso, “Dio del Cielo“. Tale assemblea si componeva dei “Sette Supremi”, di cui facevano parte le quattro divinità principali creatrici (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l’aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi. Enki, più tardi conosciuto come Ea in accadico e nella mitologia babilonese, originariamente era identificato nella divinità protettrice di Eridu, la capitale religiosa dell’Antica Mesopotamia, più tardi l’influenza del suo culto si diffuse in tutta la Mesopotamia, nella regione di Canaan e tra gli Ittiti e gli Hurriti. Egli fu la Divinità dei mestieri, del bene, dell’acqua, del mare, dei laghi, della sapienza e della creazione in quanto “Entità Demiurgica“, proprio come l’Apophis egizio. In questo contesto era pure considerato il “Modellatore del Mondo”, in tal caso identificato con il Signore di Abzu (Apsu in Accadico), il mare d’acqua dolce o sotterraneo situato all’interno della Terra. Il suo nome, notoriamente tradotto in “Signore della Terra“, lo elevava al rango di custode dei poteri divini chiamati “Me”, i doni della civilizzazione, e la sua immagine era quella di un Serpente con una doppia ellisse, o Caduceus, del tutto simile al “Bastone di Asclepio”, utilizzato come simbolo della Medicina. Sempre in Mesopotamia, la regalità era collegata alla figura del Drago (così in Cina), definita in Babilonia col termine “Sir” o Dragoni (ossia “grande serpente”, dal sanscrito sarpa, parola che originariamente descriveva il grande “Dio-Dragone”, creatore e governatore della antichissima cultura dravidica).

Secondo Laurence Gardner (saggista e docente universitario di revisionismo storico britannico), sarebbe esistita una “Linea del Sangue dei Dragoni”, una variante del “Sacro Graal” collocata nell’antica Sumeria, quando gli Anunnaki sarebbero discesi sulla regione creando una linea di sangue reale grazie ad una manipolazione genetica, la quale poi si sarebbe perpetuata attraverso tutti i sovrani della Terra. In India, invece, i Naga (Devanagari) erano “Esseri a forma di Serpente” che si riteneva vivessero sottoterra, pur avendo contatti con gli uomini, in alcune versioni si riferiva come essi dimorassero su di un continente che si sarebbe poi inabissato nelle acque dell’Oceano Indiano. Nella cultura cinese, vietnamita, coreana e giapponese, si conoscono le storie dei Long (Yong in Coreano, Ryu in giapponese) o Dragoni, forme a metà tra il piano fisico e il piano astrale, ma raramente descritte in forma umanoide, e che possono assumere una forma tra l’Umano e il Rettiliano, mentre i Giapponesi raccontavano le storie dei Kappa, un popolo di “Rettili Umanoidi“. In Cina, Corea e Giappone, i reami sottomarini erano mitologicamente popolati da Re Dragoni e i loro discendenti sono considerati, ancora oggi, degli umani derivati da una “Razza di Dragoni”, tanto che questa genealogia viene spesso rivendicata dagli Imperatori Asiatici, come si credeva fossero in grado di mutare volontariamente da una forma Umana a una forma di Drago.

In Europa, il primo re di Atene, Cecrope, era mezzo Uomo e mezzo Serpente e nella mitologia greca, avevano Serpenti in qualità di servitori, sia i Titani che i Giganti e, talvolta, i Giganti stessi venivano raffigurati in forma “anguiforme”, ossia con le gambe formate da terminazioni serpentiformi, come il gigante Klyteros, raffigurato nel fregio della Gigantomachia sull’Altare di Pergamo. Nei bestiari e nelle leggende greche ed europee, il basilisco (dal greco “piccolo re” da basiléus, “re“; in latino rēgulus) era una creatura mitologica citata pure come “Re dei Serpenti“, che si narrava avesse il potere di uccidere con un solo sguardo diretto negli occhi. Veniva chiamato “Re” a causa della cresta a forma di Mitra (copricapo presente in molte tradizioni religiose terrestri, specie quella cattolica) che presenta sulla testa; oppure, secondo Plinio, a causa di un marchio biancastro sulla sommità del capo. Il termine italiano Drago deriva dal latino Draco, a sua volta originato dal greco Drákōn che trae genesi dalla radice darcvedere” (esso può anche significare “Serpente”). E’ interessante constatare che dal latino Draco derivi il termine romeno Drac dal significato di “Diavolo”, tra l’altro alla base del nome Draculil Diavolo” e quindi “Dracula, Figlio del Diavolo”. L’analogia fra Draco/Serpente e Draco/Diavolo non è poi sorprendente, se si considera che nel Medioevo la Chiesa si adoperò con minuzia per confondere le divinità e le creature immaginarie pagane con il Diavolo il quale nell’Eden biblico, per indurre Eva a peccare, assunse proprio la forma di un Serpente (ne “L’Apocalisse di Giovanni” acquisì persino le fogge di un Drago vero e proprio).

Supponiamo come sul pianeta Terra in un periodo compreso tra i 245 e i 65 milioni di anni fa (probabilmente tra i 160-115 milioni di anni), in piena “Era dei Dinosauri” e tra le variegate Specie di Sauri che popolavano il pianeta, si sia sviluppata una “Razza Intelligente Rettiliana”, capace di dar vita a una prima civiltà terrestre. Inoltre, ipotizziamo come attorno a 65 milioni di anni fa un cataclisma di proporzione gigantesche abbia scosso l’intero pianeta, sterminando i Dinosauri e costringendo questa società ad abbondare la Terra e a trasferirsi altrove. Infine, supponiamo come non tutte le forme di vita scomparvero, poche sopravvissero e tra di loro anche alcuni superstiti di questa “Civiltà di Sauri” intelligenti, i quali per sopravvivere all’inverno nucleare che seguì, si rifugiarono nel sottosuolo, contribuendo milioni di anni dopo ad alimentare il mito della “Terra Cava, ovvero quell’estesissima rete di gallerie sotterranee abitate da questi “Esseri Terrestri”, ancora oggi dimoranti nelle profondità del pianeta e che per comodità chiameremo “Rettiliani” (termine comune agli studiosi di molte “Teorie Cospirazioniste”). Quella parte che decise però di fuggire dalla Terra, si evolse in modo a sé stante divenendo la “Civiltà dei Draco o Draconiani” (o Alieni Sauroidi), andando alla conquista del Cosmo. Per milioni di anni vagarono nella Galassia, entrando in contatto con altre Civiltà, sfamando la loro voracità attraverso la conquista e il predominio dei Mondi altrui. Infine, stabilirono la propria dimora nel sistema planetario della stella Thuban, nella Costellazione del Dragone, da qui continuarono le varie scorribande galattiche, arrivando infine a conoscere le “Entità Luciferine” che divennero ben presto un fedele alleato.

Da questa ricostruzione è facile capire come nel loro lungo peregrinare, milioni di anni fa, le due Razze entrarono in contatto, più o meno quando i Sauri si erano già da tempo insediati tra i pianeti della Costellazione di Orione e, ancor prima, avevano preso contatti con la Razza degli Horus, con la quale iniziarono un importante collaborazione. Inizialmente, questo vampirismo dei Luciferini si manifestò in modo subdolo e silenzioso, poi quando i Sauroidi si svilupparono a tal punto da arrivare a scoprirne la loro reale natura, iniziarono uno scambio di informazioni, sino a stipulare un patto di mutuo soccorso reciproco. I Sauri, bisognosi di acquisire maggiore conoscenza del creato e dell’Universo, sfamarono così la propria fame di conquista grazie a un più alto sapere, mentre i Luciferini trovarono in loro una forza impressionante e un contenitore dove vivere e nel quale sarebbero stati in grado di trarre molta energia, seppur per un tempo limitato. Tale binomio creò successivamente un Mito ben preciso, attraverso il quale i Sauroidi, ove nella mitologia vennero identificati con i Serpenti, furono coloro che donarono all’Uomo nel Giardino dell’Eden, il “Frutto della Conoscenza”; in realtà questo frutto è quanto portavano dentro di se da molto tempo, la “Conoscenza Luciferina”, tanto cara a molte correnti esoteriche moderne che vedono nel “Portatore di Luce” il salvatore dell’Umanità, quando in realtà è un ulteriore “Entità Aliena” decaduta, la quale conduce una propria guerra di conquista. In questo ritorno al pianeta di origine, da tempo dimenticato, ripresero contatti con la “Razza Terrestre dei Rettiliani” rimasta nel sottosuolo del nostro pianeta, e che aveva visto svilupparsi in superficie la venuta dei mammiferi e delle altre forme ibrido-umane.

Superata una prima diffidenza iniziale che spesso è sfociata persino in aperti conflitti, attualmente è in atto un programma di riunificazione, dato che gli obbiettivi finali e le origini sono comuni. I Sauroidi continuano comunque a vivere in varie colonie: la principale si trova su Thuban nella Costellazione del Dragone, le altre a Bellatrix nella Costellazione di Orione, inoltre nella Costellazione di Idra, del Serpente e dell’Ofiuco, nonché su Zeta Reticoli in quanto fondatori del “Nuovo Ecosistema Alieno” che coinvolge la Razza dei Grigi, persino su Sirio, in un pianeta esterno al sistema binario, il quale è occasione di scontro e di veri e propri conflitti con la Razza dei Siriani. Il Dragone (in latino Draco) è una Costellazione Settentrionale, una delle 88 moderne costellazioni oltre a essere stata anche una delle 48 elencate da Tolomeo. Quella del Dragone è una delle costellazioni più grandi della volta celeste, si presenta completamente circumpolare fino alle latitudini temperate boreali, come le regioni del Mediterraneo. Il gruppo della testa è rappresentato da quattro stelle, tra cui le più luminose chiamate Eltanin e Rastaban, la prima stella riveste una grande importanza storica, poiché fu misurando la parallasse di questo astro che James Bradley scoprì nel 1725 il fenomeno dell’aberrazione della luce, il quale costituisce una delle prime prove della rotazione della Terra attorno al Sole. Inoltre, tra 1.5 milioni di anni, la stella che attualmente si trova a 148 anni luce da noi, transiterà a soli 28 anni luce, a questo punto sarà l’astro più brillante del Cielo (ovviamente dopo il Sole), arrivando a rivaleggiare con Sirio.

Il resto della Costellazione si snoda attorno al “Polo Nord Celeste“, insinuandosi tra l’Orsa Maggiore e quella Minore, circondando quest’ultima sui lati est, sud ed ovest. Circa 2.700 anni fa, il “Polo Nord Celeste” si trovava in direzione di questa Costellazione e in particolare nella parte della coda, all’altezza della stella Thuban, che all’epoca era considerata la Stella Polare. ThubanDraconis / Alpha Draconis) è la principale stella della Costellazione del Dragone, attualmente ha finito la fusione dell’idrogeno ed è passata alla fusione dell’elio, è quindi una stella gigante brillante circa 250 volte più del Sole e distante circa 300 anni luce, inoltre è una stella binaria, con un periodo orbitale di 51 giorni e la compagna è probabilmente una nana rossa o bianca. I Sauroidi (anche se spesso vengono erroneamente chiamati “Rettiloidi”) sono in realtà degli anfibi, tra i quali non è evidente la presenza di sessi e se ne possono riconoscere di due tipi. Il primo è alto circa 280 cm circa, presenta cinque dita nelle mani e nei piedi, mentre sull’avambraccio vi è in aggiunta un’unghia rostrata simile al dito che i gatti hanno nelle zampe posteriori, ma con una struttura chitinosa molto più dura. La pelle, all’apparenza sempre umida e traslucida è di colore verde-marrone, vista da vicino, appare dotata di scaglie, le quali se esaminate attentamente si rivelano più morbide del previsto. Sul torace, alcuni esemplari presentano un piumaggio, raro da vedersi, perché spesso ricoperto da una tuta o divisa che indossano, questo piumaggio dal colore cangiante con alcune striature azzurre e verdi, si confonde perfettamente con le scaglie presenti.

Sembra che questo piumaggio sia presente in alcune razze di alto lignaggio, probabilmente denotano l’appartenenza ad una casta altolocata o di regnanti. La pelle diventa progressivamente rossa nella zona ventrale e nei polpastrelli delle mani, in quelle zone si fa addirittura più sottile e si può veder scorrere una linfa rossa all’interno di un intricato quanto mai affascinante sistema sanguigno, soprattutto quando l’Alieno sembra comportarsi in modo collerico. Le dita delle mani e dei piedi sono abbondantemente palmate. Il cranio sui lati destro e sinistro è caratterizzato dalla presenza di due superfici cornee, tondeggianti e poco sporgenti, mentre al centro esiste una struttura più morbida, sotto la quale si vede pulsare la linfa; questa struttura sembra una spina dorsale in rilievo e percorre, bene in evidenza, tutta la lunghezza della testa, del collo, del dorso e della grossa coda. Disponiamo di pochi dati anatomici sulla lingua, la quale sembra, però, anch’essa tozza e bifida. Gli occhi sono dotati di una sotto-palpebra (membrana nittitante) che scorre in diagonale, dal basso verso l’alto e dal naso verso l’esterno. Le pupille sono verticali e le iridi cambiano di colore, dal giallo verde al rosso vivo, a quanto pare secondo l’umore. L’orecchio esterno è inesistente, mentre l’orecchio interno sembra chiudibile a comando.

L’aspetto generale viene descritto simile a quello di un “Drago” o, a volte, di un “coccodrillo in piedi”, anche se il viso è arrotondato simile a un serpente, con labbra sottili e narici poste in fondo al setto nasale, ma laterali, piuttosto che frontali. La grossa coda viene utilizzata come terzo punto di appoggio quando il Sauroide sta fermo sulle due corti e tozze gambe. Altre volte, viene utilizzata come vera e propria arma per attaccare il nemico, soprattutto nelle battaglie agonistiche per la supremazia del più forte. Ci sono rapporti su “Draghi” di varie dimensioni e pare dipendano dall’età, cioè che essi continuino a crescere sempre, senza un vero e proprio limite massimo. Il secondo tipo presenta dei Sauroidi senza coda, alti circa 2 m, con pelle traslucida, occhi a palla che conferiscono rigidità allo sguardo (perciò li chiameremo “Rane”) e denti verticali, lunghi e sottili, vagamente simili ai fanoni delle balene. Sulla testa hanno come dei piccoli corni che, da lontano, rammentano una capigliatura a spazzola; non si tratta tuttavia di capelli ma di molte escrescenze ravvicinate, simile alle corna. Questi “Esseri” sono talmente simili l’uno all’altro da rendere impossibile l’identificazione di differenze, anche quando se ne vedono diversi contemporaneamente. Sono caratterizzati da un abito affine alla divisa dei militari nazisti dell’ultima guerra mondiale, spesso presentando dei simboli simili a quelli dell’alfabeto runico e, pure tra di loro, non si nota la presenza di sessi.

Conosciamo poco sugli usi e i costumi, cucina compresa, seppure sia ben nota la loro voracità; alcuni ricercatori sostengono che i Sauri userebbero gli umani persino come fonte di cibo. Fortemente indipendenti e autoritari, soggetti a colleriche reazioni, da sempre si sono imposti una guida o re supremo, definito anche “Re del Mondo”, colui il quale ha la facoltà di imporre le sorti a tutta la popolazione e prendere le decisioni più importanti, soprattutto riguardo le conquiste da intraprendere su “Altri Mondi” (stessa carica di “Re del Mondo” è comune anche nei Rettiliani Terrestri). Usuale a molte Razze Aliene è la struttura piramidale, dove al vertice si trova questo Re e a scendere tutto un intricato sistema di sotto-comandanti, una componente strutturale simile al nostro feudalesimo medievale con al comando una sorta di “Barone”. Tutti i “Baroni” formano una “Suprema Casta o Consiglio”, seconda carica più importante dopo quella del “Re”. Ogni “Barone” comanda un proprio territorio, non solo nel pianeta-capitale, ma anche negli altri pianeti colonizzati sparsi per la Galassia. Sotto di lui e ai suoi servigi, si trova una popolazione composta da funzionari, amministratori, sacerdoti, istruttori, scienziati, ginnasti, operai e schiavi che compongono il tessuto sociale. Ogni baronia è fortemente autarchica e il suo potere è dovuto non solo allo sfruttamento delle risorse, sia planetarie o sauriane (nel nostro caso si direbbe in materie prime e umane), ma legato alla capacità di conquista di “Altri Mondi” e allo sfoggio di potenza e autorevolezza, con la conseguente capacità distruttiva e di saccheggio più totale.

Grande capacità dei Sauroidi, durante le adduzioni, è quella di manipolare il tempo, creando un’insolita condizione meglio conosciuta come “Missing Time”. Questi vuoti di tempo, che possono variare da pochi secondi a qualche minuto, sono tipici di quelle adduzioni dove si rende necessaria un’interruzione temporale, in grado di creare un buco quantico e nel quale l’Alieno può agire indisturbato. Comune a molti addotti è la visione, nelle paralisi apparenti o nei sogni, di serpenti viscidi dallo strano comportamento, di solito di colore marrone, spesso anche di draghi dalle fattezze possenti e dagli occhi rossi, sino ad arrivare alla visione indistinta di ombre o di aloni olografici in movimento. Spesso nei ricordi più vividi è usuale rammentare un respiro pesante, profondo e rumoroso, accompagnato da sibili e grugniti. Artefice sin dai primi tempi del vasto progetto di manipolazione genetica su vasta scala, è la Razza che per prima arrivò sulla Terra dopo averla abbandonata milioni di anni prima per motivi di sopravvivenza, sulla quale attuò un iniziale piano di nuova conquista e ricerca insieme alla “Razza Aliena degli Horus“, a quel tempo all’interno dei vertici della “Gerarchia Superiore”. Non è un caso che la figura del Serpente o del Drago, sia presente insieme a quella dell’Aquila o del Falco (ma pure del Leone o gli Uomini Pesce riconoscibili nei Siriani), in quanto erano le principali divinità presenti in quel periodo sul nostro pianeta e direttamente responsabili di ogni tipo di progetto qui realizzato. Durante i vari millenni di permanenza sulla Terra sono cambiate poi molte cose, non soltanto il progetto di “Ibridazione Umano-Aliena“, ma anche la composizione gerarchica delle varie razze coinvolte.

Un tempo potenti e temuti, persero ben presto potere per essere declassati da altre Civiltà più recenti, ritenuti troppo collerici, voraci e pericolosi, e fu necessario ridimensionare il loro potere per meglio contenerne la “fame”. Inoltre, il grande errore imputato ai Sauri fu quello di aver concesso ai Luciferini di entrare all’interno dei contenitori umani, regalando, involontariamente, quello che comunemente nelle nostre religioni è meglio conosciuto come il “Frutto della Conoscenza”. Il passaggio dei Luciferini, dal Sauroide all’Umano, permise una spinta a quest’ultimo in fatto di intelligenza, portandolo ben presto ad una maggiore consapevolezza di sé, attuando, al tempo stesso, un forte parassitaggio condizionando il comportamento umano (vedi la religione, la politica, l’economia). I Sauri, inoltre, non sono stati da meno in tutta questa operazione, intervenendo molto spesso di persona sulla Terra, portando e regalando importanti conoscenze all’Uomo. È evidente come questo sviluppo dell’Uomo sia stato deciso per avere esseri viventi “svegli e meno dormienti”, in grado di regalare molta più energia (rispetto ad un soggetto maggiormente spento o peggio ancora ridotto a un automa), ma al contempo capace di rendere l’Uomo anche in grado di ribellarsi al suo Creatore (YHWH), identificato nelle “correnti esoteriche luciferine” (ma persino Gnostiche, su basi però ben distanti) con il “Demiurgo Corrotto di questo Mondo” da spodestare.

In realtà lo stesso Lucifero è un ulteriore “Entità Aliena Umana” decaduta, nonché parassita (proprio come YHWH, seppur le origini di entrambi siano diverse), la quale conduce una propria guerra di conquista e sfrutta i Sauroidi per raggiungere i propri scopi. Sia i Luciferini e i Sauri hanno bisogno di grandi risorse energetiche per sopravvivere che solo gli umani sono in grado di dare. La sua invadenza, non soltanto nelle “Gerarchie Aliene“, è oltre ogni modo opprimente ma lo è ovviamente anche sulla Civiltà Umana, perché non a caso il Serpente nella nostra cultura è associato al Diavolo e di quanto più malefico possa esistere. In lui si ritrova uno dei tanti Demoni che vogliono rapirci l’Anima, dimoranti negli “Inferi“, profusori di versi aberranti, affamati di potere ma pure della nostra carne, del sangue, oltreché “dell’Energia Spirituale“. Nelle ricostruzioni delle adduzioni la parte mistico-religiosa di questo “Essere” ha assunto componenti più scientifiche, facendo notare la sua vera natura, le varie tecnologie a disposizione, le grandi capacità tattiche, persino una frustrazione latente dovuta ad un ridimensionamento del proprio potere e che spesso l’ha portato in aperto contrasto e in lotta con le altre Razze. Del resto, si considera padrone di questo Mondo, perché qui è nato e aspetta un passo falso delle altre Civiltà per riscattare questo diritto. È ovvio pensare che considera l’Uomo di sua esclusiva proprietà, prospettando per lui un futuro di schiavitù a livello sociale ed energetico, già in parte conseguito nel corso dei secoli.

Alcune “Teorie della Cospirazione” hanno sostenuto la presenza sulla Terra di “Stirpi Rettiliane di Origine Extraterrestre“, in alcuni casi in grado di mutare la propria forma (Mutaforma). Secondo tali teorie sarebbero per esempio Rettiliani gli “Esseri” provenienti dalla Costellazione del Drago, e che sarebbero inoltre le “eminenze grigie”, i padroni nascosti degli “Alieni” più famosi, i cosiddetti Grigi provenienti dai sistemi di Orione, Zeta Reticuli e Bellatrix. John Rhodes raccolse insieme le testimonianze dei presunti contatti tra Esseri Umani e “Rettiliani Umanoidi”, nel 1997 aprì anche un apposito centro di ricerca oltre ad essere apparso in televisione e alla radio per illustrare le sue scoperte, e le presunte prove scientifiche di sostegno alle sue teorie. Rhodes afferma che i “Rettiliani Umanoidi” discenderebbero dai Dinosauri e sarebbero quindi un sottoprodotto dell’evoluzione terrestre. Rhodes per avvalorare le proprie tesi citò le teorie di Dale Russel degli anni Ottanta, relative alla descrizione di quale avrebbe potuto essere l’evoluzione dei Dinosauri in una specie intelligente. Secondo Rhodes l’attenzione umana sarebbe intenzionalmente spostata “dai Mondi Sotterranei allo Spazio Profondo“, proprio allo scopo di mantenere segreti gli argomenti riguardanti le dimore dei “Popoli Inferi” e le loro Antiche Civiltà. Secondo David Icke, come pubblicato nel suo libro “The Biggest Secret: The Book That Will Change the World” (in italiano “Il più grande segreto: il libro che cambierà il Mondo”) gli “Umanoidi Rettiliani”sarebbero una forza occulta la quale manipolerebbe e controllerebbe l’Umanità. La Razza sarebbe costituita da “Esseri” alti 220 cm, bevitori di sangue e che proverrebbe dal sistema stellare Alpha Draconis. A essa apparterrebbero molti leader mondiali, tra cui la famiglia reale inglese, William Jefferson, Bill Clinton, Hillary Rodham Clinton, Barack Obama, George W. Bush e tantissimi altri personaggi più o meno famosi.