“Alcuni pensieri iniziatici del Maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov”

“Un proverbio arabo dice che esistono quattro categorie di uomini. I primi sono così limitati mentalmente che non sanno di non sapere. Per loro non c’è niente da fare: lasciateli. La seconda categoria è composta da quelli che sanno di non sapere; essi sono sinceri, pieni di buona volontà: istruiteli. Nella terza categoria ci sono coloro che non sanno di sapere, e sono come addormentati: risvegliateli. Nella quarta categoria si trovano alcuni esseri, molto rari, i quali sanno di sapere. Sono i saggi, gli Iniziati, e il proverbio dice: seguiteli!”

“La fiamma di una candela è così debole, così sparuta che basta un soffio per spegnerla. Se invece la nutrite, lo stesso soffio che minacciava di spegnerla, la rinforzerà a tal punto che nulla potrà resisterle. Perché la stessa causa, il vento, può produrre effetti contrari? Perché quando è debole la fiamma si spegne e quando invece essa è forte, il vento diventa un alimento, uno stimolo? Nella vita avviene esattamente la stessa cosa. La fiamma è un simbolo dello spirito. Se non alimentate il vostro spirito, se lo trascurate perché siete troppo preoccupati del vostro corpo fisico, del vostro cuore o del vostro intelletto, la sua fiamma diventa così fragile che qualunque piccola difficoltà metterà fine alla sua esistenza.”

“Esistono angeli di un’altra specie, ossia le entità tenebrose, i demoni. Come tutte le creature viventi, anche loro devono nutrirsi, e vanno a deliziarsi presso quegli esseri umani i cui disegni malvagi, i cui sentimenti di odio, di gelosia e di rivolta sono per loro piatti succulenti. Allora si prendono tutte le loro energie lasciandoli spossati. Niente è peggio che essere divorati dagli Spiriti del Male.”

“Nella vita sono veramente necessarie pochissime cose. Per proteggere il corpo si indossano i vestiti, mentre i nastri e i merletti, anche se piacciono, non sono essenziali. Per ripararsi si ha bisogno di una casa con muri, tetto e finestre; quadri, tappeti e soprammobili possono in seguito venire a dare un aspetto gradevole, ma sono qualcosa di secondario. Anche per quanto riguarda il cibo, pochissimi alimenti sono veramente indispensabili; se esistono tanti piatti diversi, è perché la varietà è gradevole al palato. Nella preghiera dominicale, Gesù diceva: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»; non ha detto: dacci burro, formaggio, salsicce… No, chiedeva semplicemente il pane, dunque ha menzionato l’essenziale. Per vivere abbiamo bisogno di pochissime cose: il pane, l’acqua, l’aria, la luce, il calore. Trasponendo questi elementi fondamentali sul piano spirituale e sul piano divino, troveremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per raggiungere la pienezza. Tutto il resto indubbiamente va bene, ma non è l’essenziale.”

“La più grande utilità di un Insegnamento iniziatico è che ci dà tutte le possibilità per migliorare le nostre prossime incarnazioni. Chi non capisce l’utilità di un tale Insegnamento, oltre a non migliorare nulla, rischia anche di perdere i pochi vantaggi che possedeva. Prendiamo l’esempio di un uomo ricco: se con le sue ricchezze non fa niente di buono, se si lascia semplicemente andare ai piaceri di una vita ordinaria, quando ritornerà, in una prossima incarnazione, dovrà affrontare le più grandi difficoltà materiali. Non saprà nemmeno che in passato era stato molto ricco e che, se adesso è in miseria, è perché con quelle sue ricchezze non ha fatto niente per gli altri. E ciò è vero non solo per il patrimonio, la legge è la stessa in tutti gli altri campi: l’intelligenza, la bellezza, la salute fisica e psichica. Quanti esseri umani vengono al mondo svantaggiati, perché non conoscevano questa verità essenziale della Scienza iniziatica: che sono essi stessi gli artefici del proprio avvenire.”

“Se fossimo nel Sole, forse non avremmo ombra. Ma noi siamo usciti dal Sole, siamo scesi sulla Terra, e la Terra gira intorno al Sole, il che produce ora l’oscurità ora la luce. E dato che siamo fuori dal Sole, dobbiamo accettare questa alternanza: il giorno e la notte, la luce e le tenebre, l’attività e il riposo, il bene e il male. E non solo dobbiamo accettarla, ma anche saperla utilizzare. Ditemi, come utilizzate la notte? Meravigliosamente: dormite, non fate niente e, al mattino, quando vi svegliate, avete recuperato tutte le vostre forze, vi siete sbarazzati di tutte le scorie e siete di nuovo pronti a riprendere le vostre attività. Allora perché non imparate a utilizzare il Male, le tenebre, l’oscurità e gli inconvenienti? Per utilizzare il Male è necessario integrarlo, ovvero farlo entrare come un materiale nel proprio lavoro; esattamente come in chimica, dove non si scarta alcuna sostanza, nemmeno la più tossica, poiché tutto può essere utile.”

“L’unica Scienza che meriti veramente di essere studiata è quella dell’essere umano. Tutte le altre devono solo mettersi al servizio di quella Scienza. Purtroppo, per il momento essa è stata abbandonata a favore della Fisica, della Chimica, dell’Astronomia, della Biologia, ecc. Voi direte: «Sì, ma esiste anche l’Anatomia, la Fisiologia: le sembra niente?». Si tratta solo di alcune basi, studiano la struttura fisica, ma non ancora l’essere umano. È necessario un cambiamento del punto di vista. D’ora in avanti è l’essere umano nella sua totalità che va considerato come Centro dell’Universo, l’essere umano con la Divinità che vive dentro di lui. Tutte le altre scienze devono contribuire a tale studio, e non devono essere considerate indipendenti, poiché, in realtà, l’uomo è un riassunto di tutto ciò che esiste, e in lui si ritrovano tutte le scienze. Quando questo cambiamento del punto di vista si verificherà nella mente dei pensatori, tutta l’esistenza sarà trasformata, perché al primo posto non si metterà più ciò che è esterno all’Uomo, ciò che è materiale, immobile, morto, ma si metterà la vita in tutti i suoi aspetti sottili.”

“L’uomo diventa veramente chiaroveggente solo quando il suo cuore comincia ad amare; sì, perché la vera chiaroveggenza, ossia i veri occhi si trovano nel cuore. Quando amate un essere, che cosa vedete in lui? Cose che nessun altro vede. L’amore apre gli occhi. La donna che ama un uomo lo trova simile a una divinità, e non ditele che si sbaglia! In apparenza, è vero, si sbaglia. Tuttavia, anche se sembra che lei esageri nel decantare le bellezze di colui che ama, il fatto è che lo vede come Dio lo ha creato in origine, o come sarà quando ritornerà in seno all’Eterno. Non si è ancora compresa la potenza dell’amore nell’aprire gli occhi. Chi vuole diventare chiaroveggente deve imparare ad amare. Occorre che il suo cuore invochi aiuto come i ciechi del Vangelo: «Abbi pietà di noi, Signore!». E un giorno, la luce cosmica verrà e vi chiederà: «Che cosa volete che faccia per voi? – Che i nostri occhi si aprano! – Bene». E i vostri occhi si apriranno.”

“È essenziale per voi saper realizzare la sintesi tra la Forma e la Forza: occorre proteggere la Forma affinché non venga frantumata dalle Forze Spirituali e, al tempo stesso, mantenere vivo il Fuoco dello Spirito affinché la Forma sia continuamente animata. Chi si aggrappa alla Forma sarà spazzato via dalle Correnti Cosmiche, prima o poi, poiché va contro il senso dell’Evoluzione. Tutte le filosofie e tutti gli insegnamenti che si sono Cristallizzati nelle loro Vecchie Forme verranno spazzati via dal dilagare delle Potenze del Rinnovamento. Tutto deve rinnovarsi e, per coloro che non vogliono rinnovarsi, non c’è riparo sulla Terra.”

“I pensieri sono Entità viventi. Alcuni di essi muoiono abbastanza velocemente, mentre altri sopravvivono molto a lungo. Ciò dipende sempre dalla potenza con la quale sono stati formulati. Ce ne sono alcuni che possono addirittura rimanere in vita per secoli. Quelle Entità sono di vari tipi. Perciò, siate prudenti e fate attenzione, legatevi sempre al Mondo Divino. Chi lascia la propria Mente, la propria Anima e il proprio cuore aperti a tutti i vagabondi dello spazio, sarà una loro vittima. Viceversa, chi sa come prepararsi interiormente può attirare solo influssi benefici che verranno ad accompagnarlo per ispirarlo e dargli continuamente gioia. Il discepolo, che conosce queste realtà, cerca di circondarsi solo di Operai Luminosi che verranno ad aiutarlo nel suo lavoro.”

“È detto nella Kabalah che il volto del Primo Uomo era uguale a quello del Creatore. Più tardi, quando l’intelletto si è risvegliato in lui (e questo processo è simboleggiato dal Serpente attorcigliato all’Albero della Conoscenza del Bene e del Male), l’Uomo ha lasciato il Paradiso ed è disceso nelle regioni più dense della Materia, dove ha conosciuto il freddo, l’oscurità, la malattia e la morte, e il suo volto si è alterato. E ora che non è più l’immagine fedele di Dio, ha perduto la propria Potenza: gli Spiriti della Natura non gli obbediscono più e si divertono a tormentarlo. Se un giorno l’Uomo riuscirà a ritrovare il suo volto originario, tutti gli Spiriti dell’Universo si sottometteranno di nuovo a lui. Fino ad allora, egli continuerà ad assomigliare al figliol prodigo della parabola il quale, avendo abbandonato la casa paterna per girare il mondo, finì miseramente come guardiano di porci. Ma, almeno, quel figliol prodigo alla fine comprese di dover ritornare alla casa paterna. E voi pure, finirete un giorno per comprendere che dovete tornare alla Sorgente per ritrovare la Luce, l’amore e la vita del Padre Celeste?”

“Voi dovete imparare a manifestare l’amore, a proiettare quell’amore nel mondo intero come fa il nostro sole. Tutti i soli si bombardano l’un l’altro di raggi attraverso lo spazio… Certo, noi siamo ancora lontani dal poter manifestare un tale amore; la terra è oscura, non sa irradiare, non sa ancora combattere servendosi della luce: così, la guerra che esiste sulla terra è qualcosa di terribile. Invece, la guerra che ci dichiara il sole ha come risultato frutti e fiori, tutta un’abbondanza… Noi non sappiamo ancora combattere come fa lui: ecco perché, al mattino, occorre andare a vedere come il sole utilizza le sue armi, come le lancia, e come, con i suoi cannoni, i suoi obici e i suoi missili, vivifica tutto l’universo.”

“Se durante la notte vi svegliate e volete alzarvi, la prima precauzione che prendete è accendere la luce. Dal momento che vedete con chiarezza, potete fare ciò che volete; invece, avventurandovi nell’oscurità, sbatterete contro i mobili, romperete qualche oggetto, vi ferirete ecc. Sì, ma quando si tratta della vostra vita interiore, non avete ancora compreso l’insegnamento della luce: voi avanzate nelle tenebre, simbolicamente parlando; ecco perché non riuscite a orientarvi e urtate a destra e a sinistra. Occorre cercare la luce, concentrarsi su di essa, metterla al di sopra di tutti i tesori della terra e anche berla, mangiarla. Non appena avete un istante, chiudete gli occhi e concentratevi sull’immagine della luce che impregna tutto l’universo e apporta tutte le benedizioni.”

“Chi ha imparato a usare correttamente i suoi cinque sensi – la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto – possiede una buona conoscenza della realtà. Tale conoscenza può servirgli anche nelle sue relazioni con gli altri, che è senza dubbio il campo in cui generalmente si commettono più errori. Infatti, tramite l’osservazione, gli occhi sono in grado di rivelargli la natura di coloro che incontra; l’orecchio può percepire e analizzare le vibrazioni e le intonazioni di una voce, anche al telefono; l’olfatto lo avverte del genere di persone che si trovano in un certo ambiente; il gusto gli fa evitare gli incontri pericolosi; e quando stringe la mano a qualcuno, la sua mano lo informa immediatamente sul carattere e sul temperamento di quella persona, poiché una stretta di mano esprime l’essere nella sua totalità.”

“Qualunque cosa accada, un vero spiritualista non interrompe mai il lavoro divino che ha intrapreso. Anche in mezzo alle peggiori prove, dice a se stesso: «Ecco ancora una buona occasione per mobilitare tutte le forze ostili e metterle al servizio del mio lavoro». Invece, la maggior parte degli esseri umani, anche se non le capita niente di negativo, fa di tutto per demolire, con la sua noncuranza, tutto ciò che di buono ha potuto ottenere. Ecco, si crea e si distrugge, si crea e si distrugge… Per questo non si ottengono risultati. Per ottenere dei risultati, occorre sostenere il lavoro spirituale intrapreso, il che significa mettere ogni cosa al servizio di quel lavoro: il buono e il cattivo, le gioie e i dolori, le speranze e lo scoraggiamento… sì, tutto quanto al servizio di quel lavoro. Ecco cosa significa veramente ‘costruire’, poiché ogni giorno porta con sé elementi nuovi.”

“Tutti coloro che hanno veramente accettato la filosofia degli Iniziati si sono manifestati come esseri di equilibrio, di pace e di luce. Allora perché non ritornare a quella filosofia? Voi direte: «Ma è proprio la filosofia che seguiamo!» Questo è ciò che credete, ma provate ad analizzarvi e vedrete che siete ancora soggiogati da ogni genere di preoccupazioni che non hanno niente di spirituale. Ci sono sì alcune briciole dell’insegnamento degli Iniziati che voi accettate per mettervi a posto la coscienza, ma le mescolate a ogni genere di futilità: ciò che un certo politico, un certo intellettuale o un certo artista dice, scrive o fa… Non dico che ci si debba assolutamente disinteressare di tutto ciò, ma ci sono cose molto più importanti! Sì, ed è più importante interessarsi alle creature che popolano le regioni luminose dello spazio, al loro lavoro e alle leggi che regolano il divenire dell’uomo; perché è lì che si trova veramente la nostra vita, non in ciò che raccontano i giornali, la radio, la televisione ecc., bensì in quel mondo essenziale, eterno, al quale dovremo un giorno partecipare.”

“Ogni essere umano è paragonabile a una goccia d’acqua, e quella goccia cadrà esattamente nel luogo previsto per lei dai decreti dell’Intelligenza cosmica, affinché possa realizzare il suo compito. In un modo o nell’altro, ogni goccia d’acqua deve sacrificarsi per dissetare chi ha sete, rinfrescare chi è accaldato, lavare chi si è sporcato nel compiere il lavoro della giornata, irrigare il campo seminato… Sì, sono numerosi i sacrifici che possono essere chiesti all’acqua: entrare nella preparazione del pane, servire per cucinare il cibo, oppure anche per diluire del veleno… In tutti i casi essa non deve ribellarsi, ma accettare. Quando avrà portato a termine la sua missione, potrà risalire in cielo per ritrovare la propria trasparenza. Lo stesso vale anche per l’essere umano.”

“Concentrarsi sulla luce è l’esercizio più efficace e più potente. Tuttavia, non dimenticate mai che le cose agiscono su di voi in base al modo in cui le considerate. Se ritenete che siano utili, magiche, le amplificate. Siete voi che, con il vostro pensiero e le vostre convinzioni, esercitate un’influenza decisiva; sì, e ben più importante degli oggetti o delle condizioni. La luce può entrare in voi anche all’insaputa della vostra coscienza, ma se siete attenti e pieni di buona volontà per partecipare al suo lavoro, con la convinzione che dentro di voi qualcosa cresce e si amplifica, a poco a poco sentirete vibrare in voi nuove forze.”

“Tutto dipende dall’amore: la forza, l’equilibrio, la pace, la felicità. Tuttavia occorre che sentiate che l’amore è lì, in voi, a vostra portata, e che non avete quindi alcun motivo di sentirvi poveri e soli. Se vi sentite poveri e soli, significa che non avete saputo elevarvi al di sopra del piano fisico. Sì, perché non appena entrate nei piani sottili, e soprattutto se entrate nelle regioni dell’anima e dello spirito, non potete più sentirvi soli. Infatti, l’Anima universale e lo Spirito universale sono sempre lì, attorno a voi e in voi, e potete comunicare con loro in qualsiasi momento. Quando invece si tratta di un uomo o di una donna, fossero anche gli esseri migliori, siete sicuri che da un momento all’altro non saranno obbligati a pensare a qualcos’altro e non vi abbandonino? Allora, anche se avete trovato l’essere più meraviglioso sulla terra, non fermatevi lì. Ringraziate il Cielo di avervi fatto incontrare un tale essere, ma sappiate che conoscerete il vero amore solo quando sarete riusciti a trovarlo nelle regioni dell’Anima e dello Spirito.”

“Un Maestro, un Iniziato ha dei carichi enormi, ma questi non lo schiacciano, poiché i carichi spirituali non sono né pesanti né gravosi. Se volete diffondere la luce spirituale nel mondo, in apparenza vi sovraccaricate, ma in realtà diventate più leggeri. Perché? Perché la natura dell’incarico è diversa. La natura divina, spirituale, di certi incarichi, anziché schiacciarvi, vi solleva. Tutto dipende quindi dagli incarichi che voi accettate e dalla loro natura. Prendiamo l’esempio di un blocco di pietra: subisce la forza di attrazione della Terra e dunque è pesante; ma se lo allontanate a sufficienza dalla Terra affinché sfugga alla sua forza di attrazione, non pesa più, diventa leggero, addirittura galleggia. Quindi, se sapete trasportare i vostri fardelli oltre il limite dell’attrazione terrestre, non solo questi non pesano più, ma sono loro a sollevarvi in alto come un pallone, e voi salite… Quando un Maestro vi chiede di liberarvi, sottintende liberarvi da tutte le attività prosaiche, terra terra, per assumere incarichi divini che vi solleveranno.”

“Il fuoco divora l’albero, e divorandolo lo trasforma, lo rende simile a sé. L’albero diventa fuoco perché il fuoco lo mangia. È una legge: ogni cosa e ogni essere diventano identici a colui che li mangia. E la stessa cosa vale per noi: se offriamo tutto il nostro essere al fuoco dell’amore divino affinché venga a impadronirsi di noi e a divorarci, quel fuoco ci renderà simili a lui. Interiormente noi possediamo materiali sufficienti ad alimentare il fuoco divino per l’eternità. Ecco perché dobbiamo meditare sul fuoco, cercando di comprendere come lavora sull’albero per trasformarlo in luce e calore. Quando lo avremo compreso, anche noi diventeremo alberi di luce.”

Ci sarebbero molte cose da correggere nella società, è vero, ma le trasformazioni non devono avvenire con la violenza. D’altra parte, i veri cambiamenti non si realizzano mai con la violenza. La violenza genera sempre mali peggiori di quelli che pretende di combattere. Allora, come trasformare la società? Col nostro modo di vivere: cambiando innanzitutto noi stessi, possiamo smuovere il mondo intero. È quanto ci annuncia l’Insegnamento della Fratellanza Bianca Universale; esso ci fornisce tutte le regole, tutti i metodi, affinché, lavorando su noi stessi, diveniamo un giorno la prova che è possibile creare una società migliore. L’umanità può diventare una fratellanza, una famiglia, ma a tale scopo bisogna che qualcuno cominci a dare l’esempio e che riesca ad imporsi. Sì, ad imporsi, ma senza violenza: imporsi unicamente con la nobiltà, la grandezza, la luce, la bellezza. Chi non è capace di imporsi in questo modo non deve pretendere di trasformare la società.”

“Gli uomini si esauriscono per cercare il potere, il successo, il prestigio, i soldi, e fanno della vita un mezzo per ottenere tutto quello che desiderano. Dovrebbero invece considerarla come un fine, e impiegare tutte le loro facoltà per rinforzarla, rischiararla e purificarla. Quando l’uomo mantiene la vita in sé, il suo intelletto comprende, il suo cuore ama e si rallegra, la sua volontà crea e si rafforza; nel caso contrario, il suo intelletto si oscura, il suo cuore si raffredda e la sua volontà vacilla. Senza la vita, nessuna scienza è possibile, nessuna arte, nessuna filosofia. La scienza della vita è la chiave di tutte le realizzazioni. Aumentando la vita in voi, pulite la sorgente affinché l’acqua scorra più liberamente, e allora potrete riempire dei serbatoi e inviare questa vita fino all’intelletto che s’illuminerà, al cuore che si aprirà alle dimensioni dell’universo, e alla volontà che diventerà creatrice, infaticabile.”

[I pensieri sopra riportati sono alcuni tra quelli inviati dalla nostra newsletter dei pensieri, pubblicati per gentile concessione della casa editrice Prosveta Edizioni, che ringraziamo per promuovere incessantemente e con costanza tutte le opere del Maestro.]